Garante per la protezione
    dei dati personali

Newsletter

ZTL: SUICONTRASSEGNI NIENTE NOMINATIVI PER LE DITTE INDIVIDUALI

 

Il contrassegno per il transito e la sosta nelle zonea traffico limitato (Ztl) non può contenere, nella parte visibile a tutti, idati che identificano direttamente l'interessato, anche nel caso diintestazione a ditte individuali.

Lo ha precisato il Garante a seguitodella segnalazione di un cittadino che lamentava come sui contrassegni fornitiagli agenti di commercio per l'accesso e la sosta nella Ztl della sua cittàvenisse apposto, oltre ad un ologramma per la lettura ottica e alla targa dell'autovettura,anche il nome e cognome dell'interessato.

Interpellato dal Garante, il serviziocompetente del Comune aveva spiegato che effettivamente per i titolari diaziende di commercio e servizi era stata prevista l'apposizione sui contrassegni della ragione sociale dell'azienda che, qualora venisse esercitatain forma di impresa individuale, doveva contenere almeno la sigla o il cognomedell'imprenditore. Il trattamento è pero risultato illecito.

Come ha spiegato l'Autorità, l'apposizionesui contrassegni della ragione sociale dell'azienda individuale, essendo inquesto caso idonea a identificare direttamente l'interessato, configura untrattamento di dati riguardanti le persone fisiche.

Questi dati, in base al Codice privacy,non possono essere indicati sulla parte visibile dei contrassegni rilasciatiper la circolazione o la sosta dei veicoli nelle Ztl, i quali devono contenereinvece solo informazioni indispensabili a individuare l'autorizzazionerilasciata.

L'Autorità ha dunque prescritto al Comunedi non apporre in futuro sulla parte dei contrassegni che devono essere espostisui veicoli, il nome e cognome dell'interessato eventualmente contenuti nellaragione sociale dell'azienda esercitata in forma di impresa individuale, ma diindicare solo i dati riguardanti l'autorizzazione. Il Comune ha sei mesi ditempo per adempiere.

Il Garante, infine, si è riservato conautonomo provvedimento, di verificare i presupposti per contestare al comune laviolazione amministrativa concernente la diffusione di dati personali inmancanza di idonei presupposti normativi.