Garante per la protezione
    dei dati personali


Contrassegni per il transito e lasosta nelle zone a traffico limitato e nominativi degli interessati

PROVVEDIMENTO DEL 24 APRILE 2013

Registro dei provvedimenti
n. 217 del 24 aprile 2013

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, in presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.ssa Giovanna BianchiClerici e della prof.ssa Licia Califano, componenti, e del dott. GiuseppeBusia, segretario generale;

VISTOil Codice in materia di protezione dei dati personali (d.lg. 30 giugno 2003, n.196, di seguito "Codice");

VISTEle note con le quali il sig. XY (e-mail del 9 luglio e del 28 settembre 2012)ha lamentato che nei contrassegni per il transito e la sosta nelle zone atraffico limitato (di seguito "ZTL") forniti agli agenti di commerciodal Comune di Bologna, viene apposto "il nominativo" della personafisica interessata su una parte che ne consentirebbe l'immediata visibilità, inquanto "Il tagliando, oltre ad un ologramma per la lettura ottica da partedei sistemi di rilevazione degli accessi alla ZTL, riporta la targadell'autovettura e il NOME E COGNOME (o nome dell'azienda, in caso di azienda)dell'intestatario del tagliando", allegando, a conferma di quantodichiarato, copia del contrassegno "Agenti";

VISTEle note dell'Ufficio (prot. n. 19612 del 27 luglio, prot. n. 23621 del 24settembre e prot. n. 24263 del 1 ottobre 2012) con le quali, per i profili dicompetenza di questa Autorità stabiliti dal Codice, è stato chiesto al Comunedi Bologna di fornire ogni informazione utile alla valutazione del caso, conspecifico riferimento all'asserita apposizione di nome e cognome della personafisica interessata su una parte del contrassegno per il transito e la sostanelle ZTL, direttamente visibile da chiunque;

VISTEle note (prot. n. 200578 del 29 agosto e prot. n. 253175 del 25 ottobre 2012)con le quali il Direttore del Settore mobilità sostenibile del Comune diBologna ha rappresentato, con riferimento al contrassegno di parcheggio perdisabili, che sono ivi "resi noti esclusivamente i dati riferiti al numerodi contrassegno, alla data di scadenza ed al Comune di emissione",precisando successivamente che "come previsto dalla deliberazione dellaGiunta Municipale P.G. 169974/2004 con cui è stata puntualmente definita lalimitazione della Zona a Traffico Limitato (ZTL) del Centro Storico sonopreviste diverse tipologie di soggetti a cui è rilasciato specificocontrassegno, tra cui 6) OPERATORI DI COMMERCIO E SERVIZI (CONTRASS. A –agenti; DS – trasporto c/terzi o c/proprio; DSI – installatori; F –esercizi commerciali ed artigiani) Lo scrivente Servizio nel 2004 eliminò legeneralità della persona fisica da tutti i contrassegni in uso. Solamente sui contrassegnidi cui al punto 6, di cui sono titolari aziende di commercio e servizi, ilSettore ha continuato ad indicare la ragione sociale dell'azienda che, qualoracoincidente con ditta individuale, corrisponde al nome e cognome della personafisica interessata";

VISTOche il trattamento dei dati personali deve essere effettuato nel rispetto deidiritti e delle libertà fondamentali, nonché della dignità degli interessati,con particolare riferimento alla riservatezza, all'identità personale e aldiritto alla protezione dei dati personali (art. 2, comma 1, Codice);

CONSIDERATOche la segnalazione è volta a sollecitare un controllo da parte di questaAutorità sulla disciplina rilevante in materia di protezione dei dati personaliin relazione a trattamenti aventi ad oggetto dati personali relativiriguardanti anche soggetti diversi dal segnalante medesimo (art. 143, comma 1,lett. b), del Codice);

CONSIDERATOche la questione in esame concerne il trattamento dei dati personali contenutinei contrassegni rilasciati a qualunque titolo per il transito e la sosta nellearee in cui il traffico veicolare è limitato a particolari categorie di utentio di veicoli e che devono essere esposti sui veicoli;

VISTAla disciplina di riferimento che attribuisce ai comuni la facoltà di delimitarele ZTL tenendo conto degli effetti del traffico sulla sicurezza dellacircolazione, sulla salute, sull'ordine pubblico, sul patrimonio ambientale eculturale e sul territorio, subordinando il transito e la sosta dei veicoli,anche al servizio delle persone disabili, a particolari condizioni (artt. 7,comma 9, 158, 188, 198 e 201 d.lg. 30 aprile 1992, n. 285, recante il"Nuovo Codice della strada"; art. 381 del d.P.R. 16 dicembre 1992, n.495, recante il "Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovocodice della strada"; d.P.R. 22 giugno 1999, n. 250, recante il"Regolamento recante norme per l'autorizzazione alla installazione eall'esercizio di impianti per la rilevazione degli accessi di veicoli ai centristorici e alle zone a traffico limitato, a norma dell'art. 7, comma 133-bis ,della l. 15 maggio 1997, n. 127");

VISTOl'art. 74, commi 1 e 2, del Codice ai sensi del quale "i contrassegnirilasciati a qualunque titolo per la circolazione e la sosta di veicoli aservizio di persone invalide, ovvero per il transito e la sosta in zone atraffico limitato, e che devono essere esposti su veicoli, contengono i solidati indispensabili ad individuare l'autorizzazione rilasciata e senzal'apposizione di diciture dalle quali può essere individuata la persona fisicainteressata ... le generalità e l'indirizzo della persona fisica interessatasono riportati sui contrassegni con modalità che non consentono la loro direttavisibilità se non in caso di richiesta di esibizione o di necessità diaccertamento";

CONSIDERATOche, nel rispetto del quadro normativo di settore sopra richiamato, nelpredisporre gli appositi contrassegni per consentire il transito e la sostanelle ZTL -che devono essere esposti in modo ben visibile nella parte anterioredel veicolo per consentire l'identificazione dei veicoli che transitano esostano nelle predette aree tramite impianti di rilevazione ovvero alle autoritàpreposte di effettuare le opportune verifiche- il titolare del trattamento ètenuto a inserire nei contrassegni medesimi i soli dati indispensabili aindividuare l'autorizzazione rilasciata, nonché ad adottare opportune cauteleal fine di prevenire la conoscibilità ingiustificata di nome e cognome dellapersona fisica da parte di chiunque e permettere la loro diretta visibilitàsolo in caso di richiesta di esibizione o necessità di accertamento (art. 74,comma 2, del Codice);

RILEVATOdalla documentazione in atti che il Comune di Bologna, con riferimento aicontrassegni rilasciati a talune tipologie di utenti, specificamenteindividuati nella categoria "operatori di commercio e servizi", haprevisto l'apposizione sui contrassegni della ragione sociale dell'azienda che,qualora viene esercitata in forma di impresa individuale, deve contenere almenola sigla o il cognome dell'imprenditore (art. 2563 c.c.) e che tale ultimainformazione è idonea a identificare direttamente l'interessato (art. 4, comma1, lett. b), del Codice); 

VISTOche, a seguito della parziale abrogazione, di cui all'art. 40, secondo comma,del d.l. n. 201 del 6 dicembre 2011, convertito con legge n. 214 del 22dicembre 2011, di alcune delle disposizioni contenute nella parte prima delCodice, recante le "Disposizioni generali", il trattamento dei datirelativo alle persone giuridiche, enti ed associazioni sia stato radicalmenteescluso dall'ambito di applicazione del Codice, che ora fa esclusivoriferimento alle persone fisiche;

CONSIDERATOche, nel caso di specie, l'apposizione sui contrassegni della ragione socialedell'azienda individuale, essendo idonea a identificare direttamentel'interessato (art. 4, comma 1, lett. b), del Codice), configura un trattamentodi dati personali riguardanti le persone fisiche; 

CONSIDERATOche, benché i dati riguardanti la persona fisica che esercita l'attività diimpresa in forma individuale debbano essere utilizzati dall'Amministrazioneprocedente al fine di rilasciare il contrassegno per il transito e la sostanelle ZTL, la relativa indicazione sulla parte del contrassegno che permette laloro diretta visibilità, in modo che risultino leggibili da chiunque, nonrisulta conforme all'art. 74, commi 1 e 2, del Codice e comporta, altresì, unadiffusione di dati personali da parte di un soggetto pubblico, operazioneammessa unicamente quando è prevista da una norma di legge o di regolamento(art. 19, comma 3, Codice);

RILEVATA,pertanto, per i profili di competenza in materia di protezione dei datipersonali, l'illiceità del trattamento effettuato dal Comune di Bologna inrelazione alla apposizione nel contrassegno per il transito e la sosta nelleZTL della ragione sociale dell'azienda che, qualora viene esercitata in formadi impresa individuale, deve contenere almeno la sigla o il cognomedell'imprenditore, o comunque in relazione all'inserimento, a qualunque titolo,di nome e cognome dell'interessato, sulla parte del contrassegno che permettela loro diretta visibilità da parte di chiunque, in violazione degli artt. 19,comma 3, e 74, commi 1 e 2, del Codice;

RISERVATA,con autonomo provvedimento, la verifica dei presupposti per contestare alComune di Bologna la violazione amministrativa concernente la diffusione didati personali mancanza di idonei presupposti normativi (artt. 19, comma 3,162, comma 2-bis e 167 del Codice);

VISTOche il Garante ha il compito di prescrivere, anche d'ufficio, le misurenecessarie o opportune al fine di rendere il trattamento conforme alledisposizioni vigenti (artt. 143, comma 1, lett. b), e 154, comma 1, lett. c),Codice);

RILEVATA,pertanto, la necessità di prescrivere al Comune di Bologna, ai sensi dei citatiartt. 143, comma 1, lett. b), e 154, comma 1, lett. c), del Codice, per ilfuturo, e comunque entro sei mesi dalla data di ricezione del presenteprovvedimento, di non apporre sui contrassegni per il transito e la sosta nelleZTL, la ragione sociale dell'azienda nei casi in cui essa sia esercitata informa di impresa individuale e contenga, quindi, il nome e il cognomedell'imprenditore, o comunque di non inserire, a qualunque titolo, nome ecognome dell'interessato sulla parte dei predetti contrassegni che permette laloro diretta visibilità da parte di chiunque; ciò in quanto, al fine diidentificare i veicoli che transitano o sostano nelle predette aree o per effettuareil controllo della regolarità del contrassegno, i comuni possono legittimamenteriportare nella parte anteriore del contrassegno medesimo solo i datiindispensabili ad individuare l'autorizzazione rilasciata, informazioni dallequali si può agevolmente risalire al titolare del contrassegno e verificare lavalidità dello stesso, nonché la correttezza del suo utilizzo;

TENUTOCONTO che, ai sensi dell'art. 162, comma 2-ter del Codice, in caso diinosservanza del presente provvedimento, è altresì applicata in sedeamministrativa, in ogni caso, la sanzione del pagamento di una somma datrentamila a centottantamila euro;

VISTAla documentazione in atti;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla prof.ssa Licia Califano;

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE

ritenutoillecito il trattamento dei dati personali effettuato dal Comune di Bologna,laddove prevede che il contrassegno rilasciato alle aziende per il transito e lasosta nelle zone a traffico limitato, che deve essere esposto sui veicoli,contenga anche dati idonei a identificare direttamente l'interessato, inviolazione degli artt. 19, comma 3, e 74, commi 1 e 2, del Codice, prescrive,ai sensi degli artt. 143, comma 1, lett. b), e 154, comma 1, lett. c), delCodice, al Comune di Bologna di non apporre per il futuro, e comunque entro seimesi dalla data di ricezione del presente provvedimento, sulla parte deicontrassegni che devono essere esposti sui veicoli, il nome e il cognomedell'interessato eventualmente contenuti nella ragione sociale dell'aziendaesercitata in forma di impresa individuale, e di riportare in tale caso, nellaparte visibile del contrassegno, i soli dati indispensabili ad individuarel'autorizzazione rilasciata.

Aisensi degli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011 avverso il presenteprovvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 24 aprile 2013

IL PRESIDENTE
Soro

Il presidente
Soro

Il relatore
Califano

Il segretario generale
Busia