Garante per la protezione
    dei dati personali

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NONSI POSSONO "SCHEDARE" I PARTECIPANTI A UNA MANIFESTAZIONE SINDACALE.

 

IlGarante per la privacy ha vietato ad una Casa Circondariale il trattamento deidati personali dei partecipanti a una manifestazione sindacale autorizzata chesi è svolta, senza incidenti, all'esterno della struttura carceraria e al difuori dall'orario di servizio.

Dagliaccertamenti avviati dall'Autorità, su segnalazione di un segretario sindacaleregionale, è emerso infatti che la Casa Circondariale, temendo la diffusione diinformazioni su una circolare oggetto della protesta e quindi una violazionedel segreto d'ufficio sanzionabile a livello disciplinare, ha raccolto inominativi dei partecipanti, dati idonei rivelarne l'appartenenza sindacale.

LaCasa Circondariale è così incorsa in un trattamento illecito perché, nonessendo state riscontrate le violazioni temute, non è mai stato avviato alcunprocedimento disciplinare, né nei confronti del segretario del sindacato che haindetto la manifestazione, né nei confronti dei partecipanti.

Ulterioreprofilo di illiceità ravvisato dal Garante consiste nei prolungati edimmotivati tempi di conservazione, eccedenti rispetto alla finalità di un loroimpiego nell'ambito di un procedimento disciplinare, peraltro – comericordato - mai avviato.

Aseguito del divieto la Casa circondariale non potrà più trattare i dati deipartecipanti alla manifestazione, salva la loro conservazione esclusivamenteper eventuali esigenze di tutela dei diritti in sede giudiziaria.

LaCasa circondariale dovrà, inoltre, informare della loro inutilizzabilità leamministrazioni alle quali li aveva comunicati (Ministero della Giustizia,Prefettura, Tribunale di sorveglianza, Provveditorato regionale).

L'Autoritàsi è riservata, infine, con un autonomo procedimento la valutazione deipresupposti per l'eventuale contestazione di una sanzione amministrativa.