Garante per la protezione
    dei dati personali


Trattamento di dati sensibili riferitiai partecipanti ad una manifestazione sindacale

PROVVEDIMENTO DEL 29 NOVEMBRE 2012

Registro dei provvedimenti
n. 371 del 29 novembre 2012

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, in presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.ssa Giovanna BianchiClerici e della prof.ssa Licia Califano, componenti, e del dott. GiuseppeBusia, segretario generale;

VISTAla segnalazione presentata dall'avv. Nicola Roberto Toscano in nome e per contodel segretario regionale della Puglia CISL FNS in data 18 ottobre 2010;

VISTOil d.lg. 30 giugno 2003, n. 196 (Codice in materia di protezione dei datipersonali);

VISTAla l. 15 dicembre 1990, n. 395 (Ordinamento del Corpo di poliziapenitenziaria);

VISTOl'art. 18, d.P.R. 15 febbraio 1999, n. 82 (Regolamento di servizio del Corpo diPolizia penitenziaria);

VISTOil decreto del Ministro della Giustizia 12 dicembre 2006, n. 306 (Regolamentorecante: disciplina del trattamento dei dati sensibili e giudiziari da partedel Ministero della giustizia, adottato ai sensi degli articoli 20 e 21 delCodice);

VISTEle "Linee guida in materia di trattamento di dati personali di lavoratori perfinalità di gestione del rapporto di lavoro in ambito pubblico",adottate con provvedimento del 14 giugno 2007 (pubblicato nella G.U. 13 luglio2007, n. 161);

VISTIgli elementi in atti;

VISTEle osservazioni formulate dal segretario generale ai sensi dell'art. 15 delregolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla prof.ssa Licia Califano;

PREMESSO

1.Con segnalazione presentata in nome e per conto del segretario regionale CISLFNS della Puglia si è lamentato che, in occasione di una manifestazionesindacale – cui hanno aderito "decine di poliziottipenitenziari" ed organizzata "all'esterno della struttura del carceredi Bari ed al di fuori del normale orario di servizio" –,"soggetti incaricati dalla Direzione carceraria hanno raccolto eregistrato, unitamente ad altri dati, i nominativi di tutti i partecipanti, perfinalità e con intenti ignoti". In particolare, la raccolta dei datipersonali dei partecipanti alla manifestazione (indetta per protestare rispettoall'adozione di alcune determinazioni da parte della Direzione della casacircondariale) avrebbe costituito, a detta del sindacato segnalante, una "schedatura"del personale di polizia penitenziaria intervenuto, sì da rendere necessariol'intervento del Garante al fine di "indagare in merito ai fattidescritti, verificando, in particolare, se siano stati violati diritti civilidei cittadini [] e di adottare i provvedimenti che si riterrannoopportuni" (cfr. segnalazione del 18 ottobre 2010).

2.Al fine di verificare la liceità del trattamento di dati personali effettuato edi acquisire elementi idonei ad accertarne la conformità al Codice, sono statechieste alla Direzione della Casa circondariale di Bari informazioni volte aconoscere, tra l'altro, i presupposti – in particolare normativi –che avrebbero legittimato il segnalato trattamento, con particolare riguardo aquello relativo ai dati idonei a rivelare l'appartenenza sindacale delpersonale partecipante alla menzionata manifestazione.

3.1.Nel fornire il proprio riscontro (cfr. nota 11 maggio 2011), la Direzione dellaCasa circondariale ha prodotto documentazione inerente la vicenda segnalatadalla quale è stato possibile evincere che:

a. indata 13 aprile 2010, prima dello svolgimento della manifestazione sindacale, laDirezione della Casa circondariale di Bari comunicava ad una pluralità disoggetti istituzionali (segnatamente, al Ministero della Giustizia - D.A.P., alProvveditore regionale di Bari, al Presidente del Tribunale di sorveglianzapresso la Corte d'appello di Bari nonché al Prefetto di Bari) la programmatamanifestazione di protesta e le ragioni della stessa. Con la stessa nota, inviataper conoscenza al Comandante di Reparto, al Coordinatore N.T.P. ed alCoordinatore dell'Unità Operativa Ordine e Sicurezza, si disponeva inoltrel'approntamento di adeguate misure di prevenzione "a tutela dellasicurezza dell'Istituto"; si chiedeva al Prefetto di "volerdisporre idoneo supporto al personale di polizia penitenziaria" per ladurata della manifestazione nonché, rivolgendosi agli Uffici ministeriali inindirizzo, di "valutare se l'iniziativa assunta dal segretarioRegionale Cisl ed, in particolare, la manifestazione di protesta preannunciataper il 14 c.m., violi i doveri cui devono attenersi gli appartenenti al Corpodi polizia penitenziaria", con particolare riguardo all'art. 18,d.P.R. n. 82/1999, "qualora le questioni inerenti le modalità diespletamento di compiti istituzionali e direttamente incidenti sull'ordine,sicurezza e disciplina, venissero dal rappresentate Cisl propalateindebitamente all'esterno" (cfr. nota del 13 aprile 2010, prot. n.10458);

b. amanifestazione conclusa, in data 14 aprile 2010, l'Ispettore coordinatore disorveglianza generale, incaricato altresì di svolgere funzioni di "coordinamentodelle misure di vigilanza pianificate dall'Ufficio Comando a tutela dell'ordinee della sicurezza" (cfr. nota 11 maggio 2011, cit.), ebbe a redigereuna relazione di servizio indirizzata al Comandante di Reparto nella quale,oltre a riferire succintamente le modalità di svolgimento della manifestazione,precisava che la stessa si era svolta "senza ripercussioninegative" e riportava i nominativi del personale di poliziapenitenziaria che vi aveva preso parte (cfr. relazione di servizio nonprotocollata del 14 aprile 2010, cit.);

c. indata 12 maggio 2010 la Direzione della Casa circondariale, nell'inoltrare aimedesimi destinatari della citata nota del 13 aprile 2010 copia della relazionedi servizio del 14 aprile 2010 recante i nominativi dei partecipanti, invitava,tra l'altro, gli uffici ministeriali reputati competenti "a prendereposizione circa la valutazione dell'iniziativa assunta dai rappresentati CISLsotto il profilo di eventuale violazione dei doveri statuiti per gliappartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria".

Trala documentazione prodotta è ricompresa anche altra più sintetica relazione,anch'essa redatta il 14 aprile 2010, ma protocollata, con la quale si davasinteticamente conto dell'avvenuto svolgimento della preannunciatamanifestazione indetta dalla sigla sindacale CISL FNS, senza menzione alcunadell'identità dei partecipanti alla stessa, precisandosi soltanto chel'iniziativa si era svolta "senza nessun episodio rilevante dasegnalare con la partecipazione di circa 30 persone" (cfr. notaprotocollata del 14 aprile 2010).

3.2.In una comunicazione successiva la Casa circondariale di Bari ha rappresentatoche (cfr. nota del 28 giugno 2012):

a. iprovvedimenti inerenti la manifestazione sindacale oggetto di segnalazione"sono stati curati direttamente e personalmente dalla precedente Autoritàdirigente [] cessata dall'incarico in data 20.12.2011";

b. "ladocumentazione in atti presso questo Ufficio è costituita prevalentemente dallenote già inoltrate", oggetto di conservazione, e che "nonrisultano allo stato ulteriori operazioni di trattamento dei dati".

4.1.Ad integrazione della documentazione acquisita presso la Casa circondariale èstato chiesto anche al Ministero della Giustizia − Dipartimentoamministrazione penitenziaria (D.A.P.) di fornire chiarimenti con riguardoall'individuazione del titolare del trattamento, nonché all'osservanza deiprincipi di liceità, finalità, pertinenza e non eccedenza del trattamento inrelazione alle distinte operazioni effettuate, anche alla luce dellacomunicazione del Provveditore regionale del 21 giugno 2010 (cfr. all. n. 3 allasegnalazione) nella quale si assicurava alla rappresentanza sindacalesegnalante che "la Direzione della Casa circondariale non ha adottato, népotrebbe, alcun provvedimento nei confronti di detti partecipanti e che lamanifestazione di protesta si è svolta in modo assolutamente pacifico".

4.2.Nel fornire il riscontro, il Ministero della Giustizia (cfr. nota 5 luglio2012) ha precisato che:

a.attesa l'articolazione dell'Amministrazione "in unità periferiche(quale la Casa circondariale di Bari) cui è preposto un dirigente provvisto dipotere decisionale del tutto autonomo sulle finalità e sulle modalità deltrattamento dei dati [] deve individuarsi quale titolare unico del trattamentoil direttore dell'Istituto in esame []";

b."le operazioni effettuate dalla Casa circondariale di Bari non sonoserventi alle finalità amministrativo-istituzionali di questa centraleStruttura, che, pertanto, non ha posto in essere ulteriori operazioni ditrattamento".

5.1.Alla luce degli elementi acquisiti, deve in primo luogo rilevarsi che leoperazioni di trattamento dei dati nominativi dei partecipanti allamanifestazione sindacale riguardano dati sensibili ai sensi dell'art. 4, comma1, lett. d), del Codice, essendo tali dati idonei a rivelare l'adesione degliinteressati al sindacato.

Conriguardo a tale trattamento – da effettuarsi comunque "secondomodalità volte a prevenire violazioni dei diritti, delle libertà fondamentali edella dignità dell'interessato" (art. 22, comma 1, del Codice) –la disciplina di protezione dei dati personali prevede che esso possa esseresvolto da parte dei soggetti pubblici solo "se autorizzato da espressadisposizione di legge nella quale sono specificati i tipi di dati che possonoessere trattati e di operazioni eseguibili e le finalità di rilevante interessepubblico perseguite" (art. 20, comma 1, del Codice).

Perquanto rileva nel caso in esame – nel quale le operazioni di trattamentodei nominativi dei partecipanti risulta essere stato motivato dall'eventualeutilizzo allo scopo di sollevare eventuali contestazioni disciplinari –,il legislatore ha individuato la richiesta "finalità di rilevanteinteresse pubblico" nell'ambito della gestione dei rapporti di lavoro,nello svolgimento di attività dirette all'accertamento di responsabilità anchedisciplinare del lavoratore (cfr. art. 112, comma 2, lett. g), del Codice).

Devein proposito aggiungersi che, ai sensi dell'art. 20, comma 2, del Codice, itipi di dati sensibili e di operazioni eseguibili, sono stati individuati conatto di natura regolamentare (previo parere espresso dal Garante) con ildecreto del Ministro della Giustizia 12 dicembre 2006 n. 306 (Regolamentorecante: disciplina del trattamento dei dati sensibili e giudiziari da partedel Ministero della giustizia) il cui allegato n. 8 concerne i trattamentieffettuati nell'ambito di "procedure e sanzioni disciplinari".

5.2.Nella vicenda in esame, il trattamento dei dati sensibili sopra richiamatinell'ambito della gestione del rapporto di lavoro, pur se (in astratto)consentito dalla legge e dal regolamento ai fini dell'instaurazione di unprocedimento disciplinare a carico di alcuno dei partecipanti, non risultalecito ai sensi degli artt. 11, comma 1, lett. a) e 20, comma 1 del Codice inquanto, come diffusamente risulta dagli atti, non essendo stata riscontrata nécontestata alcuna violazione del segreto d'ufficio di cui all'art. 18 delRegolamento di servizio del Corpo di Polizia penitenziaria (d.P.R. 15 febbraio1999, n. 82), i dati sensibili riferiti ai partecipanti alla manifestazionesindacale oggetto di raccolta e registrazione non sono stati (in concreto)utilizzati nell'ambito di alcun procedimento disciplinare.

Quest'ultimo,infatti, non è stato attivato né nei confronti del segretario della CISL (cheaveva indetto la citata manifestazione), né di alcuno dei partecipanti allamanifestazione, non potendo peraltro la mera indizione e partecipazione ad unamanifestazione sindacale configurare di per sé alcun illecito perl'ordinamento, anche alla luce della fondamentale libertà di riunionericonosciuta dall'art. 17 della Costituzione (nonché dall'art. 19, l. n.395/1990 che, nell'ambito dell'ordinamento del Corpo di polizia penitenziaria,stabilisce le norme di comportamento nel godimento dei diritti politici, civilie sindacali). Tale circostanza, peraltro, risulta confermata anche dallamenzionata nota del 21 giugno 2010 (cfr. all. n. 3 alla segnalazione) con laquale il Provveditorato regionale per la Puglia ha escluso che la Direzione dellaCasa circondariale potesse adottare "alcun provvedimento nei confronti didetti partecipanti [e nella quale su è dato atto] che la manifestazione diprotesta si [fosse] svolta in modo assolutamente pacifico".

5.3.Sotto diverso profilo, anche alla luce dell'immotivata prolungata conservazionedei dati sensibili in esame, risulta violato l'art. 11, comma 1, lett. e), delCodice, nonché l'art. 22, commi 5 e 9 del Codice, risultando gli stessieccedenti rispetto alla dichiarata finalità del loro impiego nell'ambito di unprocedimento disciplinare.

6.Alla luce delle considerazioni svolte, deve pertanto dichiararsi illecito ildescritto trattamento dei dati sensibili degli interessati effettuato dallaCasa circondariale di Bari con la conseguente inutilizzabilità dei datitrattati in violazione di legge ai sensi dell'art. 11, comma 2 del Codice.

Aisensi dell'art. 154, comma 1, lett. d), del Codice, deve inoltre esseredisposto nei confronti della medesima Casa circondariale il divieto di trattareulteriormente i dati relativi ai nominativi dei partecipanti allamanifestazione contenuti nella relazione di servizio sopramenzionata, con loroconservazione per esigenze di tutela dei diritti in sede giudiziaria.

Devealtresì prescriversi, ai sensi dell'art. 154, comma 1, lett. c), del Codice, diportare a conoscenza dei destinatari della comunicazione del 13 maggio 2010 cuii dati riferiti agli interessati siano stati eventualmente comunicati ilcontenuto del presente provvedimento, in ordine al profilo dell'inutilizzabilitàdei dati oggetto del medesimo.

7.Atteso che la violazione dell'art. 20 del Codice rientra tra le fattispeciepreviste dall'art. 167, comma 2, del Codice, l'Autorità si riserva diverificare, con autonomo procedimento, i presupposti per l'eventualecontestazione della violazione amministrativa di cui all'art. 162, comma 2-bisdel Codice.

8.In caso d'inosservanza del presente provvedimento, si renderanno applicabili lesanzioni (rispettivamente penale e amministrativa) di cui agli artt. 170 e 162,comma 2-ter del Codice.

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE

neiconfronti della Casa circondariale di Bari

a.dichiara illecito il trattamento dei dati sensibili riferiti ai partecipantialla manifestazione sindacale, effettuato in violazione degli artt. 11, comma1, lett. a) ed e), 20 e 22 del Codice, con la conseguente inutilizzabilità deidati trattati in violazione di legge, ai sensi dell'art. 11, comma 2 delCodice;

b.vieta, ai sensi degli artt. 154, comma 1, lett. d), 144 e 143, comma 1, lett.c) del Codice, di trattare ulteriormente i dati relativi ai partecipanti allamanifestazione con effetto immediato dalla data di ricezione del presenteprovvedimento, con loro conservazione per esigenze di tutela dei diritti insede giudiziaria;

c.prescrive, ai sensi degli artt. 154, comma 1, lett. c) e 143, lett. b) delCodice, di portare a conoscenza del contenuto del presente provvedimento idestinatari della comunicazione del 12 maggio 2010 cui i dati riferiti agliinteressati siano stati eventualmente comunicati.

Ai sensidegli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso il presenteprovvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 29 novembre 2012

Il presidente
Soro

Il relatore
Califano

Il segretario generale
Busia