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TELECAMERE: MULTATO UN SUPERMERCATO CHE NON HA INFORMATO I CLIENTI

Multa del Garante per oltre 3000 euro ad un ipermercato romano per non aver avvisato la clientela della presenza di un sistema di videosorveglianza, che riprendeva immagini, sia all'interno che all'esterno dei locali, ventiquattro ore su ventiquattro. Il centro commerciale, appartenente ad una grande catena di distribuzione, non ha obiettato alla contestazione ed ha provveduto al pagamento della somma entro i sessanta giorni previsti dalla notifica. L'accertamento effettuato rientra nel programma di interventi disposti dal Garante per verificare lo stato di attuazione della legge in materia di videosorveglianza nei confronti di diverse categorie di soggetti tra cui supermercati ed ipermercati.

Dalle operazioni di accertamento compiute nei mesi scorsi presso l'ipermercato, il Dipartimento di vigilanza e controllo del Garante ha rilevato un sistema di videosorveglianza composto da 28 telecamere, di cui 12 mobili e 16 fisse, che riprendono le aree esterne destinate al parcheggio e alle attività di carico e scarico delle merci e le aree interne presso le casse e le uscite di emergenza del centro commerciale. L'impianto è risultato installato per motivi di sicurezza e attivo nell'arco delle ventiquattro ore: le immagini riprese vengono memorizzate in una unità centrale e conservate per tre giorni.

L'Autorità ha accertato che la capacità delle telecamere consente la piena riconoscibilità delle persone inquadrate e che nel fabbricato non sono presenti cartelli e avvisi che diano informazioni sulla installazione del sistema di videosorveglianza.

L'Autorità ha dunque contestato al responsabile dell'ipermercato la violazione dell'art. 10 della legge sulla privacy per non aver informato i clienti né della presenza delle telecamere, né dei diritti attribuiti loro dalla legge: cioè, di conoscere per quali scopi i dati (in questo caso, le immagini) vengono raccolti, di poter chiedere la loro cancellazione o di opporsi al loro uso, di sapere per quanto tempo verranno conservati e qual'è l'ufficio cui rivolgersi per poter ottenere risposte.

L'ipermercato è stato "multato" per la somma di 3098,74 euro, che è pari alla terza parte del massimo della sanzione prevista per la violazione.