Garante per la protezione
    dei dati personali


CONTESTAZIONE DI VIOLAZIONE AMMINISTRATIVA
(Art. 32, comma 1 e 39, comma 1, legge n. 675/1996, e 14 legge n. 689/1981)

Nei confronti di LA RINASCENTE SPA con sede in Rozzano (Milano Fiori) Strada 8 palazzo N, in persona del legale rappresentante pro-tempore.

L’UFFICIO DEL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

Visto l’ordine di servizio n. 1132 del 31 gennaio 2002 della scrivente Autorità avente ad oggetto accertamenti tesi a verificare lo stato di attuazione della legge n. 675/1996 in materia di videosorveglianza nei confronti di alcune categorie di titolari del trattamento;

Visto il verbale di operazioni compiute, redatto in data 1 febbraio 2002 dal Dipartimento vigilanza e controllo, nel quale sono riportate le attività disposte ai sensi dell’art. 13, comma 1, della legge 24 novembre 1981, n. 689 e dell’art. 32, comma 1, della legge 31 dicembre 1996, n. 675, al fine di controllare l’osservanza delle disposizioni di legge e di regolamento in materia di trattamento di dati personali, con riferimento all’effettuazione di trattamenti a mezzo di impianti di videosorveglianza presso l’ipermercato Auchan in via Collatina in Roma e all’osservanza delle disposizioni in materia di informativa prevista dall’art. 10 della legge n. 675/1996;

Visto che all’atto dell’accertamento è stato rilevato in attività un sistema di videosorveglianza composto da 28 telecamere, di cui 12 mobili e 16 fisse, le quali riprendono le aree esterne ed interne dell’esercizio commerciale;

Rilevato che il sistema risulta attivo nell’arco delle ventiquattro ore e che le immagini riprese dalle telecamere, fisse e mobili, vengono registrate e memorizzate in una unità centrale;

Verificato in sede di accertamento che la capacità operativa delle telecamere mobili interne all’esercizio, consente la piena riconoscibilità degli interessati di volta in volta inquadrati e che nel fabbricato non sono presenti cartelli e avvisi recanti le informazioni di cui all’art. 10 della legge n. 675/1996 riguardo alla presenza di un impianto di videosrveglianza;

Considerato che presso il predetto esercizio "Ipermercato Auchan" è risultato installato un sistema di videosorveglianza per il quale non è stata quindi preventivamente fornita una idonea informativa ai sensi dell’art. 10 della legge n. 675/1996;

Rilevato che dall’accertamento emerge che il sistema installato è utilizzato per un trattamento di dati personali relativi alle immagini delle persone riprese, a prescindere dalla conservazione solo temporanea delle immagini medesime;

Riservata ogni valutazione sulla liceità e correttezza del trattamento di dati;

Considerato che occorre pertanto contestare a "LA RINASCENTE SPA" in relazione all’attività dell’Ipermercato Auchan, la violazione delle disposizioni della legge n. 675/1996 attinenti all’informativa, ai sensi dell’art. 39 della medesima legge;

Visto l’art. 39, comma 2, della legge n. 675/1996 che punisce la violazione delle disposizioni di cui all’art.10 della medesima legge con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma pari a millecinquecentoquarantanove/37 euro fino a novemiladuecentonovantasei/22 euro;

Visti gli articoli 14, 16, 17 e 18 della legge 24 novembre 1981, n. 689;

CONTESTA

a LA RINASCENTE SPA, nella persona del rappresentate legale pro-tempore, ai sensi dell’art.39, comma 2, della legge n. 675/1996, la violazione delle disposizioni di cui all’art. 10 della medesima legge, in relazione a quanto richiamato in premessa.

Il trasgressore è ammesso al pagamento in misura ridotta, stabilito in tremilanovantotto/74 euro nel termine perentorio di 60 giorni dalla notifica del presente atto.

Roma, 2 aprile 2002

IL SEGRETARIO GENERALE
(dott. Giovanni Buttarelli)

AVVERTENZE

PAGAMENTO IN MISURA RIDOTTA

Ai sensi dell'art. 16 della legge 24 novembre 1981 n. 689 il titolare del trattamento è ammesso a pagare entro sessanta giorni dalla notificazione del presente atto la somma di 3098, 74 euro (tremilanovantotto/74 euro) pari alla terza parte del massimo della sanzione prevista per la violazione. Il pagamento può essere effettuato tramite bollettino postale intestato a "Tesoreria Provinciale dello Stato di Milano" (*) (il cui numero di conto corrente potrà essere acquisito presso l’ufficio postale); indicando la seguente causale "proventi derivanti dalle sanzioni pecuniarie comminate dal Garante per la protezione dei dati personali.", indicando alla voce "imputazione" il "capitolo 2373 in corso d’istituzione"

PROVA DEL PAGAMENTO IN MISURA RIDOTTA

Dell’avvenuto pagamento dovrà essere data tempestiva comunicazione, presentando o inviando copia della quietanza a "Garante per la protezione dei dati personali, piazza di Monte Citorio n. 121, 00186 Roma" (06.69677792, fax 06.69677715), onde evitare l’inoltro del rapporto per l'ordinanza-ingiunzione e l'applicazione della sanzione in misura intera trascorsi 60 giorni dalla notificazione.

SCRITTI DIFENSIVI E DOCUMENTI

Entro trenta giorni dalla notificazione del presente atto potranno pervenire al predetto indirizzo scritti difensivi e documenti e si potrà chiedere di essere sentiti dall'Autorità.

RAPPORTO

Qualora non venga effettuato il pagamento in misura ridotta entro sessanta giorni dalla notifica del presente atto sarà presentato rapporto e il Garante adotterà i provvedimenti di cui all'art. 18 della legge n. 689/1981 in relazione all'art. 39 della legge n. 675/1996.

(*) La sede della Tesoreria provinciale dello Stato presso la quale si effettua il pagamento varia in funzione della sede legale del titolare