CONFERENZA DEI RAPPRESENTANTI DEI GOVERNI DEGLI STATIMEMBRI

_____________________________________________

TRATTATO DI AMSTERDAM

CHE MODIFICA IL TRATTATO SULL'UNIONE EUROPEA,

I TRATTATI CHE ISTITUISCONO LE COMUNITÀ EUROPEE

E ALCUNI ATTI CONNESSI

PREMESSA

Si acclude una breve descrizione sintetica del contenuto del trattatodi Amsterdam.

Va rilevato che tale sintesi:

- ha scopo puramente informativo, e intende fornire una panoramicafacilmente comprensibile del contenuto del nuovo trattato;

- non illustra in modo dettagliato tutte le disposizioni contenutenel nuovo progetto di trattato, ma fornisce piuttosto un quadrogenerale delle principali sfide cui doveva rispondere la Conferenzaintergovernativa (CIG) e delle risposte fornite nel progetto;

- non costituisce parte integrante dei risultati della Conferenza,non è pertinente al processo di ratifica e non impegnala Presidenza o il governo di qualsiasi Stato membro, néha alcun valore giuridico.

DESCRIZIONE SINTETICA

Il trattatodi Amsterdam recante revisione dei trattati sui qualisi fonda l'Unione europea è il risultato dei lavori svoltidalla CIG-Conferenza intergovernativa dal marzo 1996 al giugno1997.

La CIG è il meccanismo formale per la revisione dei trattati,cioè dei testi costituzionali dell'Unione europea, comportantenegoziati fra i quindici governi degli Stati membri dell'Unione.

L'ambito dei lavori della Conferenza è stato definito dai successivi Consigli europei nell'intento di fornire all'Unionegli strumenti per rispondere alle sfide cui dovrà far fronteora e negli anni a venire. In preparazione della Conferenza, un'approfonditaanalisi di tali sfide è stata effettuata da un gruppo diriflessione, che ha elaborato una proposta di ordine del giornocommentato per la Conferenza.

La CIG ha iniziato formalmente i lavori in occasione della riunionedel Consiglio europeo di Torino del 29 marzo 1996. La Conferenzaha ricevuto un considerevole impulso dai vertici tenutisi nel1996 e nel 1997 a Firenze, Dublino e Noordwijk e ha concluso isuoi lavori in occasione del Consiglio europeo di Amsterdam del18 giugno 1997.

Alla soglia del XXI secolo, l'Unione europea si trova di frontead una serie immane di sfide:

  • situazione internazionale in rapida evoluzione;
  • globalizzazione dell'economia mondiale e relativo impattosu occupazione;
  • competitività e creazione di posti di lavoro;
  • terrorismo, criminalità e traffico illecito di stupefacenti;
  • pressioni migratorie;
  • squilibri ecologici;
  • minacce per la sanità pubblica.

Sono questi i problemi che l'Unione ha dovuto affrontare in unmomento in cui le istituzioni politiche sono ovunque messe inquestione da un'opinione pubblica sempre meglio informata.

Inoltre il futuro allargamento dell'Unione costituisce al tempostesso un'occasione unica e una sfida considerevole.

Poiché l'Unione europea appartiene ai suoi cittadini, èdi capitale importanza che i risultati della Conferenza intergovernativasiano per essi chiari e comprensibili. La Presidenza, i governidegli Stati membri, il Parlamento europeo e la Commissione sisono adoperati, durante tutta la Conferenza, per rendere consapevolel'opinione pubblica dell'importanza della posta in gioco.

Per contribuire ulteriormente a questo processo, la presente descrizionesintetica cerca di esporre con chiarezza e semplicità,in termini per tutti comprensibili, le sfide affrontate e le soluzioniconcordate.

Libertà, sicurezza e giustizia

I cittadini desiderano vivere in un'Unione in cui i loro diritti fondamentali siano pienamente rispettati.

Desiderano anche poter vivere e circolare liberamente all'internodell'Unione, senza timore di minacce per la loro sicurezza personale.

Le modifiche del trattato relative alla libertà, alla sicurezzae alla giustizia riaffermano i principi fondamentali su cui l'Unionesi basa e rafforzano l'impegno dell'Unione nei confronti dei dirittifondamentali.

Per la prima volta si può intervenire quando in uno Statomembro siano commesse gravi e persistenti violazioni dei dirittifondamentali. In questo contesto, e considerato il livello ditutela dei diritti fondamentali esistente negli Stati membri dell'Unioneeuropea, il trattato affronta la questione dell'asilo per i cittadinidegli Stati membri dell'Unione.

Si sono già prese iniziative per rafforzare l'impegno dell'Unionea favore della non discriminazione e della parità tra uominie donne, come pure per garantire ai singoli un'adeguata protezionedei dati di carattere personale laddove siano implicate le Istituzioni dell'Unione.

I cittadini dell'Unione insistono giustamente per poter beneficiarepienamente della libertà di circolazione che lo sviluppodell'Unione europea rende possibile e, nello stesso tempo, essereprotetti da quanto può minacciare la loro sicurezza personale.

Nel trattato sono state inserite le seguenti modifiche.

L'azione comune su questioni quali asilo, visti, immigrazionee controlli alle frontiere esterne è stata assoggettataalle norme e procedure comunitarie. Poiché l'obiettivodella libera circolazione delle persone è già sancitonel trattato CE, quale importante elemento del mercato interno,è logico che tutte le suddette questioni debbano essereaffrontate in modo efficace dall'Unione se si vuole che tale obiettivosia conseguito entro un periodo di cinque anni dall'entrata invigore del nuovo trattato. Data la particolare natura della materiatrattata, è previsto - tranne in materia di visti - unperiodo transitorio di cinque anni durante il quale gli Statimembri disporranno del diritto d'iniziativa, alla stregua dellaCommissione, e il Consiglio delibererà all'unanimitàprima di un'eventuale decisione - alla fine del periodo -passareal voto a maggioranza qualificata e alla codecisione con il Parlamentoeuropeo.

Poiché gli obiettivi dell'accordo di Schengen, il qualeha già istituito una zona di libera circolazione dellepersone tra tredici Stati membri, coincidono con quelli contenutinel nuovo trattato, l'"acquis" di Schengen saràincorporato nel contesto dell'Unione.

Si è tenuto conto della situazione specifica del RegnoUnito e dell'Irlanda riconoscendo la loro zona di libero spostamentoe il diritto di esercitare controlli sulle persone alle frontiere.Inoltre il trattato prevede che il Regno Unito e l'Irlanda possano decidere di non partecipare all'adozione di misure ai sensi delnuovo titolo in materia di visti, asilo e immigrazione; se l'unoo l'altro di tali paesi decideranno di non partecipare fin dall'inizio,essi potranno sempre optare successivamente per una delle misureadottate.

Ad eccezione delle norme sui visti, disposizioni analoghe si applicanoalla Danimarca che, inoltre, non parteciperà all'elaborazionee all'attuazione di decisioni aventi implicazioni nel settoredella difesa.

Tuttavia, la possibilità di circolare liberamente da unoStato membro all'altro senza frontiere interne non deve in alcunmodo pregiudicare la sicurezza delle persone che vivono nell'Unione.La criminalità e le attività criminose, quali terrorismo,reati contro i bambini, traffico illecito di stupefacenti e frode,come pure il razzismo e la xenofobia, valicano le frontiere nazionali.L'Unione deve quindi poter garantire, se necessario, anche aldi là di tali frontiere la protezione dei suoi cittadinida tali flagelli e fornire loro un ambiente sicuro.

Le modifiche del trattato proposte in questo campo, che comprendonogli aspetti specifici della cooperazione in tali settori all'esternodella Comunità, renderanno l'Unione maggiormente atta aintraprendere azioni più efficaci per prevenire e combatterela criminalità e a migliorare la cooperazione di poliziae giudiziaria in materia penale. La cooperazione tra forze dipolizia, servizi doganali e altri organi specializzati per l'applicazionedella legge negli Stati membri sarà accresciuta nell'intentodi prevenire, individuare e indagare su atti criminosi. L'impattooperativo dell'Ufficio europeo di polizia (Europol) saràesso pure notevolmente accresciuto. Non solo saranno potenziatela gamma e l'efficacia degli strumenti giuridici di cui l'Unionepuò disporre, rafforzando il ruolo del Parlamento europeoe della Corte di giustizia, ma l'azione dell'Unione in tali settorisubirà un mutamento qualitativo.

Politiche dell'Unione a vantaggio dei cittadini

Se rendere l'Unione più vicina e comprensibile per i suoi cittadini è un importante obiettivo che ha permeato tuttii lavori della Conferenza e si riflette in tutto il nuovo trattato,alcune questioni che interessano più direttamente i cittadininella loro vita quotidiana e il modo in cui percepiscono l'Unionesono state trattate espressamente:

I cittadini aspirano a trovare un posto di lavoro.

La disoccupazione ha un impatto diretto sui cittadini. I variConsigli europei hanno ravvisato nella salvaguardia e creazionedi posti di lavoro la più importante sfida per l'Unioneeuropea. Se è vero che la competenza in materia di occupazionedeve restare essenzialmente al livello del singolo Stato membro,è anche vero che il problema dell'occupazione saràparimenti affrontato a livello europeo, a sostegno dell'azioneintrapresa a livello nazionale. Il nuovo trattato considera comeobiettivo la promozione d'un alto livello di occupazione. Essocomprende inoltre un'esplicita base per una strategia coordinataa favore dell'occupazione e stabilisce un processo di coordinamentoper le politiche dell'occupazione a livello comunitario, comportantel'adozione di orientamenti per l'occupazione e valutazioni annualidelle misure nazionali in un intento di coerenza. Si potranno anche adottare azioni d'incentivazione volte a incoraggiare la cooperazione tra Stati membri e a appoggiare iniziative innovativein questo campo.

I cittadini auspicano una società giusta non solo persé stessi ma per tutti.

La conferenza ha incorporato nel trattato l'accordo sulla politicasociale, precedentemente applicato solo a quattordici Stati membri,istituendo così un quadro giuridico unico, coerente e efficaceper l'azione della Comunità in questo campo. Si sono rafforzatele disposizioni di questo campo, in particolare per contribuirealla lotta contro l'emarginazione e garantire l'applicazione delprincipio della parità di possibilità e trattamentoper uomini e donne sul luogo di lavoro, come pure del principiodella parità delle retribuzioni per lavoro uguale o equivalente.

I cittadini desiderano vivere in un ambiente pulito.

I problemi ambientali non rispettano le frontiere: essi seguonoil corso d'un fiume o la direzione del vento. Le attuali disposizionidel trattato rispecchiano la natura transfrontaliera dei problemi ambientali e la misura in cui il pubblico appoggia un'azionea livello europeo. Il trattato ravvisa nel conseguimento di unosviluppo sostenibile un espresso obiettivo dell'Unione. Esso sottolineala necessità di integrare le esigenze della protezionedell'ambiente nella definizione e attuazione di tutte le politichecomunitarie. Esso inoltre rafforza, chiarisce e rende piùrigorose le disposizioni sul mercato interno correlate all'ambiente,prevedendo una procedura che permette, in caso di difficoltà,di introdurre nuove disposizioni nazionali basate su prove scientifichedopo l'adozione di una misura armonizzata da parte della Comunità.La Commissione stabilirà se tali misure sono compatibilicon i principi del mercato interno e se, di conseguenza, va intrapresaun'azione a livello dell'intera Unione.

In considerazione delle gravi apprensioni per la sanitàpubblica recentemente manifestatesi,

i cittadini chiedono un alto livello di protezione sanitaria.

Il trattato sottolinea che nel definire e attuare tutte le politichee attività della Comunità si garantirà unalto livello di protezione della salute umana. L'azione comunitariamirerà a migliorare la sanità pubblica, a preveniremalattie e affezioni dell'uomo e a eliminare le fonti di pericoloper la salute umana. Inoltre la Comunità integreràl'azione che gli Stati membri svolgono per ridurre gli inconvenientiper la salute risultanti dall'uso di stupefacenti, anche in materiadi informazione e prevenzione. La Comunità può ancheadottare provvedimenti per fissare elevati livelli di qualitàe sicurezza per organi e sostanze di origine umana, sangue eemoderivati, senza impedire agli Stati membri di mantenere o introdurremisure di protezione più rigorose.

I cittadini chiedono un'adeguata protezione in quanto consumatoriche vivono nel più grande mercato del mondo.

Il trattato stabilisce più chiaramente l'obiettivo dellapromozione degli interessi dei consumatori e del loro dirittoall'informazione e all'educazione nonché ad organizzarsiper salvaguardare i propri interessi. Si terrà maggiormenteconto della tutela degli interessi dei consumatori nella definizionee attuazione di altre politiche comunitarie.

Sono state introdotte disposizioni per chiarire e rafforzare alcunealtre politiche comunitarie, ad esempio per quanto concerne:

  • rispetto e promozione della diversità delle cultureesistenti nella Comunità;
  • lotta contro la frode ai danni degli interessi finanziaridella Comunità;
  • rafforzamento della cooperazione doganale;
  • precisazione delle condizioni alle quali le disposizioni deltrattato si applicano ai dipartimenti francesi d'oltremare, alleAzzorre, a Madera e alle Isole Canarie;
  • riconoscimento degli svantaggi delle regioni insulari;
  • associazione dei paesi e territori d'oltremare;
  • riconoscimento del ruolo dei servizi d'interesse generalee del servizio pubblico di radiodiffusione negli Stati membri;
  • migliore protezione e rispetto del benessere degli animali.

I cittadini chiedono che l'Unione svolga un ruolo appropriatonei campi in cui è attiva, lasciando agli Stati membrile questioni che possono essere meglio affrontate al loro livello.

Questo principio, detto di "sussidiarietà", ègià sancito nell'articolo 3 B del trattato CE, insiemeal principio di "proporzionalità". Questi principisono destinati a far sì che l'azione volta a conseguireun obiettivo sia intrapresa al livello più appropriatoe sia proporzionata all'obiettivo da raggiungere.

Questi principi, benché sembrino talora complessi, riguardanodirettamente i cittadini. Essi stabiliscono ciò che puòe deve esser fatto a livello della Comunità e ciòche non può e non deve esser fatto a tale livello. Un nuovoprotocollo del trattato stabilisce orientamenti particolareggiatigiuridicamente vincolanti per l'applicazione di questi principi.

I cittadini chiedono che le istituzioni dell'Unione siano comprensibilie trasparenti, il che è essenziale se si vuole chel'Unione sia da essi meglio compresa e accettata.

Il trattato stabilisce chiaramente il diritto di tutti i cittadinidi accedere ai documenti del Parlamento europeo, del Consiglioe della Commissione, fatti salvi i principi generali e i limitiche la Comunità deve porre per ragioni di interesse pubblicoo privato. Esso prevede inoltre un miglioramento della qualitàdella redazione della legislazione comunitaria per contribuirea una corretta applicazione degli atti legislativi da parte delleautorità nazionali competenti e a una migliore comprensioneda parte del pubblico e degli ambienti economici.

Una politica esterna efficace e coerente

Benché occupi il primo posto negli scambi mondiali, l'Unioneeuropea potrebbe sfruttare in modo più efficace la suainfluenza diplomatica e il suo peso economico nelle relazionicon i paesi terzi e nella promozione della pace, della stabilitàe della prosperità nel mondo. Una delle principali prioritàdella Conferenza è quindi consistita nel rendere le politicheesterne dell'Unione più coerenti, efficaci e visibili.

La politica estera e di sicurezza comune (PESC) è statarafforzata nei seguenti modi:

Si otterrà una miglior coerenza globale rafforzando ilruolo del Consiglio europeo nella definizione di strategie comuniper la politica estera dell'Unione, con precisazione degli obiettivi,della durata e dei mezzi che l'Unione e gli Stati membri devonomettere a disposizione.

Un Alto Rappresentante della PESC, che sarà il SegretarioGenerale del Consiglio, assisterà il Consiglio e la Presidenzain materia di PESC. L'Alto Rappresentante dirigerà inoltreuna cellula di programmazione politica e tempestivo allarme, chesarà istituita per fornire valutazioni politiche ed elementipiù precisi per la formulazione delle politiche.

Si miglioreranno considerevolmente le procedure decisionali, in due diversi modi:

- in primo luogo, anche se l'unanimità continueràa essere richiesta per tutte le decisioni politiche fondamentali,si ridurrà il rischio di situazioni di stallo permettendouna procedura di "astensione costruttiva" in virtùdella quale lo Stato membro che faccia una dichiarazione formalein tal senso non sarà obbligato ad applicare una specificadecisione, pur accettando che essa impegna l'Unione;

- in secondo luogo, il voto a maggioranza qualificata saràrichiesto per le decisioni PESC che attuino strategie comuni deciseall'unanimità dal Consiglio europeo, o che attuino azionicomuni o posizioni comuni già adottate. Sarà previstoun "dispositivo d'emergenza" che permetteràa uno Stato membro di opporsi all'adozione di una decisione permotivi di politica nazionale importanti e manifesti. In tali casigli Stati membri che ritengano importante che l'Unione agiscapotranno, se costituiscono una maggioranza qualificata, sottoporrela questione al Consiglio europeo, affinché decida inmerito all'unanimità.

L'Unione avrà la capacità di negoziare e concludereaccordi internazionali per attuare la sua politica estera e disicurezza comune.

Gli obiettivi dell'Unione in materia di sicurezza e difesa sonostati riformulati tenendo conto degli sviluppi intervenuti inquesto campo successivamente ai negoziati relativi al trattatosull'Unione europea. I cosiddetti compiti di Petersberg (ossiacompiti umanitari e di soccorso, attività di mantenimentodella pace e gestione delle crisi) sono espressamente menzionatinel trattato come aspetti della politica di sicurezza dell'Unione,sottolineando così il desiderio di quest'ultima di svilupparepiù efficacemente la sua azione in questi campi, ottenendoal tempo stesso che tutti gli Stati membri siano il piùpossibile coinvolti nella loro realizzazione. Le disposizionidel trattato rafforzeranno la cooperazione tra l'UE e l'Unionedell'Europa occidentale (UEO), in particolare per fornire la capacità operativa di assolvere compiti quali quelli suindicati. E' statoposto l'accento sulla necessità di iniziative volte adassicurare risultati pratici più soddisfacenti. Puòessere presa in considerazione l'eventualità di un'evoluzionedella PESC verso una difesa comune, congiuntamente all'integrazionedell'UEO nell'Unione.

Ciascuno di questi sviluppi richiederà una decisione delConsiglio europeo, che dovrà inoltre essere approvata dagliStati membri conformemente alle rispettive norme costituzionali nazionali.

Per quanto concerne le relazioni economiche, le disposizioni in materia di politica commerciale contenute nei trattati consentirannoal Consiglio di decidere all'unanimità di conferire allaComunità la competenza a negoziare e concludere accordisugli scambi di servizi e la proprietà intellettuale, qualoraciò risultasse opportuno per difendere più efficacementegli interessi dei suoi Stati membri, della sua industria e deisuoi lavoratori nelle organizzazioni internazionali multilateraliquali l'OMC.

Le istituzioni dell'Unione

Nel nuovo trattato sono state apportate alcune significative modificheistituzionali:

È stato riconosciuto il ruolo del Parlamento europeo qualeautentico colegislatore con il Consiglio, modificando la cosiddettaprocedura legislativa di codecisione (al fine di garantire condizionidi parità al Consiglio e al Parlamento europeo), ed estendendoconsiderevolmente il numero dei settori legislativi in cui questaprocedura si applicherà.

Si è inoltre effettuata un'ulteriore semplificazione riducendoa tre il numero delle procedure legislative, ossia codecisione,parere conforme e consultazione.

È stato limitato a un massimo di 700 il numero dei membridel Parlamento europeo, tenendo nel contempo conto della necessitàche il numero di rappresentanti di ciascuno Stato membro garantiscaun'adeguata rappresentanza.

Il Parlamento europeo avrà anche la facoltà di presentareproposte circa la procedura da seguire per la sua elezione, basandosisu principi comuni a tutti gli Stati membri.

Saranno estesi i settori in cui si ricorre al voto a maggioranza qualificata per l'adozione di atti del Consiglio, il che faciliteràil processo decisionale.

La Commissione, che svolge un ruolo centrale nella struttura istituzionalecome iniziatrice, amministratrice, mediatrice, negoziatrice ecustode dei trattati sarà resa più efficiente ed efficace:

- conferendo al suo Presidente poteri più ampi per la sceltadei commissari e l'esercizio della leadership politica;

- migliorando la sua organizzazione interna e la struttura dellesue direzioni generali;

- provvedendo ad un'evoluzione della sua composizione in casodi allargamento della Comunità affinché la composizionedella Commissione evolva.

Le competenze della Corte di giustizia sono state estese e chiaritein ordine alla salvaguardia dei diritti fondamentali, all'azionedell'Unione in materia di asilo e immigrazione, e alla cooperazionetra forza di polizia e in materia giudiziaria.

Le competenze della Corte dei conti sono state considerevolmente ampliate; il Comitato delle regioni ha ottenuto una maggior autonomia amministrativa; il campo della consultazione del Comitatodelle regioni e del Comitato economico e sociale è stato esteso.

I parlamenti nazionali sono coinvolti nell'approvazione dei testidi diritto primario dell'Unione europea e svolgono inoltre unimportante ruolo quanto alla scelta della forma e dei metodi del recepimento nel diritto nazionale dei risultati che si devonoperseguire con le direttive comunitarie.

La Conferenza degli organi specializzati negli affari comunitaridei parlamenti nazionali e del Parlamento europeo (COSAC) - forogià esistente attraverso il quale i parlamenti nazionalipossono consultarsi e informarsi tra loro - può esprimereun parere su talune questioni a livello dell'Unione, senza vincolarei parlamenti nazionali.

Sono state inoltre adottate iniziative per contribuire a garantire che i parlamenti nazionali ricevano tempestivamente copia deidocumenti inviati per consultazione e delle proposte legislativee dispongano, salvo in casi di particolare urgenza, di un periodominimo di sei settimane tra il momento in cui una proposta legislativaè presentata e quello della sua iscrizione nell'ordinedel giorno del Consiglio, in vista di una decisione di quest'ultimo.

Nella prospettiva del futuro allargamento sarà necessarioapportare alcuni cambiamenti istituzionali che concilino il desideriodi un processo decisionale più efficiente e efficace conla necessità di far sì che le istituzioni sianovisibilmente democratiche e solidamente basate sull'accettazionedei cittadini.

La Conferenza ha pertanto convenuto che, immediatamente dopo ilprossimo allargamento dell'Unione, gli Stati membri che dispongono di due commissari rinuncino ad uno di tali commissari, semprechéla ponderazione dei voti in sede di Consiglio sia stata modificata,con l'introduzione di una nuova ponderazione dei voti o di unsistema di doppia maggioranza, in maniera accettabile a tuttigli Stati membri. Nel far ciò si terrà conto ditutti i pertinenti elementi, in particolare prevedendo una compensazioneper gli Stati membri che rinunciano alla possibilità dinominare un secondo membro della Commissione.

Almeno un anno prima che il numero degli Stati membri dell'Unionedivenga superiore a venti, è convocata una conferenza intergovernativaallo scopo di procedere ad un riesame globale delle disposizionidei trattati concernenti la composizione e il funzionamento delleistituzioni.

"Cooperazione rafforzata" - "Flessibilità"

Le strane parole "cooperazione rafforzata" e "flessibilità"si riferiscono alla possibilità per un certo numero diStati membri, inferiore al totale, di cooperare più strettamentetra di loro in settori specifici all'interno, piuttosto che all'esterno,dell'Unione.

Il concetto di regimi flessibili nell'Unione non è nuovo.Le attuali disposizioni del trattato, per esempio, permettonoagli Stati membri di muoversi con velocità diverse versol'obiettivo di una piena unione economica e monetaria.

Il concetto di "cooperazione rafforzata", qual èusato nel trattato, si riferisce al fatto che le disposizioniparticolareggiate per l'attuazione di tale cooperazione rafforzatain un settore particolare sarebbero sviluppate se e quando fossenecessario, nel rispetto di rigorosi principi e condizioni, fracui:

- le condizioni generali che istituiscono un preciso quadro pertale cooperazione, sempre preservando i principi fondamentalidei trattati e salvaguardando gli interessi degli Stati membriche possono non voler partecipare sin dall'inizio a tale cooperazione,compreso il loro diritto ad unirsi in qualsiasi momento a talecooperazione;

- clausole specifiche applicabili alle aree comunitarie e al settoredella cooperazione giudiziaria e di polizia fra gli Stati membrinella lotta contro la criminalità, che stabiliscono lecondizioni per una cooperazione rafforzata in ciascuno di questicampi;

alla Commissione viene conferito un ruolo particolare, quellodi verificare la compatibilità di ogni richiesta di cooperazionerafforzata con le condizioni previste nel trattato, in particolareper quanto concerne il primo pilastro.

La decisione che autorizza sistemi di flessibilità sarebbepresa dal Consiglio a maggioranza qualificata: si è peròprevista, come salvaguardia, la possibilità d'un veto nelcontesto del "dispositivo di emergenza".

Queste disposizioni mirano quindi a un equilibrio tra gli interessilegittimi degli Stati membri che desiderano perseguire una cooperazionerafforzata in determinati settori nel quadro dell'Unione e gliinteressi degli Stati membri che scelgono di non partecipare sindall'inizio a tale cooperazione, vigilando tuttavia affinchél'"acquis" esistente dell'Unione non sia in alcun modointaccato.

Semplificazione e codificazione dei trattati

I trattati che istituiscono l'Unione europea e le Comunitàeuropee sono divenuti col tempo sempre più complessi e,di conseguenza, meno facilmente comprensibili.

Esistono ora circa dodici trattati e atti fondamentali, per nonmenzionare i protocolli, contenenti un totale di circa ottocentoarticoli.

La Conferenza ha intrapreso il lavoro della semplificazione deitrattati, come attività separata dalle trattative di meritoper la revisione degli stessi.

I risultati di tali lavori costituiscono parte integrante dell'esitodella Conferenza.

Quanto alla codificazione dei trattati, la complessitàdi tale ambizioso lavoro, il quale implica che si fondano i trattatisenza modificare né rimettere in discussione l'"acquis",ha indotto la Conferenza a non procedere ad una codificazioneufficiale, ma ad optare per una codificazione ufficiosa di tuttii trattati pertinenti, compreso il trattato sull'Unione europea.Questa codificazione sarà avviata rapidamente, a titolod'esempio e senza valore giuridico, dopo la firma del presentetrattato, e i risultati dei lavori saranno resi pubblici.

La Conferenza intergovernativa ha cercato di fornire rispostepratiche alla serie immane di sfide a cui l'Unione deve far fronte.Benché i testi effettivi del trattato emersi dalla Conferenzasiano redatti in linguaggio giuridico e possano risultare di nonfacile comprensione per il lettore non iniziato, il loro contenutointende concretizzare, nel modo più pratico e giuridicamentesicuro possibile, le ambizioni e le aspirazioni suesposte.

Il risultato complessivo della CIG costituisce una chiara rispostavolta a dotare l'Unione dei mezzi di cui ha bisogno per affrontarele sfide del nuovo millennio.

Dicembre 1997

                            Il Consiglio dell'Unione Europea