L'EUROPA VA A CACCIA DEI COOKIES Limpiego dei cookies ossia, le stringhe di identificazione utilizzate da molti siti Web per riconoscere un visitatore durante la navigazione in rete potrebbe essere dichiarato illecito se il Parlamento europeo approverà un emendamento alla proposta di modifica della direttiva sulle comunicazioni elettroniche e la privacy. Si tratta di un emendamento alla relazione parlamentare che accompagna tale proposta, e dovrebbe andare al voto dellassemblea il prossimo 13 novembre. Se fosse approvato, il testo passerebbe allesame del Consiglio dei ministri dellUE per il voto finale. In base allemendamento proposto dalleurodeputato olandese W.G. van Velzen i cookies sono equiparati a "identificatori occulti" che tengono traccia delle informazioni sulle abitudini di navigazione degli utenti di Internet. Lesistenza di questi dispositivi "può interferire gravemente con la privacy degli utenti. Pertanto il loro uso dovrebbe essere vietato in assenza del consenso esplicito, informato e libero degli utenti interessati". E un punto sul quale la Commissione europea da tempo riflette; in particolare, si discute sullopportunità che siano i singoli utenti ad avere lultima parola, ossia a decidere quali dati personali debbano essere raccolti nei loro riguardi (è il cosiddetto "opt-in"). Naturalmente le imprese pubblicitarie europee hanno espresso tutta la loro preoccupazione per questa eventualità; secondo lInteractive Advertising Bureau del Regno Unito, lemendamento potrebbe causare una perdita pari a 187 milioni di sterline (oltre 56 miliardi di lire) nel solo Regno Unito. Lo IAB ha addirittura dato corso ad uniniziativa denominata "Save Our Cookies" per fare pressione sul mondo politico, sottolineando in modo particolare il rischio che lemendamento vibri un altro duro colpo (in termini di occupazione e introiti) ad un settore già pesantemente provato. Inoltre, secondo lo IAB, abolire i cookies potrebbe influire negativamente sul commercio elettronico e sulle vendite di pubblicità online. In base alla proposta di direttiva, i cookies costituiscono una minaccia per la privacy dei consumatori in quanto raccolgono dati sui loro spostamenti in rete senza chiederne il consenso. Per gli informatici si tratta invece di componenti fondamentali nellarchitettura della rete; in sostanza, i cookies rappresentano la "memoria" dei siti web e in quanto tali sono una miniera di informazioni utilissime per gli scopi più diversi. Tuttavia, è un fatto che molto spesso i cookies raccolgono e memorizzano dati senza che lutente ne sia a conoscenza e possa esprimere il proprio consenso. (Ndr: Ripreso da un articolo pubblicato su WiredNews del 31 ottobre 2001) |