NUMERO UNIVERSALE E PRIVACY: DUBBI E TIMORI

Un sistema di numerazione telematica messo a punto da un consorzio di imprese e centri di ricerca dovrebbe permettere la connessione fra un numero telefonico ed altri indirizzi di servizi web su Internet. Il sistema è noto con la sigla di Enum (Electronic Numbering system), ed è stato realizzato dalla Internet Engineering Task Force insieme alla International Telecommunications Union, allo scopo di interconnettere tutte le reti di comunicazione a livello mondiale.

Il progetto ha suscitato i timori di numerose associazioni per la difesa della privacy, soprattutto negli USA. L’idea di base è quella di associare numeri telefonici a indirizzi Internet; in tal modo gli utenti potrebbero comunicare utilizzando molteplici strumenti a partire dal numero di telefono del destinatario, l’unica informazione che sarà necessario conoscere. Il protocollo messo a punto dal consorzio necessita però dell’approvazione dei governi nazionali prima di essere applicato, e gli utenti avrebbero comunque la possibilità di scegliere se entrare nel sistema o meno.

Le associazioni per la difesa della privacy ritengono, tuttavia, che non siano stati considerati con sufficiente attenzione gli effetti del sistema sulla privacy dei singoli. Enum permetterebbe all’utente di memorizzare tutta una serie di informazioni (fax, indirizzo e-mail, voice mail, indirizzo web, indirizzo postale) in un unico file al quale un altro utente potrebbe accedere conoscendo il solo numero di telefono. In sostanza, digitando il numero di telefono si accederebbe ad una pagina web dove sono elencati tutti gli altri riferimenti. Secondo EPIC (Electronic Privacy Information Center, una delle maggiori associazioni pro-privacy degli USA), è chiaro che queste informazioni sarebbero particolarmente ambite da chi fa marketing, dagli spammers e da chiunque voglia raggiungere privati cittadini. Inoltre, data la comodità di utilizzo del sistema, potenzialmente il sistema Enum potrebbe assegnare un numero a ciascun individuo creando così un identificatore unico utilizzabile in tutto il mondo; negli USA sarebbe l’equivalente del numero della previdenza sociale, che è onnipresente e costituisce la chiave per accedere a tutta una serie di banche dati pubbliche e private — come sottolineato da Evan Hendricks, direttore responsabile del Privacy Times di Washington.

I sostenitori del progetto negano che ciò sia possibile, visto che "ciascuno sarà libero di scegliere se entrare o no nel sistema". Secondo Bryan Whittle, membro dell’Enum-Forum degli USA, tutte le imprese che fanno parte del consorzio stanno lavorando per garantire privacy e sicurezza degli utenti; va detto che nel consorzio vi sono imprese del calibro di AT&T, Cisco Systems, IBM, AOL Time Warner. Uno dei rischi maggiori, riconosciuto dagli stessi progettisti, è quello del furto di identità. Come sottolineato dal Center for Democracy and Technology di Washington, occorre la massima chiarezza sulle modalità di conservazione dei dati e sulle misure di sicurezza, in particolare per quanto riguarda eventuali modifiche alle informazioni memorizzate — chi può effettuarle, chi deve garantirne l’autenticità.

Dal mondo delle imprese si osserva, ad ogni modo, che è necessario mettere a punto uno standard mondiale per la traduzione dei numeri telefonici in indirizzi IP; altrimenti ogni produttore di software per TLC metterà a punto un proprio standard. Il sistema Enum rappresenta lo strumento tecnologico in grado di supportare la telefonia via Internet. In particolare, secondo alcuni esperti di analisi dei sistemi presso la Stamford University, il problema del furto di identità non è specifico di Enum; tutte le tecnologie già oggi esistenti impongono di tenere presente il problema della privacy.

(Ndr: ripreso da un articolo di Linda Rosencrance pubblicato su Computerworld del 5 ottobre 2001)