E-MAIL ED INTERNET: LA MAGGIORANZA DEGLI UTENTI E' PREOCCUPATA PER LA RISERVATEZZA DEI PROPRI DATI I risultati di un sondaggio condotto negli USA dalla Gallup Organization Un sondaggio recentemente condotto dalla Gallup via Internet per capire gli umori dellopinione pubblica statunitense rispetto alla tutela della privacy su Internet ha fornito alcuni risultati interessanti. Il sondaggio (consultabile sul sito www.gallup.com ) ha riguardato un campione considerato significativo di 391 adulti di età superiore a 18 anni, contattati fra il 14 ed il 26 giugno scorsi.Quasi l80% ha dichiarato di nutrire almeno qualche preoccupazione rispetto alla tutela dei propri dati personali comunicati via Internet, mentre il 28% si è detta "molto preoccupata". Lanalisi ha quindi preso in esame alcuni specifici rischi associati alluso di Internet, in particolare, per quanto riguarda limpiego di carte di credito, linvio di cookies e la privacy delle comunicazioni online. La tutela dei dati relativi alle carte di credito utilizzate per le transazioni commerciali via Internet risulta essere la maggiore fonte di preoccupazione per gli utenti (l82% dei quali si dicono "estremamente preoccupati" o "preoccupati" al riguardo) indipendentemente da età, sesso o fascia di reddito. Anche i cookies sono vissuti con un certo disagio: il 73% si è detto preoccupato per il fatto che le imprese conservino dati relativi alla navigazione su Internet per fini di marketing, e il 71% non vede con favore limpiego di cookies che consentano di tenere traccia degli spostamenti su Internet. Per quanto riguarda il monitoraggio della posta elettronica e dellaccesso a Internet, le preoccupazioni variano a seconda di chi effettua il monitoraggio. Il 61% non ama che il proprio provider controlli limpiego di Internet e la posta elettronica, mentre sembra essere minore la percezione dei rischi connessi al monitoraggio effettuato dalla propria azienda o dal datore di lavoro; in questo caso le maggiori preoccupazioni sono nutrite dai soggetti più giovani (56% del gruppo di età compresa fra 18 e 29 anni) mentre i meno preoccupati (32%) sono i soggetti con più di 50 anni. La Gallup ha poi chiesto di indicare il livello di disagio associato alla comunicazione via Internet di determinate informazioni; è emerso che chi utilizza la posta elettronica non si sente sicuro (73%) nel comunicare il numero della previdenza sociale [che negli USA è un indicatore fondamentale, in quanto da esso dipende laccesso a numerosissimi servizi], e i dati relativi alla carta di credito (il 67% non si sente tutelato). Anche nel fornire via e-mail il numero di telefono privato il 65% degli utenti nutre una certa preoccupazione, mentre molto meno problematica sembra essere la comunicazione del numero di telefono del luogo di lavoro (il 53% lo fa senza esitazioni). La maggioranza degli intervistati (78%) ha infine dichiarato di non avere alcun problema nel fornire il proprio indirizzo di posta elettronica. Il dato forse più significativo è che la netta maggioranza degli utenti di posta elettronica ed Internet (66%), in tutti i gruppi considerati, ritiene che il Governo debba introdurre nuove disposizioni di legge per garantire la privacy online. Vi sono comunque alcune differenze, legate alla frequenza dellimpiego di Internet (chi trascorre online almeno 15 ore alla settimana è maggiormente favorevole allintroduzione di norme specifiche (75%), rispetto a chi utilizza Internet più di rado (63%) , ed alletà degli intervistati: oltre il 70% dei soggetti con meno di 50 anni che utilizzano la posta elettronica chiede al Governo interventi più incisivi, contro il 56% dei soggetti con più di 50 anni. 29 giugno 2001 |