STATI UNITI: SOLO UN TERZO DELLE AZIENDE HA MESSO IN ATTO UN PIANO SPECIFICO PER LA TUTELA DELLA PRIVACY Articolo di Michael Bartlett Secondo uno studio recentemente condotto da Computer Economics, una società di ricerca che offre consulenza in materia tecnologica per le imprese, solo un terzo delle aziende negli USA ha messo in atto un piano specifico per la tutela della privacy. Lo studio ha preso in esame 518 aziende, distribuite equamente in tutti i settori. Le aziende del settore assicurativo risultano essere le più solerti (il 45.8% dispone di un programma specifico), mentre la maglia nera va alle società di servizi (23.8%) che comprendono anche studi legali e contabili ed altre società di consulenza. Il dato interessante è che il 23.5% delle imprese non hanno neppure iniziato a redigere un programma ed una politica specifici in materia di privacy. Il responsabile della ricerca e vicepresidente della Computer Economics, Michael Erbschloe, ha dichiarato che dalle valutazioni successivamente effettuate per capire i motivi di un tasso così elevato di inattività è emerso che due erano le ragioni fondamentali: "Varie aziende hanno affermato di non cedere mai dati ad altri soggetti, per cui non avevano pensato a formulare un piano specifico in materia.( ) La maggioranza ha però confessato che, non sapendo cosa fare né da dove iniziare, ha preferito non fare niente". Secondo Erbschloe la responsabilità di questa scarsa reattività è da imputare in parte al cambio della guardia nellAmministrazione americana. LAmministrazione Clinton, pur non favorevole ad una legislazione generalizzata sulla privacy, tendeva a seguire lesempio dellUnione Europea, dove "la normativa in materia di privacy è più rigida rispetto agli Stati Uniti. LAmministrazione ha collaborato con lUE per adottare i principi del cosiddetto "approdo sicuro", che garantirebbero un livello più elevato di tutela della privacy." LAmministrazione Bush non è invece favorevole allintroduzione di meccanismi più rigidi, per cui molte imprese si chiedono se sia il caso di spendere tempo e denaro per mettere a punto un programma in materia di privacy. "Le aziende hanno scelto una linea attendista, perché non sono sicure degli obblighi che si troveranno a dover affrontare", ha dichiarato Erbschloe. Erbschloe ha comunque rilevato che negli ultimi anni il quadro complessivo è andato migliorando per quanto riguarda la privacy, ma ha sottolineato che mancano al riguardo prove di tipo statistico. "Non cè dubbio che sia aumentata la sensibilità per questi temi, e può darsi che siano in via di definizione progetti specifici elaborati dai settori gestionali delle singole imprese: di fatto, tuttavia, gli specialisti di tecnologie dellinformazione da noi interpellati non erano a conoscenza dei particolari di questi progetti." (da Newsbytes-Washington Post.com del 9 maggio 2001) |