Le preoccupazioni per la privacy rallentano in misura significativa lo sviluppo del commercio elettronico: questa lopinione di Martin Naville, direttore del Boston Consulting Group, espressa nel corso di un incontro congiunto USA-Svizzera a Zurigo. Secondo Naville, il commercio elettronico potrebbe crescere ad un ritmo fino ad 1/3 superiore allattuale se consumatori e imprese avessero più fiducia nella tutela della loro privacy sul Web. Naville ha tenuto una prolusione nel corso di una conferenza di banchieri e uomini daffari statunitensi e svizzeri sul tema del commercio elettronico, tenutasi sotto legida della Joint Economic Commission USA-Svizzera un organismo istituito allinizio di questanno al fine di potenziare le relazioni economiche fra i due Paesi. Le principali preoccupazioni riguardano la sicurezza dei pagamenti, la natura impersonale dei contatti che avvengono via Internet, la difficoltà di modificare le decisioni precedentemente assunte, e la scarsa fiducia nella controparte allaltro capo della Rete. "Tre quarti degli utenti sono preoccupati per la sicurezza", secondo Naville. Benché oltre l80% dei siti Web dichiarino di tutelare la privacy nelle attività di marketing, molti di fatto non garantiscono una protezione adeguata, ha dichiarato Naville. In base alle sue stime, solo il 20% rispetta tutti i requisiti previsti per assicurare la privacy in questo settore.Naville ha rilevato che il bisogno di privacy degli utenti apre prospettive interessanti per soggetti che agiscano da intermediari di fiducia nonché per tutti i fornitori di strumenti gestionali e di sicurezza dati. Ryan Ross, direttore di e-Visa (la divisione Internet della Visa USA), ha dichiarato che "il settore bancario presenta le caratteristiche ideali" di un ambiente web in cui i dati personali vengono raccolti e distribuiti con grande facilità permettendo agli esperti di marketing di generare profili completi dei consumatori. La banca diventa un intermediario fidato attraverso cui il cliente può tutelare la propria privacy, ha dichiarato. Quando il consumatore effettua una transazione attraverso la carta di credito, via Internet, i pagamenti passano attraverso la banca rispettiva, e non avvengono in modo diretto, per cui lidentità personale del cliente risulta tutelata. La controparte conosce soltanto la banca di riferimento. (Ndr: articolo pubblicato sul Wall Street Journal Europe del 7 giugno 2000) |