Si prevede lopposizione del settore finanziario Il Presidente Bill Clinton ha proposto nuove e severe norme che intendono potenziare le tutele previste per la privacy dei consumatori in campo finanziario, divenute legge lo scorso anno. In un discorso tenuto in occasione dellapertura dellanno accademico alla Eastern Michigan University, Clinton ha annunciato una proposta che darebbe ai consumatori nuovi poteri al fine di impedire la condivisione dei rispettivi dati personali da parte di banche, compagnie di assicurazione, società di intermediazione mobiliare e altre imprese finanziarie che siano reciprocamente affiliate. "Nellera dellinformazione non possiamo permettere che nuove opportunità comportino lerosione di diritti fondamentali frutto della storia passata", ha detto Clinton. "Non possiamo permettere alle conquiste tecnologiche di conquistare la cittadella della privacy". Il Ministro del tesoro, Lawrence Summers, dovrebbe sottoporre al Congresso il pacchetto di proposte di legge entro questa settimana. Anche se difficilmente il Congresso si occuperà di un nuovo disegno di legge in materia di privacy nel corso di questanno, in vista delle elezioni presidenziali, si tratta di un tema talmente importante per i consumatori che verosimilmente il disegno sarà riesaminato dal Congresso nel prossimo anno. Tuttavia, la proposta che trova il fermo sostegno del vicepresidente Al Gore dovrebbe rappresentare uno dei punti di forza della campagna elettorale. Il candidato presidenziale del partito repubblicano, George W. Bush, non ha specificato se ritenga necessaria una tutela più rigida della privacy finanziaria. Scelte di campo La normativa in questione rappresenta il campo di battaglia fra associazioni per la difesa dei consumatori, che vogliono lapplicazione immediata di misure più rigide, e le imprese del settore finanziario che si oppongono a gran parte delle proposte dellAmministrazione e sono tendenzialmente a favore di un approccio più graduale. "A novembre il Congresso ha approvato norme sulla tutela della privacy finanziaria a livello federale che non hanno precedenti in termini di ampiezza e portata. Dobbiamo lasciare alle banche il tempo di metterle in atto e di vedere come funzionano, prima di pensare a limitazioni ulteriori", ha dichiarato Karen Thomas, responsabile del servizio affari legislativi presso lIndependent Community Bankers Association. Frank Torres, consulente legislativo della Consumers Union, ritiene che siano necessarie salvaguardie ulteriori. "La proposta del Presidente va a colmare le lacune lasciate dalla legge approvata lo scorso anno", ha dichiarato.Quando Clinton, lo scorso anno, firmò una legge che rinnovava profondamente il funzionamento dei servizi finanziari, si impegnò a ricercare gli strumenti legislativi per rimediare a quelle che riteneva essere le deficienze della nuova normativa in termini di tutela della privacy. Ad esempio, la legge di riforma non disciplinava le modalità di condivisione da parte di imprese finanziarie affiliate di dati sanitari particolarmente sensibili. La legge in questione elimina i vincoli introdotti dalla legge Glass-Steagall allepoca della Grande Depressione, e permette a banche, società di intermediazione mobiliare e compagnie di assicurazione di costituire conglomerati finanziari "tutto in uno" che offrano sul mercato unampia gamma di prodotti fondi integrativi, certificati di deposito, azioni, obbligazioni. I sostenitori ritengono che la legge porterà notevoli vantaggi per i consumatori, aumentando la comodità delle transazioni, ampliando la gamma di prodotti finanziari disponibili e riducendo i costi di gestione. In base alla nuova legge sui servizi finanziari, le imprese che condividono dati personali con terzi indipendenti devono informare la clientela sulla politica seguita in materia di privacy. Inoltre, il cliente deve avere la possibilità di informare limpresa che non desidera che i propri dati personali siano comunicati a terzi ad esempio, a società di marketing diretto. LAmministrazione desidera dare ai consumatori un maggiore controllo sulle modalità di condivisione dei dati personali. In base al disegno di legge, banche e compagnie di assicurazione non potranno comunicare dati sanitari senza il consenso del cliente. Vi è il rischio che unanamnesi clinica sia utilizzata in modo improprio, ad esempio per respingere una richiesta di prestito. Un passo ulteriore La proposta andrebbe anche oltre i limiti attualmente fissati per legge, dando ai consumatori il diritto di vietare alle imprese di comunicare a soggetti affiliati informazioni personali di natura finanziaria. Si tratta di un punto destinato a suscitare polemiche. Durante lesame della normativa di riforma dei servizi finanziari da parte del Congresso, lo scorso anno, le imprese del settore si sono battute con forza per ottenere la possibilità di condividere informazioni con i soggetti affiliati affermando che lutilizzo di informazioni relative alla clientela per operazioni trasversali fra i vari settori finanziari rappresenta uno dei motivi fondamentali alla base della creazione di conglomerati finanziari. LAmministrazione ha inoltre proposto una norma che vieterebbe alle imprese finanziarie di vendere a società esterne ad esempio, nel settore del marketing dati relativi alle abitudini di consumo della clientela. I clienti avrebbero anche il diritto di esaminare e correggere le informazioni finanziarie che li riguardano in possesso delle singole imprese. (Ndr: articolo pubblicato su The Wall Street Journal Europe del 2 maggio 2000) |