Impronte digitali e scansione retinica saranno forse le password del futuro La Microsoft Corporation ha deciso di inserire, nelle prossime versioni del sistema operativo Windows, un software che consenta di utilizzare in modo semplice dispositivi "biometrici", come sistemi per il riconoscimento delle impronte digitali o retiniche, al fine di dare impulso alla sicurezza online. Oggi la Microsoft annuncerà la firma di un accordo con la I/O Software, una società di sviluppo software sinora assai restia ad aperture del genere, che possiede una "interfaccia di programmazione applicativa" (IPA) per le tecnologie biometriche. La I/O Software sta studiando da vari anni, insieme a imprese del settore, la possibilità di mettere a punto software che permetta a dispositivi per la scansione delle impronte digitali o retiniche di dialogare con i sistemi operativi. Secondo alcune fonti, questi dispositivi che permettono lidentificazione dellutente sulla base di caratteristiche individuali distintive finiranno in ultima analisi per potenziare o sostituire le password informatiche. Un passo in tale direzione (secondo esperti del settore) è costituito dallaccettazione di unIPA che consenta di utilizzare i dispositivi in oggetto senza difficoltà. Lobiettivo è quello di creare uninfrastruttura di programma in grado di permettere allutente di collegare al sistema dispositivi biometrici ed utilizzarli immediatamente per dare inizio ad una sessione di lavoro. La decisione della Microsoft sembra assai promettente. "I nostri clienti di maggior calibro, compresi nella classifica delle prime 500 imprese stilata da Fortune, prevedono la diffusione dellimpiego di una piattaforma biometrica standard", ha dichiarato Samir Nanavati dellInternational Biometric Group una società di consulenza biometrica. "E un passo avanti di enorme portata". Laccordo è stato raggiunto proprio mentre la Microsoft attende la decisione sulle sanzioni che dovrà subire dopo aver perso la causa per violazione della normativa antitrust; esso non mancherà di sorprendere un consorzio di società che lavorano da tempo su unIPA di altro tipo. Tuttavia, si tratta di unattività che procedeva a rilento, e molti allinterno del consorzio hanno dichiarato in via ufficiosa che un fatto del genere faciliterebbe lo sviluppo di un mercato per le tecnologie biometriche. Il quadro connesso alla messa a punto di dispositivi biometrici prevede un interesse sia da parte delle imprese sia da parte dei consumatori. Ad esempio, relativamente ai sistemi di scansione delle impronte digitali, lutente per identificarsi dovrebbe poggiare il pollice su una membrana, anziché digitare una password o il numero della carta di credito (o forse dovrà fare entrambe le cose). Le applicazioni possibili vanno dalle operazioni finanziarie alla raccolta di dati. La Microsoft ha comunque sottolineato che ci vorrà ancora del tempo prima di arrivare alla messa a punto di sistemi del genere. Funzionari della società non hanno voluto indicare quando questo nuovo software potrebbe essere disponibile su Windows. Anche le imprese interessate, la cui accettazione è fondamentale per garantire lo sviluppo di un mercato in questo settore, ricordano che, a parte la definizione di unIPA comune, esistono altri ostacoli ad esempio, la necessità di un consistente investimento in infrastrutture al fine di dare impulso allutilizzazione di dispositivi biometrici. (Ndr: articolo pubblicato su The Wall Street Journal Europe del 2 maggio 2000) |