IN SPAGNA 720 MILIONI DI MULTA AD UN ORDINE DI MEDICI PER AVER CEDUTO DATI PERSONALI

Il Garante spagnolo sanziona la Caixa Galicia per l'invio di pubblicità indesiderata

L'inosservanza della richiesta formulata da un cittadino, che non desiderava che i propri dati personali fossero ceduti ad alcuna persona fisica o giuridica né voleva ricevere materiale pubblicitario, costerà all'Ordine Ufficiale dei Medici della Coruña 60 milioni di pesetas (720 milioni di lire n.d.r.), e alla Caixa Galicia 10 milioni - questi gli importi rispettivi delle multe comminate dalla Agencia de Protección de Datos (APD) su istanza del ricorrente, Juan M. Carreira. La APD ha sanzionato l'Ordine in oggetto con una multa di 50 milioni di pesetas per aver ceduto dati personali senza autorizzazione e con un'ulteriore multa di 10 milioni ha punito la Caixa Galicia per aver trattato o utilizzato i dati senza il consenso dell'interessato.

Nella decisione, impugnabile dinanzi alla Audencia Nacional, la APD afferma che è dimostrato che il ricorrente, nel 1997, invitò l'Ordine Ufficiale dei Medici della Coruña "a non inviare avvisi pubblicitari né circolari di qualsiasi natura, e a non cedere i suoi dati personali ad alcuna persona fisica o giuridica, a partiti politici, istituzioni finanziarie o assicurative, salvo per quanto riferito esclusivamente ai suoi interessi e diritti individuali".

L'Ordine chiese alla APD se il ricorrente (e iscritto all'Ordine) avesse il diritto di vietare all'Ordine stesso l'invio di informazioni e circolari e la cessione dei suoi dati, al che l'organismo incaricato della tutela della riservatezza dei dati personali rilevò che non è possibile vietare all'Ordine l'invio di proprie circolari o pubblicazioni, né la cessione di dati indispensabili per assicurare l'esercizio delle attività professionali degli iscritti all'Ordine.

Per quanto riguarda la cessione dei dati, la APD ritiene che l'Ordine abbia ceduto alla Caixa Galicia, senza il consenso degli interessati, i dati personali necessari perché la Caixa mettesse a disposizione degli iscritti all'Ordine il Programma pensioni Medicaixa, sul quale la Caixa de Galicia ha realizzato una campagna pubblicitaria rivolta proprio agli iscritti all'Ordine. Nonostante l'APD, su istanza di Carreira, avesse chiesto all'Ordine Ufficiale dei Medici della Coruña, il 29 aprile 1997, la cancellazione dei dati relativi a indirizzo, numero di telefono e banca dell'interessato dagli archivi automatizzati dell'Ordine, quest'ultimo ha ceduto successivamente alla Caixa Galicia il dato riferito al domicilio dell'interessato. Pertanto, l'APD ha comminato una sanzione di 50 milioni di pesetas per violazione gravissima delle disposizioni di legge.

Pubblicità

Per quanto concerne il trattamento di dati personali effettuato senza il consenso dell'interessato, l'APD rileva che, oltre al materiale pubblicitario configurabile come necessario per l'esercizio della professione, il ricorrente ha ricevuto dall'Ordine altro materiale senza alcun rapporto con tale finalità - come quello relativo alle cerimonie in occasione della festa dei medici spagnoli, alla sottoscrizione di una polizza di assicurazione sulla vita con una certa compagnia, ad una mostra di pittura, ad un corso di inglese per professionisti sanitari, ad un'offerta commerciale di Airtel e ad un programma del Xacobeo 99.

Secondo le argomentazioni dell'APD, "benché gli ordini professionali debbano adempiere ad alcuni obblighi (…), fra cui quello di promuovere le condizioni economiche e finanziarie degli iscritti (…), tali obblighi devono armonizzarsi con i diritti che la Legge organica di regolamentazione del trattamento automatizzato di dati (LORTAD) riconosce ai cittadini - e in particolare, il diritto di cancellazione dei dati dagli archivi e il diritto di esprimere il proprio consenso al trattamento delle informazioni che li riguardano".

Pertanto, l'APD giudica che l'Ordine Ufficiale dei Medici della Coruña abbia violato l'articolo 6 della LORTAD, il quale prevede "il consenso dell'interessato" per poter trattare in forma automatizzata i suoi dati di carattere personale. La decisione respinge le argomentazioni dell'Ordine, e giudica "inammissibile" la pretesa superfluità del consenso dell'interessato per trattarne dati personali al fine dell'invio di materiale pubblicitario - attività di natura prettamente privata. Ne deriva la necessità di imporre all'Ordine una multa di 10 milioni di pesetas per grave violazione delle disposizioni di legge.

Per violazione della stessa disposizione l'APD ha comminato alla Caixa Galicia una multa sempre di 10 milioni di pesetas, in quanto tale soggetto, che ha inviato a Carreira pubblicità relativa al progetto Medicaixa, "non ha dimostrato di disporre del consenso degli interessati per il trattamento dei rispettivi dati personali, né si è preoccupato di accertare la legittimità dell'utilizzazione di tali dati".

(Ndr: articolo pubblicato su El Pais del 24 settembre)