UN CODICE METTERA' FINE AI CONTROLLI SUI MESSAGGI E-MAIL IN UFFICIO

Ieri è stata annunciata la pubblicazione di un codice di autoregolamentazione che dovrà porre fine ai controlli che i datori di lavoro effettuano sul personale intercettando i messaggi di posta elettronica e utilizzando telecamere a circuito chiuso.

Il codice, che entrerà in vigore il prossimo mese di marzo, riguarderà anche la raccolta di dati sensibili relativi ai risultati di test condotti per valutare l'uso di sostanze alcoliche o stupefacenti da parte del personale. I datori di lavoro che non rispetteranno il codice, elaborato da Elizabeth France, Data Protection Registrar (l'Autorità britannica incaricata della protezione dei dati, n.d.r), rischiano un'azione legale da parte della stessa France ovvero una causa di risarcimento intentata dal dipendente.

I provvedimenti sono stati annunciati nel corso della presentazione della relazione annuale dell'autorità britannica, a Londra, e rientrano nel quadro di un generale inasprimento della normativa sulla protezione dei dati a tutela della privacy.

La France ha dichiarato che, in base a sondaggi condotti dall'autorità, è aumentato del 10% il numero di persone che lamentano problemi legati al possesso di dati che le riguardano da parte di vari enti e organismi. "Lo sviluppo delle nuove tecnologie costituisce una minaccia per la privacy personale sul luogo di lavoro", ha detto la France.

"I datori di lavoro vogliono sapere sempre di più sui propri dipendenti, i quali spesso non sono in condizione di opporsi".

(Ndr: articolo pubblicato sul Times del 15 luglio 1999)