Anche l'Italia si dota di un organismo che certifica la sicurezza informatica di Alberto Mucci La notizia è positiva e di particolare significato in questa delicata fase di passaggio e di innovazioni tecnologiche: è stata istituito anche in Italia l'organismo di certificazione della sicurezza degli apparati ICT (informatica e comunicazione). Quest'organismo è stato individuato nell'Istituto Superiore delle Comunicazioni e delle Tecnologie dell'Informazione il quale, insieme alla Fondazione Ugo Bordoni, opera da anni nel settore della valutazione della sicurezza ICT. La costituzione dell'organismo colma una lacuna importante nel nostro sistema di certificazione legato alla sicurezza. In pratica il nuovo organismo permetterà di fare certificazioni anche fuori dal contesto della sicurezza nazionale (tutela delle informazioni coperte dal "segreto di Stato"), per il quale esiste fin dal 1995 uno Schema nazionale di certificazione coordinato dall'Autorità Nazionale per la Sicurezza (ANS). Le ricadute positive di questa novità meritano attenzione, come documentano gli interventi che compaiono in questo "Quaderno". In particolare: La certificazione attuale, utilizzata nel contesto della sicurezza nazionale, ha costi elevati e tempi operativi lunghi. Con il nuovo organismo si creano i presupposti per applicare gli standard di certificazione anche a livelli meno elevati, semplificando le procedure, ma fornendo nel contempo adeguate garanzie. Si potranno certificare con maggiore facilità sistemi complessi e verrà reso più agevole il mantenimento nel tempo della certificazione accordata. Nel maggio 2003 Telèma affrontò il tema della sicurezza con lo sviluppo di Internet. Ampliamo oggi il ventaglio degli scenari che hanno come centro motore la sicurezza, con le sue molteplici applicazioni, con le tante sfide legate all'incessante progredire dell'innovazione. (Ndr: ripreso da "I quaderni di Telema" della rivista Media Duemila di giugno 2004) |