MA CON STANDARD Mentre per le carte a banda magnetica esistono standard globali che consentono a milioni di persone di tutti i continenti di farne un uso quotidiano, per quelle a MICROCIRCUITO si sta ancora discutendo per arrivare ad UNA SPECIFICA INTERNAZIONALE che ne sfrutti il grande potenziale di E' difficile immaginare un mondo nel quale le carte di pagamento non possano essere utilizzate liberamente, con fiducia, in qualunque posto. Allo stesso modo, è facile dimenticare che la loro universale accettazione non deve essere data per scontata. Tuttavia, l'interoperabilità non si crea dal nulla. Alla base deve esserci un processo di pianificazione e di negoziazione e, di conseguenza, un compromesso tra diversi produttori, paesi e sistemi di pagamento. C'è molto lavoro dietro il raggiungimento di standard globali per le carte di pagamento a banda magnetica, che sono oramai diventate uno strumento di uso quotidiano per milioni di persone di tutti i continenti. Questi standard regolano le carte, i terminali e le modalità con le quali le transazioni vengono elaborate e sono stati concordati negli anni Settanta dai principali sistemi di pagamento e da banche di ogni parte del mondo. Senza tali standard, le carte di pagamento non avrebbero mai raggiunto una così vasta diffusione e sarebbero rimaste soltanto uno strumento di pagamento a livello locale. Gli esercenti sarebbero stati costretti a installare terminali differenziati per poter accettare tutti i marchi di carte di pagamento in possesso dei consumatori, situazione che non li avrebbe certamente incentivati ad accettare le carte. I consumatori sarebbero stati così obbligati, ogni volta che avessero desiderato viaggiare fuori dai confini del proprio paese o anche della propria città, a portare con sé molto denaro o tante carte di plastica. Le banche sarebbero state obbligate a convivere con gli elevati costi di gestione di un maggior numero di assegni e di una quantità più elevata di denaro contante, perdendo così i vantaggi di un rapporto più stretto con la clientela e di un servizio migliore, consentiti dalle carte di pagamento. LE SPECIFICHE EMV Quando le potenzialità delle carte a microcircuito sono apparse più evidenti, uno dei primi compiti assunti dai sistemi di pagamento internazionali, per conto delle banche che ne fanno parte, è stato di rinegoziare una nuova serie di caratteristiche specifiche che avrebbero garantito la continuità di una accettazione universale e con essa il ruolo delle carte di pagamento come valuta globale. Le specifiche Emv, definite congiuntamente da Visa, MasterCard ed Europay agli inizi degli anni Novanta, vengono ora accettate da tutti i principali sistemi di pagamento, compresi American Express, Diners Club, JCB e Discover, come l'unico standard globale per carte di debito e di credito a microcircuito. L'UTILIZZO DI SET Un accordo è stato raggiunto anche per quel che concerne la necessità di uno standard globale che possa rendere sicuri i pagamenti effettuati nel nuovo mondo virtuale di Internet. Anche in questo campo, Visa e MasterCard hanno collaborato congiuntamente per creare la specifica Set (Secure Electronic Transaction) al fine di evitare che i dati che viaggiano sulle reti vengano sottratti, modificati o raggiungano destinatari impropri. Ciò garantisce inoltre la salvaguardia dell'identità di esercenti e titolari. Oggi l'utilizzo di Set per il commercio elettronico sicuro è in fase di sperimentazione presso decine di banche appartenenti a 18 paesi europei così come in altri paesi del mondo; è previsto inoltre che i titolari di carte della Finlandia siano i primi a poter accedere a tale servizio a partire dai prossimi mesi. TECNOLOGIE A MICROCIRCUITO I sistemi di pagamento basati sul microcircuito permetteranno agli istituti finanziari l'installazione di una nuova infrastruttura globale sicura e interoperabile per il nuovo millennio. Di conseguenza è facile presumere che le banche di ogni paese abbiano preso la ponderata decisione di capitalizzare i successi sin qui raggiunti, garantendo la creazione di standard che permettano l'interoperabilità nell'ambito delle tecnologie elettroniche e a microcircuito. I consumatori contano certamente sul fatto che tutte le carte a microcircuito vengano immediatamente e universalmente accettate al pari di quelle a banda magnetica, sulle quali hanno in passato riposto la propria fiducia. IL BORSELLINO ELETTRONICO Nonostante le superiori capacità di memoria introdotte dal microcircuito, il momento dello sviluppo di questo mercato non è ancora giunto. Attualmente non si può ancora parlare di uno standard universale per il borsellino elettronico e tale lacuna può potenzialmente minare sia l'opportunità commerciale che la fiducia del consumatore. In tutta Europa esistono attualmente più di 20 programmi di borsellino elettronico che, grazie alla capacità dei microprocessori di memorizzare valore monetario, permettono l'utilizzo delle carte di pagamento in sostituzione del denaro contante nelle piccole transazioni di tutti i giorni. L'attrattività di questo prodotto appare evidente, in special modo alle banche dei mercati europei maturi, come nel caso dell'Italia, dove la maggior parte dei correntisti possiede già carte di debito o di credito a banda magnetica. Il borsellino elettronico è stata la prima funzione delle carte a microcircuito a raggiungere un'ampia diffusione, impressionando sia le banche che i clienti. Si tratta di un sistema per allargare il mercato delle carte di pagamento, riducendo sostanzialmente i costi di gestione del denaro contante. Ciò comporta notevoli vantaggi per i consumatori, che non si devono più preoccupare di portare con sé gli importi esatti per pagare i trasporti pubblici, i parcheggi, i distributori automatici, i giornali o le consumazioni al bar. Di conseguenza le banche e le associazioni bancarie nazionali sono entrate in competizione per assicurarsi la leadership nell'emissione di borsellini elettronici. In alcuni paesi, come ad esempio la Germania, le carte bancarie della maggior parte dei correntisti sono state automaticamente dotate della funzione di borsellino elettronico. In altri, come la Spagna, si è avuta una serie di innovazioni che hanno portato a nuove modalità di accettazione, come i terminali per la lettura a distanza delle carte. Tuttavia, queste decine di milioni di carte di pagamento possono essere utilizzate esclusivamente negli appositi terminali nei paesi in cui tali carte sono state emesse. Nessuno di tali programmi è interoperabile con tutti gli altri. L'INTEROPERABILITA' Al giorno d'oggi milioni di persone lavorano, commerciano e acquistano nei paesi vicini, e la mancanza di interoperabilità rappresenta un problema. Quando l'euro farà il suo ingresso sotto forma di banconote e monete, agli inizi del 2002, la situazione potrebbe creare qualche imbarazzo. La nuova valuta diffusa in tutta Europa potrebbe rivelarsi più efficace e universalmente accettata di quanto lo siano le carte di pagamento, cosa che sembrava impossibile fino a qualche anno fa. Le carte di pagamento potrebbero così fare un passo indietro di quasi mezzo secolo, quando contanti e assegni rappresentavano il sistema di pagamento privilegiato. La mancanza di interoperabilità metterebbe inoltre un freno all'introduzione di dispositivi di accettazione particolarmente adatti per il borsellino elettronico, quali telefoni cellulari e decodificatori per programmi televisivi diffusi "pay per view" via cavo o via satellite a pagamento immediato. Una specifica universale per il borsellino elettronico incoraggerebbe lo sfruttamento di vasti mercati potenziali da parte degli emittenti di carte e degli acquirer. Le case produttrici di telefoni cellulari probabilmente svilupperebbero maggiormente la tecnologia necessaria così come i network televisivi andrebbero ben al di là delle carte prepagate emesse esclusivamente a proprio uso e consumo. Altri potenziali esercenti che potrebbero accettare il borsellino elettronico, come ad esempio gli operatori del settore dei distributori automatici, modificherebbero le proprie macchine affinché queste accettino il pagamento tramite carta. Il forum dell'Istituto Europeo del Borsellino Elettronico (Eepi) rappresenta una importante occasione per confrontare i diversi programmi e discutere la via più pratica per raggiungere l'interoperabilità. In diversi importanti mercati, come la Germania, l'Italia, la Spagna e la Svezia, per citarne alcuni, le banche hanno concordato pienamente sulla necessità di stabilire e implementare uno standard universale. L'Eepi ha richiesto ai principali sistemi di pagamento di negoziare tale standard per conto degli istituti finanziari, come già avvenuto in passato, ma tale processo non è risultato essere agevole come in precedenza. Purtroppo, Mastercard ed Luropay sembrano non concordare sulla necessità di creare tale standard. Queste organizzazioni ritengono che sia possibile programmare tutti i terminali con più di 22 applicazioni, in modo da accettare tutti i diversi tipi di borsellino elettronico in circolazione. Anche ammettendo che ciò sia possibile, le potenziali problematiche di incompatibilità di programmi, costi, sicurezza e rapidità potrebbero dimostrarsi insormontabili. Visa sta attualmente discutendo la questione con i sistemi di pagamento nazionali, per determinare le modalità di migrazione delle attuali infrastrutture di borsellino elettronico verso una specifica internazionale aperta e interoperabile. Non ha interesse a promuovere un singolo sistema di borsellino elettronico proprietario, ma comprende che ciascuno di essi rappresenta un notevole investimento per proprietari e operatori e ne auspica lo sviluppo piuttosto che l'abbandono in nome dell'interoperabilità. In Italia, questo sta già accadendo, come dimostra l'accordo raggiunto da Visa e Ssb, in base al quale Minipay, il borsellino elettronico nazionale, e Visa cash diverranno interoperabili. Entrambi i tipi di carta avranno impressi i due marchi e saranno reciprocamente accettati dai rispettivi terminali. Quasi 150 mila carte ricaricabili Minipay sono già state distribuite in otto regioni italiane, mentre più di 70 mila carte Visa cash "usa e getta" sono già state emesse dalla Cariplo nell'ambito del progetto pilota in corso a Bormio.Simili risposte alla questione dell'interoperabilità dei borsellini elettronici vanno trovate al più presto in tutta Europa. Se un borsellino elettronico emesso in un paese dell'area dell'euro non funzionasse presso un terminale di un altro paese appartenente alla stessa area, potrebbe venire meno la fiducia dei consumatori nei confronti delle carte a microcircuito emesse dalle banche. Questo potrebbe assegnare la leadership a istituzioni diverse dalle banche. Concorrenti esterni al mondo bancario potrebbero concordare congiuntamente una specifica per il microcircuito che non faccia alcun riferimento alla comunità bancaria. Le funzioni offerte dalle carte potrebbero passare dalle mani degli istituti bancari a quelle di altre organizzazioni la cui emissione di carte a microcircuito, in origine finalizzata a programmi di fidelizzazione, era semplicemente basata sulla riconoscibilità del proprio marchio. Visa continuerà a collaborare con tutte le parti interessate per concordare delle specifiche per il borsellino elettronico che siano pratiche e universali. E' di fondamentale importanza trovare una soluzione positiva, se si desidera sfruttare appieno il potenziale che la carta a microprocessore offre per i servizi bancari, e al tempo stesso garantire che le banche non vengano progressivamente escluse dai propri mercati. (Ndr: ripreso dalla rivista Bancaforte di settembre-ottobre 1998) |