Un "mescolatore" di suoni per la privacy in ufficio

di John Markoff

Forse finalmente si riuscirà a tenere una conversazione privata in un affollato luogo di lavoro.

In un ufficio due persone stanno parlando, ma a pochi passi di distanza è impossibile capire che cosa si stiano dicendo. La conversazione arriva all'orecchio come una cascata di suoni, abbastanza familiari da stuzzicare la curiosità eppure incomprensibili.

Questo cono di silenzio chiamato Babble (chiacchiera), è un meccanismo composto da un processore di suoni e da altoparlanti che moltiplicano e mescolano le voci. Delle dimensioni di un orologio da tavolo, il primo modello è pensato per le conversazioni telefoniche, ma altri modelli funzioneranno negli ambienti di lavoro aperti.

La tecnologia utilizzata da Babble, in grado di mescolare le voci, è stata sviluppata dalla Applied Minds, società di ricerca e consulenza fondata da Danny Hillis, informatico, e Bran Ferren, designer industriale e mago degli effetti speciali di Hollywood.

Babble, pensato per fare le veci di pareti e pannelli acustici, è un esempio di una nuova categoria di prodotti che utilizzano la tecnologia informatica per dar forma al suono. Il sistema è stato presentato a maggio da Sonare Technologies, una nuova consociata della Herman Miller, produttrice della sedia ergonomica Aeron, nell'ambito dell'impegno a superare i confini degli arredi per ufficio. La società prevede di mettere in vendita l'apparecchio a meno di 350 euro nei negozi di elettronica e di forniture per uffici.

Ferren e Hillis fondarono la Applied Minds dopo aver lasciato la Walt Disney Imagineering nel 2000. Hillis è stato un pioniere della progettazione di computer estremamente potenti noti come supercomputer paralleli. Ferren è stato leader nel campo degli effetti speciali cinematografici, collaborando a pellicole come La piccola bottega degli orrori e Star Trek V: L'ultima frontiera, e ha vinto un Oscar per i suoi meriti tecnici.

La Applied Minds è teatro dell'attività di un gruppo di 100 progettisti impegnati in vari settori, dalla progettazione di edifici per enti governativi alla cura del cancro nel campo emergente della proteomica, lo studio delle proteine.

"Conosco Danny da25 anni e Bran da quasi altrettanto tempo", dice Nicholas Negroponte, presidente fondatore del Laboratorio Media del Massachusetts Institute of Technology. La loro collaborazione, aggiunge, "accoppia due delle menti più interessanti" del Paese.

Oltre all'attività con la Herman Miller, la Applied Minds sta sviluppando circa 40 nuovi concetti e prodotti per una serie eterogenea di committenti, quali la General Motors, la Cedars-Sinai Health System, la Northrop Grumman, e il produttore di giocattoli Funrise.

Ferren è interessato a trovare soluzioni ai problemi di progettazione. Tutti gli scaffali degli uffici della società hanno un'inclinazione di 15 gradi per mantenere i libri ben allineati,

La speranza è che, oltre a trovare utilizzo negli uffici, Babble sia utile nei luoghi pubblici dove la privacy è importante, come gli ospedali o i ristoranti.

Il prossimo progetto che la Herman Miller e la Applied Minds contano di realizzare è un sistema per riorganizzare le pareti, le luci e gli impianti elettrici e di collegamento dei computer in negozi ed uffici, con componenti modulari che possono essere riconfigurate e inserite in binari fissati al soffitto.

(Ndr: ripreso dall’inserto The New York Times de La Repubblica del 15 giugno 2005)