Sintesi del parere del Garante europeo della protezione dei dati sullaproposta della Commissione di regolamento del Parlamento europeo e delConsiglio relativo ad una rete europea di servizi per l'impiego, all'accessodei lavoratori ai servizi di mobilità e ad una maggiore integrazione deimercati del lavoro
(Pubblicato sulla GUUE n. C 222 del12.7.2014)
1.INTRODUZIONE
1.1.Consultazione del GEPD
1. Il 17gennaio 2014 la Commissione ha adottato una proposta di regolamento delParlamento europeo e del Consiglio relativo ad una rete europea di servizi perl'impiego, all'accesso dei lavoratori ai servizi di mobilità e ad unamaggiore integrazione dei mercati del lavoro (in prosieguo «la proposta»)(1). La proposta è statainviata dalla Commissione al GEPD per consultazione il giorno stesso.
2. Il GEPDsi compiace di essere stato consultato in merito alla presente proposta primadella sua adozione e di aver avuto la possibilità di formulareosservazioni informali all'indirizzo della Commissione, molte delle quali sonostate prese in considerazione da quest'ultima. Di conseguenza, le garanzie diprotezione dei dati nel regolamento proposto sono state rafforzate. Si compiacealtresì del fatto che nel preambolo della proposta sia statoinserito un riferimento alla consultazione del GEPD.
1.2.Obiettivo e ambito di applicazionedella proposta
3. L'obiettivodella proposta consiste nel «migliorare l'accesso dei lavoratori ai servizi disostegno alla mobilità lavorativa sul territorio dell'Unione, favorendoin tal modo la mobilità equa e facilitando l'accesso alleopportunità di occupazione in tutta l'Unione»(2).
4. Laproposta mira a fornire un quadro giuridico riveduto e aggiornato per ilfunzionamento del portale della mobilità professionale EURES(3), attivo già da tempo.Le norme proposte cambieranno inoltre radicalmente l'attuale funzionamentodel portale stesso.
5. Nel suoassetto attuale, il portale offre uno strumento che aiuta le persone in cercadi occupazione a trovare i datori di lavoro e viceversa in tutta l'UEdirettamente tramite il portale, al pari di altri siti di ricerca di lavorogestiti privatamente. I candidati possono registrarsi e rendere disponibili ipropri CV sul portale. I potenziali datori di lavoro possono a loro voltaaccedere, consultare e compiere ricerche nel sito per trovare profilicorrispondenti alle posizioni vacanti. Il portale per l'occupazione EURESè gestito dalla Commissione e ospitato su server della Commissione.
6. Lemodifiche proposte includono misure che contribuiscono ad aumentare il numerodi offerte di lavoro nonché la scelta di candidati disponibili su EURES.Esse migliorano, inoltre, le capacità del portale di mettere incontatto in modo automatizzato le domande e le offerte di lavoro.
7. A talfine, l'attuale sistema di registrazione diretta dei CV e delle posizionivacanti sarà sostituito/integrato da un sistema in cui i servizi pubbliciper l'impiego e altri servizi «autorizzati» per l'occupazione (i cosiddetti«partner di EURES») renderanno disponibili tramite EURES un insieme limitato eselezionato di dati «corrispondenti» e codificati ottenuti dalle banche datidei CV e delle offerte di lavoro.
8. Perchiarire, tali informazioni includerebbero categorie di dati come laprofessione o la competenza in questione, il titolo di studio, lecompetenze linguistiche, la patente di guida, gli anni di esperienzalavorativa, il tipo di contratto (a tempo determinato o indeterminato) e illuogo di lavoro. I dati relativi al candidato (tratti dalle informazioniinserite nel CV) saranno resi disponibili a EURES solo dietro esplicitoconsenso dell'interessato.
9. L'elencodelle organizzazioni che inseriscono sistematicamente i dati nel sistemaincluderà non solo i «ser vizi pubblici per l'impiego degli Statimembri», ma anche altri partner di EURES «autorizzati». In altri ter mini:la partecipazione alla rete EURES è aperta a tutti i servizi perl'occupazione, pubblici o privati, che rispettino una serie di criteri minimispecifici (indicati nell'allegato 1 della proposta).
10. Siprevede che, grazie al suo strumento di messa in contatto, il regolamentoconsenta al portale EURES di «mettere efficacemente in contatto per viaelettronica le offerte di lavoro e i CV di tutti gli Stati membri e provvederea che abilità, competenze, qualifiche e professioni acquisite a livellonazionale e settoriale siano tradotte in tutte le lingue dell'UE e sianocomprensibili a tutti» (4).
Qualsiasipartner di EURES può avviare la procedura di messa in contatto. Se taleprocedura ha esito posi tivo, l'organizzazione che ne ha fatto richiestariceve un elenco di profili di candidati corrispondenti(5). Di norma, comunque,l'elenco non contiene i nomi, i CV completi né altri dati personali deicandidati interes sati. Tali dati possono essere ottenuti, su richiesta,dal partner di EURES che ha reso i dati disponibili sul portale EURES(6).
3.CONCLUSIONI
38. Nell'elaborazionedella proposta, il GEPD apprezza l'attenta considerazione da parte dellaCommissione del diritto alla protezione dei dati personali. In particolare, laproposta richiede il consenso esplicito da parte dei lavoratori e tienedebitamente conto dei diritti degli interessati, incluso il diritto all'accessoe alla modi fica dei propri dati. Inoltre la proposta non richiedené incoraggia in modo specifico il web crawling e a tal riguardosolleva anzi notevoli preoccupazioni in materia di protezione dei dati nellarelazione.
39. Nelpresente parere il GEPD raccomanda alcuni ulteriori miglioramenti:
o si potrebbe aggiungere unconsiderando per spiegare cosa s'intende per articolazione del consenso aisensi dell'articolo 14, paragrafo 3,
o nell'articolo 15, paragrafo3, dopo «le domande di lavoro e tutti i CV pubblicati sul portale EURES» sipotrebbe aggiungere «conformemente all'articolo 14»,
o l'articolo 17, paragrafo 4,dovrebbe fare riferimento all'«accesso alle informazioni» piuttosto che all'«accesso a informazioni generali»,
o si potrebbe aggiungere unadisposizione sostanziale o un considerando al progetto di regolamento,richiedendo che il principio della protezione dei dati sia applicato fin dallafase di progettazione per lo sviluppo del portale EURES. Inoltre potrebbe essereutile fornire ulteriori orientamenti nelle disposizioni sostanziali o almenonei considerando, come indicato nel presente parere,
o il regolamento dovrebbespecificare in modo più dettagliato chi può avere accesso allabanca dati e con quali garanzie,
neltesto del regolamento dovrebbe essere ulteriormente chiarito il funzionamentodella messa in con tatto automatizzata. In ogni caso, il regolamentodovrebbe specificare che — a meno che un lavoratore non scelga di renderedisponibile l'intero CV su EURES — coloro che effettuano ricerche sulportale EURES non hanno accesso diretto ai nomi, ai CV o a qualsiasi altro datopersonale direttamente identificabile dei richiedenti, ma solo all'elencocontenente un insieme limitato e selezionato di dati «corrispondenti» ecodificati ottenuti dalle banche dati dei CV, infine lo scopo del trattamentodei dati e i loro ulteriori utilizzi ammessi dovrebbero essere specificatichiaramente nel regolamento proposto.
Fattoa Bruxelles, il 3 aprile 2014
Giovanni BUTTARELLI
Garante europeo aggiunto della protezione dei dati
NOTE
(1) COM(2014) 6 final.
(2) Sezione 1.1 dellarelazione.
(3) V. https://ec.europa.eu/eures/page/homepage?lang=it
(4) Sezione 1.4della relazione.
(5) Come osservatonel paragrafo 8, i profili includeranno categorie di dati quali la professioneo la competenza richiesta, il livello dei titoli di studio, le competenzelinguistiche, la patente di guida, gli anni di esperienza lavorativa, il tipodi contratto (a tempo determinato o indeterminato) e il luogo di lavoro esaranno accessibili nel portale EURES.
(6) Ciòpremesso, ne deriva che i candidati possono anche decidere di renderedisponibili i loro CV per intero sul portale. Inoltre possono anche aggiungereinformazioni in un campo di testo libero per accompagnare le informazionistandard codificate che appaiono nei risultati quando si utilizza lo strumentodi messa in contatto.