GARANTE EUROPEO
  DELLA PROTEZIONE DATI PERSONALI

INVENTARIO 2011

I. Introduzione

Il presente documento  il quinto inventario pubblico del GEPD in quanto consulente sulle proposte legislative dellĠUE e sui documenti connessi. Il presente inventario fa parte del ciclo annuale dei lavori del GEPD. Una volta lĠanno il GEPD riferisce retroattivamente sulle sue attivitˆ nella relazione annuale. Inoltre, pubblica lĠinventario delle sue intenzioni in materia di consultazione per lĠanno successivo.

Il quadro generale dellĠinventario  reperibile nel documento orientativo del 18 marzo 2005 ÒIl GEPD in quanto consulente delle istituzioni comunitarie sulle proposte legislative e sui documenti connessiÓ.1 Nel documento orientativo il GEPD definisce la sua politica nel settore della consultazione sulle proposte legislative, uno dei suoi compiti principali ai sensi dellĠarticolo 28, paragrafo 2, e dellĠarticolo 41 del regolamento (CE) n. 45/2001. Il metodo di lavoro del GEPD  descritto al capitolo 5 di detto documento. Componenti importanti di questo metodo di lavoro sono la selezione e la pianificazione (compreso lĠesame periodico di tali attivitˆ), necessarie ai fini dellĠefficacia in quanto consulente.

Le fonti principali dellĠinventario di questĠanno sono, come di norma, il programma legislativo e di lavoro della Commissione nonchŽ il piano dĠazione che attua il programma di Stoccolma, lĠagenda digitale europea della Commissione e altri documenti di programmazione della Commissione. LĠinventario  stato preparato dal personale del GEPD. Durante la preparazione, vari soggetti interessati nellĠambito della Commissione hanno avuto la possibilitˆ di fornire il loro contributo. Tale contributo  altamente apprezzato.

LĠinventario consta di due documenti:

La presente introduzione, che comprende unĠanalisi succinta del contesto e le prioritˆ del GEPD per il 2011.

Un allegato, con le proposte pertinenti della Commissione e altri documenti adottati recentemente o programmati, che richiedono l'attenzione del GEPD.

LĠallegato  stato pubblicato per la prima volta nel dicembre 2006 e da allora  stato di norma aggiornato tre volte lĠanno2.

Dopo la formulazione del parere (o di unĠaltro strumento pubblico d'intervento) del GEPD in un documento, questĠultimo viene di norma soppresso dallĠallegato. é tuttavia opportuno sottolineare che la partecipazione del GEPD al processo legislativo non termina una volta formulato il parere. In casi eccezionali, il tema pu˜ ripresentarsi nellĠallegato, quando il GEPD intende formulare un secondo parere. I pareri del GEPD sono consultabili anche sul suo sito web.3 Panorama generale della gestione delle informazioni nello spazio di libertˆ, sicurezza e giustizia (Libertˆ, giustizia e sicurezza), COM(2010) 673 definitivo, La strategia di sicurezza interna dellĠUE in azioneÓ.

II. Breve analisi del contesto

A causa della pubblicazione del programma di lavoro della Commissione per il 2010 e del piano dĠazione per lĠattuazione del programma di Stoccolma, rispettivamente in marzo e aprile, lĠinventario dello scorso anno venne pubblicato pi tardi del solito, in giugno anzichŽ in dicembre. Pertanto sono trascorsi solo sei mesi dalla suddetta pubblicazione. Numerose iniziative comprese nellĠinventario 2010 sono anche state riportate e/o saranno proseguite dai legislatori dellĠUE nel 2011.

Di conseguenza, le principali tendenze e prioritˆ identificate nellĠinventario 2010 possono considerarsi tuttora essenzialmente valide. Tuttavia, negli ultimi sei mesi sono sopravvenuti alcuni importanti sviluppi essenzialmente a causa di comunicazioni adottate dalla Commissione. QuestĠultima ha adottato una comunicazione sullĠapproccio globale alla protezione dei dati personali nellĠUnione europea4, una comunicazione sullĠagenda digitale europea5 nonchŽ numerose comunicazioni quale avvio allĠattuazione dei capitoli del programma di Stoccolma sullo scambio di informazioni6. Un altro importante sviluppo  costituito dal fatto che sono stati compiuti dei passi significativi verso la negoziazione di accordi sulla protezione dei dati con paesi terzi, in particolare con gli Stati Uniti sulla base di un accordo generale UE-US sulla protezione dei dati nonchŽ con alcuni altri paesi terzi sul PNR.

In seguito allĠentrata in vigore il 1Ħ dicembre 2009 del trattato di Lisbona  stata abolita la precedente struttura a pilastri, il che ha comportato dei cambiamenti per quanto concerne la cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale. Il nuovo quadro giuridico dopo Lisbona inoltre comporta delle conseguenze per le attivitˆ del GEPD. Per quanto concerne il ruolo di consulente legislativo, la prassi attuale secondo la quale il GEPD fornisce consulenze al legislatore in merito alle attivitˆ legislative rilevanti in materia di protezione dei dati in tutte le aree politiche dellĠUE risulta confermata.

a.   Verso un nuovo quadro giuridico per la protezione dei dati

Il diritto alla protezione dei dati  stato sottolineato e consolidato dal trattato di Lisbona. Il diritto alla protezione dei dati  definito nellĠarticolo 8 della Carta dei diritti fondamentali dellĠUnione europea, che ora ha lo stesso valore giuridico dei trattati. Tale diritto  ribadito nellĠarticolo 16 del trattato sul funzionamento dellĠUnione europea (TFUE) che ora costituisce lĠunica base giuridica per lĠadozione della legislazione in materia di protezione dei dati. Questa nuova base giuridica ha dato un notevole impulso alla discussione sulla revisione delle norme UE in materia di protezione dei dati. Il 4 novembre 2010, la Commissione ha emesso una comunicazione che prevede un approccio globale alla protezione dei dati personali nellĠUnione europea. La Commissione ha identificato numerose questioni e obiettivi principali per la futura revisione, ivi comprese le modifiche tese a rafforzare dei diritti delle persone, consolidare la dimensione del mercato interno della protezione dei dati, riconsiderare la protezione dei dati nel settore della cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale, gestire in modo migliore la globalizzazione e irrobustire lĠapplicazione delle norme. Il GEPD si compiace dellĠiniziativa della Commissione. Ritiene fermamente che la proposta legislativa o le proposte legislative che seguiranno dovranno essere altrettanto ambiziose e veramente stimolare lĠefficacia degli strumenti di protezione dei dati. In particolare, il GEPD incoraggia lĠidea di rafforzare le attuali norme sulla protezione dei dati ed Ž a favore dellĠinserimento nel nuovo testo legislativo della cooperazione di polizia e giudiziaria (attualmente trattata nella decisione quadro separata 2008/977/GAI). Una proposta per un nuovo quadro giuridico  attesa nel 2011. Tale quadro sulla protezione dei dati  una delle prioritˆ principali del GEPD nel 2011.

b.  Ulteriore sviluppo dello spazio di libertˆ, sicurezza e giustizia

Nel dicembre 2009  stato adottato il programma di Stoccolma, che fa seguito al programma dellĠAia e definisce le prioritˆ per lo sviluppo dello spazio europeo di libertˆ, sicurezza e giustizia nei prossimi cinque anni. Il programma di Stoccolma sottolinea la necessitˆ di proteggere i dati personali in una societˆ globale caratterizzata da rapidi cambiamenti tecnologici e scambi di informazioni senza confini.

Il programma sottolinea inoltre lĠesigenza di scambiare dati per la sicurezza dellĠEuropa e introduce la formulazione di una strategia di sicurezza europea. Nella costruzione dello spazio di libertˆ, sicurezza e giustizia il legislatore europeo deve costantemente trovare il giusto equilibrio tra la sicurezza e la libera circolazione dei cittadini da un lato e la protezione della loro privacy e dei dati personali dallĠaltro. Le comunicazioni sullo scambio di informazioni summenzionate indicano che la Commissione prende molto sul serio questa missione.

Va da sŽ che tutte le misure annunciate nel piano dĠazione di Stoccolma e nelle varie comunicazioni in materia saranno seguite da vicino dal GEPD. A questo proposito, si possono citare in particolare lĠistituzione di un sistema di entrata-uscita e il programma per viaggiatori registrati, la prevista direttiva sullĠuso dei dati dei codici di prenotazione (PNR) per finalitˆ di contrasto, lĠintroduzione di un TFTP europeo, la creazione di EUROSUR, la possibilitˆ di un sistema elettronico europeo di autorizzazione di viaggio (UE-ESTA) e lĠutilizzo di body scanner negli aeroporti. Tutte queste iniziative hanno implicazioni importanti per la protezione dei dati. Il GEPD seguirˆ attentamente anche i negoziati in vista di un accordo sulla protezione dei dati con paesi terzi. Da ultimo ma non per questo meno importante, il GEPD parteciperˆ attivamente alla revisione della direttiva sulla conservazione dei dati, per stabilire se sussiste la necessitˆ di siffatta direttiva e della proporzionalitˆ di tale misura.

c. Sviluppi tecnologici: lĠagenda digitale europea

Nel maggio 2010 la Commissione ha pubblicato la sua comunicazione sullĠagenda digitale europea. LĠagenda digitale definisce le prioritˆ per accelerare la diffusione dellĠinternet ad alta velocitˆ e sfruttare i vantaggi delle tecnologie digitali per famiglie e imprese. Molte delle iniziative annunciate in relazione allĠagenda digitale sono rilevanti per la protezione dei dati, come il quadro di riferimento per lĠidentificazione e autenticazione elettronica (eID) e la revisione della direttiva sul riutilizzo dellĠinformazione del settore pubblico. Inoltre, il GEPD continuerˆ a seguire le proposte che prevedono lĠintroduzione di nuove tecnologie in settori quali il trasporto stradale (pacchetto e-mobility) e lĠenergia (utilizzo di Òreti intelligentiÓ). Inoltre, dedicherˆ la sua attenzione alla comunicazione sul rispetto della vita privata e la fiducia nellĠEuropa digitale nonchŽ alla revisione della direttiva sulle apparecchiature radio e di telecomunicazione.

d. Altri settori

In linea generale, il GEPD rimarrˆ vigile con riguardo a tutte le altre iniziative potenzialmente in grado di interessare la protezione dei dati. Nel 2011, il GEPD presterˆ attenzione in particolare alle nuove iniziative nel settore dei trasporti, comprendenti tra lĠaltro lĠiniziativa sugli scanner corporei. Si concentrerˆ anche sugli scambi di dati su vasta scala, che potrebbero avere luogo nel sistema IMI (informazione del mercato interno) e nel sistema di cooperazione in materia di tutela dei consumatori (CPCS) nonchŽ nel quadro del progetto giustizia elettronica (eJustice). Il GEPD continuerˆ a fornire il proprio contributo nell'ambito delle discussioni relative ad un nuovo regolamento per la trasparenza nella misura in cui ci˜ rilevi ai fini della protezione dei dati. Tali discussioni sono ancor pi importanti dopo la sentenza emessa dalla Corte di giustizia nella causa Bavarian Lager.7

III. Prioritˆ del GEPD nel 2011

La politica del GEPD come consulente sulla legislazione dellĠUE e sui documenti connessi rimarrˆ immutata. La coerenza dei risultati  essenziale, mentre il GEPD cerca di conseguire il giusto equilibrio tra la protezione dei dati e altri interessi (pubblici). Come negli anni precedenti, il GEPD intende esprimere il suo parere su tutte le proposte legislative che esercitano un impatto sostanziale sulla protezione dei dati. Il GEPD potrˆ anche fornire il proprio contributo in merito a misure non legislative qualora questĠultime sollevino questioni sostanziali in materia di protezione dei dati. Qui di seguito  riportato un elenco non esaustivo delle principali questioni sulle quali il GEPD si concentrerˆ nel corso del 2011:

 

a. Verso un nuovo quadro giuridico per la protezione dei dati

o     

á        Revisione del quadro UE per la protezione dei dati.

 

á        Revisione delle norme sulla protezione dei dati, applicabili a livello dellĠUE.

 

á        Portare a termine i lavori in corso riguardanti i seguenti settori principali: chiarire i concetti di ÒresponsabilitˆÓ e di ÒconsensoÓ, nonchŽ la questione relativa al diritto e alla giurisdizione applicabili (anche in collaborazione con le autoritˆ nazionali per la protezione dei dati, nel contesto del Gruppo dellĠarticolo 29).

 

b. Ulteriore sviluppo dello spazio di libertˆ, sicurezza e giustizia

o     

á        UE-PNR

 

á        UE TFTP

 

á        Revisione della direttiva sulla conservazione dei dati

 

á        Gestione delle frontiere e sistema di entrata-uscita

 

á        Programma per viaggiatori registrati (RTP)

 

á        UE-ESTA

 

á        EUROSUR

 

á        Terrorismo e congelamento di capitali

 

á        Negoziazioni su accordi con paesi terzi sulla protezione dei dati.

 

c. Sviluppi tecnologici e lĠagenda digitale

                       

á     Comunicazione sul rispetto della vita privata e la fiducia nellĠEuropa digitale

 

á     Pacchetto e-mobility

 

á     Quadro normativo sulle reti intelligenti

 

á     Revisione della direttiva sul riutilizzo dell'informazione del settore pubblico

 

á     Revisione della direttiva sulle apparecchiature radio e di telecomunicazione

 

d. Altri settori

                       

á     Iniziative nel settore dei trasporti (compresa lĠutilizzazione di scanner corporei)

 

á     Cooperazione doganale

 

á     Giustizia elettronica, IMI e CPCS

 

á     Revisione del regolamento sulla trasparenza

 

Bruxelles, dicembre 2010

 

 

NOTE                  
1
Consultabile sul sito web del GEPD sotto 'The EDPS' >> 'Publications' >> 'Papers'.

2 A parte dicembre, lĠaggiornamento avviene di norma agli inizi di maggio e settembre.

3 Sotto 'Consultation' >> 'Opinions'.

4 COM(2010) 609 definitivo

5 COM(2010) 245 definitivo

6 Ad es. COM(2010) 386 definitivo sulla politica antiterrorismo dellĠUE, COM(2010) 385 definitivo concernente

Panorama generale della gestione delle informazioni nello spazio di libertˆ, sicurezza e giustizia (Libertˆ, giustizia e sicurezza), COM(2010) 673 definitivo, La strategia di sicurezza interna dellĠUE in azioneÓ.

7 Causa C-28/08, Commissione europea v The Bavarian Lager, non ancora pubblicata nella Raccolta della giurisprudenza della Corte e del Tribunale di primo grado.