Inventario 2010
I. Introduzione Il presente documento il quarto inventario pubblico del GEPD in quanto consulente sulle proposte legislative dellĠUE e sui documenti connessi. A causa della pubblicazione del programma di lavoro della Commissione per il 2010 e del piano dĠazione per lĠattuazione del programma di Stoccolma, rispettivamente in marzo e aprile, lĠinventario del GEPD viene pubblicato pi tardi del solito, in giugno invece che in dicembre. LĠinventario si pu consultare sul sito web del GEPD: www.edps.europa.eu. Il presente inventario fa parte del ciclo annuale dei lavori del GEPD. Una volta lĠanno il GEPD riferisce retroattivamente sulle sue attivit nella relazione annuale. Inoltre, pubblica lĠinventario delle sue intenzioni in materia di consultazione per lĠanno successivo. Il quadro generale dellĠinventario reperibile nel documento orientativo del 18 marzo 2005 ÒIl GEPD in quanto consulente delle istituzioni comunitarie sulle proposte legislative e sui documenti connessiÓ. 1Nel documento orientativo il GEPD definisce la sua politica nel settore della consultazione sulle proposte legislative, uno dei suoi compiti principali ai sensi dellĠarticolo 28, paragrafo 2, e dellĠarticolo 41 del regolamento (CE) n. 45/2001. Il metodo di lavoro del GEPD descritto nel punto 5 di detto documento. Componenti importanti di questo metodo di lavoro sono la selezione e la pianificazione (compreso lĠesame periodico di tali attivit), necessarie ai fini dellĠefficacia in quanto consulente. Le fonti principali dellĠinventario di questĠanno sono, come di norma, il programma legislativo e di lavoro della Commissione per il 2010 e i relativi documenti di programmazione della Commissione, nonch il sopracitato piano dĠazione sul programma di Stoccolma. LĠinventario stato preparato dal personale del GEPD. Durante la preparazione, vari soggetti interessati nellĠambito della Commissione hanno avuto la possibilit di fornire il loro contributo, che molto apprezzato. LĠinventario consta di due documenti: - La presente introduzione, che comprende unĠanalisi succinta del contesto e le priorit del GEPD per il 2010. - Un allegato, con le proposte pertinenti della Commissione e altri documenti adottati recentemente o programmati, che richiedono l'attenzione del GEPD. LĠallegato stato pubblicato per la prima volta nel dicembre 2006 e da allora stato aggiornato tre volte lĠanno. Dopo la formulazione del parere (o di unĠaltra reazione pubblica) del GEPD in un documento, questĠultimo di norma viene soppresso dallĠallegato, anche se occorre sottolineare che la partecipazione del GEPD al processo legislativo non termina una volta formulato il parere. In casi eccezionali, il tema pu ripresentarsi nellĠallegato, quando il GEPD formula un secondo parere. I pareri del GEPD sono consultabili anche sul suo sito web.2
II. Breve analisi del contesto Il panorama giuridico dellĠUE mutato in misura considerevole rispetto allĠanno precedente. Il primo dicembre 2009 entrato in vigore il trattato di Lisbona, che sposta il settore della cooperazione giudiziaria e di polizia nel precedente pilastro comunitario. Di conseguenza, il Parlamento europeo e la Corte di giustizia europea sono competenti in materia (in alcuni casi subordinatamente a un periodo transitorio). Il nuovo quadro giuridico dopo Lisbona inoltre comporta delle conseguenze per le attivit del GEPD. Per quanto concerne il ruolo di consulente legislativo, viene confermata la prassi attuale secondo la quale il GEPD fornisce consulenze al legislatore in merito alle attivit legislative rilevanti in materia di protezione dei dati in tutte le aree politiche dellĠUE. Tuttavia, risulta meno ovvia la portata delle competenze del GEPD nel suo ruolo di garante. Al fine di prevenire eventuali lacune giuridiche nella protezione dei dati personali dei cittadini, occorrerebbe chiarire le competenze del GEPD al pi presto nel 2010. a. Verso un nuovo quadro giuridico per la protezione dei dati Il diritto alla protezione dei dati viene sottolineato e rafforzato nel trattato di Lisbona ed definito nellĠarticolo 8 della Carta dei diritti fondamentali dellĠUnione europea, che ora ha lo stesso valore giuridico dei trattati. Tale diritto ribadito nellĠarticolo 16 del trattato sul funzionamento dellĠUnione europea (TFUE) che ora costituisce lĠunica base giuridica per lĠadozione della legislazione in materia di protezione dei dati. Questa nuova base giuridica ha dato un notevole impulso alla discussione sulla revisione delle norme UE in materia di protezione dei dati. Nella seconda met del 2009 si tenuta una consultazione pubblica sul miglioramento delle norme sulla protezione dei dati ed entro la fine del 2010 attesa una proposta per un nuovo quadro giuridico. Sono stati suggeriti molti miglioramenti del quadro attuale, quali lĠintroduzione dellĠobbligo di notificare violazioni della sicurezza, pi potere per gli interessati e lĠintroduzione dei principi di ÒresponsabilitÓ e Òprivacy-by-designÓ (privacy a partire dalla progettazione). Inoltre, nella sentenza del 9 marzo 2010 la Corte di giustizia europea fornisce un messaggio forte sullĠindipendenza delle autorit nazionali per la protezione dei dati. Il GEPD incoraggia lĠidea di rafforzare le attuali norme sulla protezione dei dati e sostiene lĠinserimento nel nuovo testo legislativo della cooperazione giudiziaria e di polizia (attualmente trattata nella decisione quadro separata 2008/977/JHA). Il nuovo quadro giuridico sulla protezione dei dati una delle maggiori priorit del GEPD nel 2010. b. Ulteriore sviluppo dello spazio di libert, sicurezza e giustizia Nel dicembre 2009 stato adottato il programma di Stoccolma, che fa seguito al programma dellĠAia e definisce le priorit per lo sviluppo dello spazio europeo di libert, sicurezza e giustizia nei prossimi cinque anni. Il programma di Stoccolma sottolinea la necessit di proteggere i dati personali in una societ globale caratterizzata da rapidi cambiamenti tecnologici e scambi di informazioni senza confini. Il programma sottolinea inoltre lĠesigenza di scambiare dati per la sicurezza dellĠEuropa e introduce la formulazione di una strategia di sicurezza europea, sulla quale prevista una comunicazione in ottobre 2010. Nella costruzione dello spazio di libert, sicurezza e giustizia il legislatore europeo deve costantemente trovare il giusto equilibrio tra la sicurezza e la libera circolazione dei cittadini da un lato e la protezione della loro privacy e dei dati personali dallĠaltro. Va da s che tutte le misure annunciate nel piano dĠazione di Stoccolma sulla materia saranno seguite da vicino dal GEPD, che desidera citare in particolare lĠistituzione di un sistema di entrata-uscita e il programma per viaggiatori registrati, la prevista direttiva sullĠuso dei dati dei codici di prenotazione (PNR) per finalit di contrasto, la possibilit di un sistema UE-ESTA e lĠutilizzo di scanner corporei negli aeroporti. Alcune di queste iniziative sono previste per lĠinizio del 2011, ma sono comunque incluse nellĠinventario GEPD 2010 poich la discussione in merito comincer questĠanno e poich presentano notevoli implicazioni per quanto concerne la protezione dei dati. Il GEPD inoltre proceder a unĠanalisi della comunicazione sulla politica e sugli strumenti per una maggiore sicurezza delle reti e dellĠinformazione, prevista per giugno 2010. Il GEPD seguir da vicino anche lĠannunciata revisione della direttiva sulla conservazione dei dati, per stabilire se si debba procedere a una valutazione approfondita della necessit di una simile direttiva e della proporzionalit di tale misura. c. Cooperazione internazionale e trasferimento dei dati Nel programma di lavoro della Commissione e nel piano dĠazione sul programma di Stoccolma si sottolinea lĠulteriore sviluppo di unĠagenda esterna dellĠUE. In materia di libert, sicurezza e giustizia le politiche interne ed esterne sono inestricabilmente collegate. La cooperazione internazionale per quanto concerne la sicurezza e lĠapplicazione della legge ancora una delle principali questioni dellĠagenda globale. UE e USA discuteranno un accordo generale sulla condivisione dei dati per finalit di contrasto, nonch un accordo pi mirato sullo scambio di dati finanziari. Dove possibile, il GEPD intende seguire da vicino i negoziati. A tale proposito, riveste grande importanza la nuova competenza del Parlamento europeo nel campo delle relazioni esterne dellĠUE, dopo lĠentrata in vigore del trattato di Lisbona. Altri accordi internazionali in fase di studio e rilevanti ai fini della protezione dei dati, quali lĠACTA e numerosi accordi sullo scambio di PNR, saranno seguiti e commentati dal GEPD. d. Sviluppi tecnologici: lĠagenda europea del digitale Nel marzo 2010 la Commissione ha pubblicato lĠiniziativa ÒEuropa 2020 – una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusivaÓ. LĠiniziativa una risposta alla crisi economica e finanziaria degli ultimi anni e stabilisce gli obiettivi per lĠulteriore crescita dellĠeconomia europea. Una delle iniziative strategiche proposte nella comunicazione ÒEuropa 2020Ó lĠagenda europea del digitale, chiarita ulteriormente nel programma di lavoro della Commissione per il 2010. LĠagenda del digitale definisce le priorit per accelerare la diffusione dellĠinternet ad alta velocit e sfruttare i vantaggi di un mercato unico del digitale per famiglie e imprese. Molte delle iniziative annunciate in relazione allĠagenda del digitale sono rilevanti per la protezione dei dati, come il quadro di riferimento per lĠidentificazione e autenticazione elettronica (eID) e il quadro di interoperabilit per i servizi paneuropei di eGovernment (governo elettronico). In relazione allĠagenda del digitale, il GEPD far riferimento anche alla comunicazione sulla privacy e sulla fiducia nella societ dellĠinformazione onnipresente. Inoltre, il GEPD seguir le proposte che prevedono lĠintroduzione di nuove tecnologie in settori quali il trasporto stradale (pacchetto e-mobility) e lĠenergia (utilizzo di Òreti intelligentiÓ).
III. Priorit GEPD per il 2010 La politica del GEPD come consulente sulla legislazione dellĠUE e sui documenti connessi rimarr immutata. La coerenza dei risultati essenziale, mentre il GEPD cerca di trovare il giusto equilibrio tra la protezione dei dati e altri interessi (pubblici). Come negli anni precedenti, il GEPD intende esprimere il suo parere su tutte le proposte legislative che esercitano un impatto sostanziale sulla protezione dei dati. Le principali questioni oggetto dei commenti del GEPD sono le seguenti: a. Verso un nuovo quadro giuridico per la protezione dei dati á Revisione del quadro UE per la protezione dei dati á Ulteriore definizione dei concetti di ÒresponsabileÓ e di Òincaricato del trattamentoÓ e chiarimento del concetto di ÒresponsabilitÓ e della questione relativa al diritto e alla giurisdizione applicabili (anche in collaborazione con le autorit nazionali per la protezione dei dati, nel contesto del Gruppo dellĠarticolo 29). b. Ulteriore sviluppo dello spazio di libert, sicurezza e giustizia á Strategia di sicurezza interna á Utilizzo di scanner corporei negli aeroporti á UE-PNR á Comunicazione sulla politica e gli strumenti per una maggiore sicurezza delle reti e dellĠinformazione á Modifica del regolamento FRONTEX á Valutazione della direttiva sulla conservazione dei dati á Gestione delle frontiere e sistema di entrata-uscita á Programma per viaggiatori registrati (RTP) á UE-ESTA á Attivit correlate alla giustizia elettronica e allo spazio giudiziario unico c. Cooperazione internazionale e trasferimento dei dati á Accordo UE-USA sullo scambio di dati personali per finalit di contrasto á Accordo UE-USA sul trasferimento di dati su pagamenti finanziari per combattere il terrorismo á Accordi sui PNR con USA, Canada e Australia á Accordo commerciale anticontraffazione (ACTA) d. Sviluppi tecnologici: lĠagenda del digitale á Direttiva sulla firma elettronica á Quadro di interoperabilit per i servizi paneuropei di eGovernment (governo elettronico) á Pacchetto e-mobility á Quadro normativo sulle reti intelligenti á Comunicazione sulla privacy e sulla fiducia nella societ dellĠinformazione onnipresente. Bruxelles, giugno 2010
NOTE 2 Sotto 'Consultation' >> 'Opinions'.
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