| Garante per la protezione     dei dati personali Comunicato Stampa CASO MINORENNI ROMANE RAGGIRATE DAFOTOGRAFO DI MODA Perl'ennesima volta un caso di cronaca che vede coinvolte minorenni diventa lospunto per una spettacolarizzazione morbosa di vicende giudiziarie. Non si puòtrasformare l'informazione in una fiera del voyerismo. IlGarante stigmatizza con forza il comportamento di alcune testate che oggi, neldar conto del caso delle minorenni romane raggirate da un fotografo di moda,hanno riportato dettagli e particolari eccessivi (soprattutto di naturasessuale), ampi brani di intercettazioni o sollecitato dichiarazioni delleragazze coinvolte. IlGarante richiama, dunque, tutti i media e i siti web al più rigoroso rispettodei principi sanciti dalla Carta di Treviso e dal Purnel legittimo esercizio del diritto di cronaca su fatti di rilevante interessepubblico, gli organi di informazione devono astenersi dal riportare dettagli edati personali che possano rendere in qualunque modo identificabili i minori,evitando ogni forma di accanimento giornalistico, così come di soffermarsi suparticolari superflui che non aggiungono nulla alla conoscenza dei fatti, mache appaiono rivolti solo a sollecitare la curiosità dei lettori. Ilrispetto delle garanzie poste a tutela dei minori riguarda anche il dovere diastenersi dal pubblicare stralci di atti processuali la cui diffusionepotrebbe, tra l'altro, pregiudicarne la dignità. Il diritto del minore allariservatezza, specie quando è persona offesa, deve essere sempre consideratocome primario rispetto al pur doveroso diritto di cronaca. IlGarante ha aperto un'istruttoria sul caso e si riserva di adottareprovvedimenti nei confronti delle diverse testate che abbiano violato iprincipi sopra richiamati, a partire da quelli della liceità e dellaessenzialità dell'informazione. Roma, 9 luglio 2014
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