| Garante per la protezione dei dati personali NUOVE REGOLE PER FERMARE LE"CHIAMATE MUTE" Il Garante interviene sulle pratiche di telemarketingpiù invasive e apre una Utentipiù tutelati contro le "telefonate mute". Gli operatori ditelemarketing dovranno adottare specifiche misure per ridurre drasticamentequesto tipo di disturbo che provoca diffuso allarme sociale.Numerosissime sono state infatti le segnalazioni al Garante privacy per laricezione di telefonate nelle quali, una volta risposto, non si viene messi incontatto con alcun interlocutore; in alcuni casi, anche per 10-15 volte diseguito. All'esitodelle verifiche effettuate, l'Autorità ha accertato che il problema derivadalle impostazioni dei sistemi centralizzati di chiamata dei call center,rivolte a massimizzare la produttività degli operatori. Per eliminare tempimorti tra una telefonata e l'altra, infatti, il sistema genera in automatico unnumero di chiamate superiore agli operatori disponibili. Queste chiamate, unavolta ottenuta risposta, possono essere mantenute in attesa silenziosa finchénon si libera un operatore. Il risultato è appunto una "chiamatamuta", che può indurre comprensibili stati di ansia, paura e disagio neidestinatari. L'Autorità,per eliminare gli effetti distorsivi di questa pratica commerciale, senzapenalizzare l'efficienza delle imprese di telemarketing, ha stabilito preciseregole: Sullemisure individuate nello "E' importante garantire la massima produttività dei callcenter, ma i costi della loro attività non possono essere scaricati sugliabbonati inermi. Se alcune pratiche di marketing telefonico Roma, 19 novembre 2013 |