| Garante per la protezione dei dati personali NO ALL'USO GENERALIZZATO DELLE WEBCAMNEGLI ASILI NIDO Noall'uso generalizzato di webcam negli asili nido. La tutela della personalità edella riservatezza dei minori deve prevalere rispetto alle esigenze di genitorie strutture scolastiche. Nelsuo provvedimento il Garante ha ricordato innanzitutto, anche in riferimento aquanto precisato dalla Commissione europea, che l'impiego di sistemi divideosorveglianza deve risultare effettivamente necessario e proporzionato agliscopi che si intendono perseguire, tanto più quando si tratta di dispositiviparticolarmente invasivi come le webcam. L'installazionedi webcam, per stessa ammissione dell'asilo nido, era finalizzata a venireincontro alla tranquillità dei genitori piuttosto che a salvaguardare lasicurezza dei minori. Ma anche ammesso che l'obiettivo fosse quello di tutelarel'incolumità dei minori, tale finalità andrebbe comunque perseguitabilanciandola con altri interessi fondamentali del bambino, quali la suariservatezza e il libero sviluppo della sua personalità. Non sono emersi,peraltro, neanche nelle argomentazioni addotte dall'asilo nido elementi chegiustificassero il ricorso all'installazione a fini di sicurezza. Ilcollegamento telematico, inoltre, non assicurava sufficienti tutele ai minori:in primo luogo, la visione da parte dei genitori non era limitata alle soleattività del proprio figlio, ma si estendeva naturalmente anche a quelle deglialtri minori e agli insegnanti; in secondo luogo, il sistema non garantiva cheanche altri, oltre ai genitori muniti di credenziali per l'accesso, potesserovisionare le immagini: circostanza questa che apriva al possibile rischio chele immagini potessero poi essere registrate e usate anche a fini illeciti. IlGarante ha dunque dichiarato illecito il trattamento dei dati operato e havietato all'asilo nido l'ulteriore trattamento delle immagini. "Sistemi di controllo così intrusivi come le webcam - Roma, 22 maggio 2013 |