| Garante per la protezione     dei dati personali
Dott. Stefano Zingoni
Presidente
FIMMG Federazione Italiana Medici diMedicina Generale
Piazza Guglielmo Marconi, 00144 ROMA Consiglio Nazionale deiPresidenti degli Ordini dei Medici Chirurghi edegli Odontoiatri
Piazza Cola di Rienzo, 80/a
00192 ROMA Sono apparse, in questi giorni, alcune notizie distampa circa le restrizioni che la disciplina sulla privacy imporrebbe aimedici di medicina generale, in ordine al rilasciodelle prescrizioni presso gli studi o le farmacie. La FIMMG ha, inoltre,diramato ai Suoi associati alcune indicazioni in ordine aun presunto incremento dei controlli ispettivi di questa Autorità presso glistudi medici, nonché al divieto di consegnare le prescrizioni a soggettidiversi dal paziente. Al riguardo, va anzitutto chiarito che le indicazionidel Garante in ambito sanitario hanno sempre cercato di individuare soluzioniidonee ad assicurare, da un lato, il rispetto della dignità e dellariservatezza del paziente e, dall'altro, un'agevole modalitàdi fruizione dei servizi sanitari. La tutela dei dati personali in tale ambito assume unrilievo ancor più significativo, in quanto riguardainformazioni idonee a rivelare lo stato di salute del paziente e, come tale,impone il rispetto di regole e misure di sicurezza più rigorose. I medici dimedicina generale, in qualità di titolari del trattamento,devono adottare idonei accorgimenti per garantire - anche nell'organizzazionedelle prestazioni e dei servizi - il rispetto del diritto alla riservatezza delpaziente, nell'osservanza delle misure che il Codice in materia di protezionedei dati personali (d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196) prescrive in ambitosanitario. Al fine di evitare ogni possibile fraintendimento ostrumentalizzazione, appare pertanto opportuno fornire alcune indicazioni circale modalità con le quali i medici possono consegnare prescrizionie certificati all'interessato o ad altri soggetti dallo stesso delegati.Questo, perché si possa coniugare la doverosa tutela dei dati sanitari deipazienti - in particolare, impedendone la conoscibilità da parte di terzi nonautorizzati - con l'esigenza di agevolare le modalitàdi consegna di tali documenti. Pertanto, va ricordato che prescrizioni e certificatimedici ben possono essere ritirati anche da persone diverse dai direttiinteressati, purché in base a una delega scritta daparte del paziente e mediante la consegna degli stessi in busta chiusa. Qualora, pertanto, il paziente lo richieda, il medicopotrà consegnare la ricetta al farmacista o ad altro soggetto È, infine, opportuno fugare ogni dubbio Confermando la piena disponibilità dell'Autorità rispettoa ogni eventuale richiesta di chiarimento, si porgono cordiali saluti. Roma 12 novembre 2014 Antonello Soro |