| Garante per la protezione     dei dati personali Laura Boldrini Presidente Camera dei Deputati Palazzo Montecitorio Roma Roma, 25 novembre 2013
Cara Presidente, questa Autorità ha ancora una volta ricevuto un ricorso da partedi un cittadino nei confronti della Camera dei deputati, volto a ottenere lacancellazione o la sottrazione ai motori di ricerca generalisti, dei propridati personali contenuti in un atto di sindacato ispettivo, in quanto, tral'altro, superati dalla successiva evoluzione dei fatti. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile, in accoglimento,tra l'altro, delle eccezioni relative all'autonomia normativa riconosciuta alleCamere dall'articolo 64 della Costituzione, che consente di non ritenere di persé applicabile agli atti espressivi della funzione parlamentare il Codice inmateria di protezione dei dati personali, in assenza dell'intermediazione diatti regolamentari interni che ne recepiscano il contenuto. Il Garante ha peraltro avuto notizia dalla stessa Camera dellespecifiche misure che l'Ufficio di Presidenza intende adottare in tema didiritto all'oblio ed è anche su tale presupposto che si fonda l'odiernadeclaratoria d'inammissibilità del ricorso. Le annunciate procedure potrebbero,infatti, rappresentare quelle misure – auspicate dal Garante sin dal 2009– idonee ad assicurare il più alto equilibrio tra il diritto all'oblio ei principi di pubblicità dei lavori parlamentari e di autonomia delle Camere. Tale esigenza è stata, del resto, riconosciuta anche in sedegiurisdizionale: come noto, infatti, il Tribunale di Roma ha emesso duesentenze in unico grado, con le quali ha accolto le richieste degli interessativolte a ottenere la sottrazione all'indicizzazione, da parte di motori diricerca generalisti, di dati personali non attuali e non contestualizzati, "idoneia ledere il diritto all'immagine" dei ricorrenti, contenuti in atti disindacato ispettivo (cfr., in particolare, le sentenze 28 novembre 2011,n. 21961 e 13 febbraio 2012, n. 1213, della I Sezione). Queste pronunce dimostrano dunque l'urgenza – che ilGarante ritiene utile sottolineare – di un'adeguata disciplina internaidonea a garantire i diritti dei cittadini, in assenza della quale l'"indipendenzaguarentigiata" riconosciuta alle Camere a tutela della sovranità dellafunzione parlamentare rischia di essere percepita come un'ingiustificataprerogativa. Certo della attenzione che vorrà riservare a questo tema e nellaconsapevolezza della sensibilità da Lei sempre dimostrata rispetto alla tuteladei diritti di libertà, La ringrazio sin da ora e Le porgo i sensi della mia più altaconsiderazione |