Garante per la protezione
    dei dati personali


Provvedimento del 30 dicembre 2003

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

Nella riunione odierna, in presenza del prof. Giuseppe Santaniello che presiede la riunione, del prof. Gaetano Rasi e del dott. Mauro Paissan, componente e del dott. Giovanni Buttarelli, segretario generale;

Esaminato il ricorso presentato da Ester Ventura rappresentata e difesa dall'avv. Angelo Manzo

nei confronti di

Clarima S.p.A.;

Visti gli articoli 13 e 29 della legge 31 dicembre 1996, n. 675 e gli articoli 18, 19 e 20 del d.P.R. 31 marzo 1998, n. 501;

Viste le osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensi dell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

Relatore il prof. Gaetano Rasi;

PREMESSO:

A seguito della ricezione di una comunicazione promozionale relativa ad una carta di credito emessa da Clarima S.p.A., la ricorrente ha presentato una richiesta ai sensi dell'art. 13 della legge n. 675/1996 in data 18 ottobre 2003 nei confronti di tale societł al fine di avere conferma dell'esistenza di dati personali che la riguardano, di ottenerne la comunicazione in forma intelligibile e di conoscerne l'origine, nonchÄ la logica, le finalitł e le modalitł del trattamento, gli estremi identificativi del titolare e del responsabile del trattamento. Con tale richiesta l'interessata si Ć inoltre opposta al trattamento dei dati per scopi promozionali chiedendo altresô la cancellazione dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non Ć necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali sono stati raccolti e successivamente trattati.

Non avendo ricevuto riscontro l'interessata ha proposto ricorso ai sensi dell'art. 29 della legge n. 675/1996, ribadendo le proprie richieste e chiedendo che le spese del procedimento siano poste a carico del titolare del trattamento.

All'invito ad aderire formulato da questa Autoritł ai sensi dell'art. 20 del d.P.R. n. 501/1998 in data 19 novembre 2003, Clarima S.p.A., con nota anticipata via fax il 3 dicembre 2003, ha dichiarato che:

      la societł "effettua campagne di marketing diretto, relative a proprie carte di credito, avvalendosi della collaborazione di Consodata S.p.A., con sede in Roma, via Cristoforo Colombo 142" che Ć stata nominata "Responsabile esterno del trattamento dei dati personali";

      nelle comunicazioni promozionali inviate ai potenziale clienti "viene specificato che i nominativi possono esercitare i diritti previsti dall'art. 13 della legge n. 675/96, rivolgendosi a Clarima in qualitł di Titolare o a Consodata in qualitł di Responsabile del trattamento";

      Consodata S.p.A., per conto di Clarima S.p.A., estrae da liste pubbliche (ad es. elenchi telefonici) i dati anagrafici di potenziali clienti ad alcuni dei quali viene inviata, sempre per conto di Clarima S.p.A., "un'offerta commerciale relativa alla carta di credito emessa da quest'ultima". Quando il potenziale cliente sottoscrive il modulo di richiesta di carta di credito contenuto nel plico, manifestando il consenso al trattamento dei dati ai sensi della legge n. 675/1996, "Clarima inserisce i dati comunicati dal richiedente nel proprio data base clienti";

      con riferimento all'interessata, Clarima S.p.A. ha acquisito da Consodata S.p.A. il nome, cognome, indirizzo della Sig.a Ventura "attraverso le liste telefoniche fornite da Consodata S.p.A." ed ha trattato tali dati "per l'invio della citata offerta commerciale attraverso Consodata S.p.A.";

      allo stato Clarima S.p.A. "non detiene o tratta piŁ direttamente alcun dato personale" riferito all'interessata "per finalitł di promozione o di informazione commerciale" ed ha parimenti "istruito" Consodata S.p.A. "affinchÄ i dati personali" della ricorrente "non siano piŁ oggetto di tale genere di trattamento";

      il "responsabile interno del trattamento dei dati personali di Clarima Ć il Responsabile dell'Unitł Organizzativa Risorse e Legale, (╔), domiciliato per la carica presso la sede sociale di Milano (╔)".

Con memoria pervenuta il 10 dicembre 2003 la ricorrente ha rilevato la tardivitł del riscontro ottenuto ed ha insistito perchÄ le spese del procedimento siano poste a carico del titolare del trattamento, anche se il Garante dovesse dichiarare non luogo a provvedere sul ricorso.

CI˝ PREMESSO IL GARANTE OSSERVA:

Il ricorso concerne il trattamento di dati personali per finalitł di marketing diretto.

La societł ha fornito un adeguato riscontro alle richieste volte ad avere conferma dell'esistenza di dati personali della ricorrente e a conoscerne l'origine, la logica, le finalitł e le modalitł di trattamento; ha altresô indicato gli estremi identificativi del titolare e del responsabile del trattamento. Anche in ordine all'opposizione al trattamento Clarima S.p.A. ha fornito un idoneo riscontro precisando, con dichiarazione della cui veridicitł l'autore risponde anche ai sensi dell'art. 37-bis della legge n. 675/1996 ("Falsitł nelle dichiarazioni e nelle notificazioni al Garante"), che non tratterł piŁ in futuro i dati personali della ricorrente per finalitł di promozione ed informazione commerciale ed affermando altresô di aver comunicato tale volontł dell'interessata anche a Consodata S.p.A. quale responsabile del trattamento.

Alla luce di tali riscontri deve essere quindi dichiarato non luogo a provvedere sul ricorso ai sensi dell'art. 20, comma 2, del d.P.R. n. 501/1998.

L'ammontare delle spese sostenute nel presente procedimento Ć determinato nella misura forfettaria di euro 250, di cui euro 25,82 per diritti di segreteria, tenuto conto degli adempimenti connessi alla redazione e presentazione del ricorso al Garante. Il medesimo ammontare Ć posto in misura pari a 100 euro a carico di Clarima S.p.A., previa parziale compensazione per giusti motivi legati al contenuto del riscontro inviato all'interessata, sia pure tardivamente.

PER QUESTI MOTIVI IL GARANTE:

a) dichiara non luogo a provvedere sul ricorso ai sensi dell'art. 20, comma 2, del d.P.R. n. 501/1998;

b) determina ai sensi dell'art. 20, commi 2 e 9, del d.P.R. n. 501/1998, nella misura di euro 250, di cui 25,82 per diritti di segreteria, l'ammontare delle spese e dei diritti del presente procedimento che Ć posto in misura pari a 100 euro, previa compensazione della residua parte per giusti motivi, a carico di Clarima S.p.A., la quale dovrł liquidarli direttamente a favore della ricorrente.

Roma, 30 dicembre 2003

Il presidente
Santaniello

Il relatore
Rasi

Il segretario generale
Buttarelli