Garante per la protezione
    dei dati personali


Provvedimento del 14 novembre 2003

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

NELLA riunione odierna, in presenza del prof. Stefano Rodotł, presidente, del prof. Giuseppe Santaniello, vice presidente, del prof. Gaetano Rasi e del dott. Mauro Paissan, componenti e del dott. Giovanni Buttarelli, segretario generale;

ESAMINATO il ricorso presentato da XY rappresentato e difeso dagli avv.ti Marco Paoletti e Alessandra Mari presso il cui studio ha eletto domicilio

nei confronti di

Fiditalia S.p.A., C.D.C Servizi finanziari s.r.l., C.T.C.-Consorzio per la tutela del credito e Crif S.p.A.;

VISTA la documentazione in atti;

VISTI gli articoli 13 e 29 della legge 31 dicembre 1996, n. 675 e gli articoli 18, 19 e 20 del d.P.R. 31 marzo 1998, n. 501;

VISTE le osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensi dell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATORE il prof. Stefano Rodotł;

PREMESSO:

Il ricorrente, il quale aveva ottenuto un finanziamento da Fiditalia S.p.A. finalizzato alla fornitura da parte di Oliweb S.p.A. ed in favore di ZY s.n.c. (di cui l'interessato era amministratore unico) dei prodotti multimediali costituenti l'offerta "E-Vai", in data 18 luglio 2001 aveva ricevuto un sollecito di pagamento da parte di C.D.C Servizi finanziari s.r.l. in qualitł di mandataria di Sogefactor s.r.l. cui in data 19 marzo 2001 Fiditalia S.p.A. aveva ceduto il proprio credito dopo aver dichiarato il ricorrente decaduto dal beneficio del termine a seguito di irregolaritł nei pagamenti.

Il ricorrente aveva inviato a C.D.C. Servizi finanziari s.r.l. copia degli ordini di bonifico effettuati fino al luglio 2001, e, non ricevendo ulteriori note da parte della stessa, aveva ritenuto risolta ogni questione relativa all'asserita posizione debitoria, considerato che le rate del finanziamento erano state –ad avviso del ricorrente- pagate regolarmente mediante bonifici bancari da ZY s.n.c. in favore di Fiditalia S.p.A. (la procedura di rimborso mediante rimessa interbancaria diretta (r.i.d.) con addebito sul conto corrente bancario della societł non era stata accettata dalla banca domiciliataria).

Successivamente, il ricorrente, avendo appreso a seguito del rifiuto di alcune richieste di finanziamento di risultare censito quale "cattivo pagatore" nelle banche dati di alcuni enti di tutela del credito, in data 23 gennaio 2002 aveva inviato a Fiditalia S.p.A. un'istanza ai sensi dell'art. 13 della legge n. 675/1996 con la quale aveva chiesto, accanto ad alcune richieste non previste dall'art. 13 dalla legge n. 675/1996, di ottenere la comunicazione in forma intelligibile dei dati che lo riguardano e di conoscere l'origine dei dati medesimi, la logica, le finalitł e le modalitł del trattamento, oltre agli estremi identificativi del responsabile del trattamento ove designato.

Fiditalia S.p.A. aveva dato riscontro a tali richieste informandolo altresô che, non avendo lo stesso provveduto al puntuale adempimento dei propri obblighi di pagamento senza neanche regolarizzare la propria posizione, il credito vantato nei confronti del sig. XY era stato dalla stessa ceduto a Sogefactor s.r.l. che aveva ormai in gestione la relativa pratica di recupero crediti. Inoltre, i dati allo stesso relativi erano stati comunicati a C.T.C.-Consorzio per la tutela del credito e Crif S.p.A., come riportato nell'informativa ai sensi dell'art. 10 della legge n. 675/1996.

Successivamente, con nota dell'8 marzo 2002, il ricorrente aveva chiesto che la citata finanziaria si attivasse presso le "centrali rischi" suddette per la cancellazione del nominativo dello stesso, ma tale nota era rimasta priva di riscontro. Ciś in quanto, ad avviso del ricorrente, il contratto era stato regolarmente adempiuto, avendo la ZY s.n.c. pagato mediante bonifico a Fiditalia S.p.A. tutte le rate dovute fino a quella data, senza che la finanziaria avesse restituito le somme incassate.

In data 29 luglio 2003, dopo aver appreso di essere ancora censito quale "cattivo pagatore" nelle banche dati delle "centrali rischi" private, l'interessato ha quindi inviato a Fiditalia S.p.A., C.D.C. Servizi finanziari s.r.l., C.T.C.-Consorzio per la tutela del credito e a Crif S.p.A. un'istanza ai sensi dell'art. 13 della legge n. 675/1996 con la quale ha chiesto la comunicazione in forma intelligibile dei dati che lo riguardano e l'origine dei dati medesimi, la logica, le finalitł e le modalitł del trattamento, nonchÄ di procedere alla cancellazione dalle proprie banche dati dei dati del ricorrente riferiti ad eventuali insolvenze, ovvero a rettificare, aggiornare ed integrare tali dati "in relazione alle reali vicende contrattuali", fornendo attestazione che tali operazioni era state comunicate o portate a conoscenza dei terzi cui i dati erano stati comunicati.

Con due note datate 20 agosto 2003, C.T.C.-Consorzio per la tutela del credito aveva risposto che, mentre in relazione a ZY s.n.c. nessuna segnalazione risultava nella banca dati dallo stesso gestita, con riferimento al sig. XY era invece presente una segnalazione effettuata da Fiditalia S.p.A. in data 8 settembre 2000 (in relazione ad un contratto in seguito "ceduto a societł di factoring a seguito di stato di morositł ") e che non vi erano "i presupposti, anche temporali, per aderire alla" richiesta di cancellazione.

Nel ricorso presentato ai sensi dell'art. 29 della legge n. 675/1996 il ricorrente ha ribadito le richieste previamente formulate con l'istanza ai sensi dell'art. 13 formulata in data 29 luglio 2003 ed ha chiesto che questa Autoritł, accertata l'illiceitł del trattamento effettuato dai resistenti, ponga a carico delle controparti le spese del procedimento.

All'invito ad aderire spontaneamente a tali richieste formulato da questa Autoritł, ai sensi dell'art. 20, comma 8, del d.P.R. n. 501/1998, in data 16 settembre 2003, le resistenti hanno fornito riscontro.

In particolare, C.D.C. Servizi finanziari s.r.l. ha risposto con note datate 18 settembre e 20 ottobre 2003, sostenendo di aver proceduto nei confronti del ricorrente al recupero stragiudiziale del credito su incarico di Sogefactor s.r.l., e che, dopo aver trasmesso a quest'ultima la documentazione relativa ai pagamenti eseguiti dal ricorrente, attualmente conserva i dati dello stesso soltanto "nell'archivio morto delle pratiche" da tenersi "a disposizione della Questura per eventuali verifiche" per un termine di cinque anni. Inoltre, tale resistente non Ć a conoscenza di "eventuali segnalazioni in banche dati a nome del Sig. XY".

C.T.C.-Consorzio per la tutela del credito, con nota inviata in data 13 ottobre 2003, ha sostenuto che, su disposizione di Fiditalia S.p.A. in data 10 ottobre 2003, i dati personali relativi al ricorrente sono stati cancellati, come risulta confermato dall'inesistenza di segnalazioni a suo nome nel report allegato alla predetta nota.

Fiditalia S.p.A., con nota anticipata via fax in data 13 ottobre 2003, ha dichiarato che:

      la circostanza che le prime tre disposizioni di bonifico bancario erano state eseguite in favore di Fiditalia S.p.A. da ZY s.n.c., cioĆ da soggetto giuridico diverso da colui che aveva contratto il finanziamento in questione (il sig. XY), cosô come la mancanza in tali disposizioni del codice identificativo del contratto di finanziamento, non ne avevano consentito la corretta imputazione alla scheda contabile del cliente;

      inoltre, anche le successive disposizioni di bonifico bancario, parimenti eseguite da ZY s.n.c. e non personalmente dal ricorrente, anche se puntualmente contabilizzate, avevano comunque generato ritardi nei pagamenti, in quanto effettuate successivamente alle date di scadenza delle rate;

      pertanto, in data 19 marzo 2001, Fiditalia S.p.A., dopo aver dichiarato il sig. XY decaduto dal beneficio del termine, "in virtŁ dei sistematici ritardi del ricorrente nel pagamento delle rate del finanziamento, e nonostante i reiterati solleciti sia telefonici che scritti," aveva ceduto il relativo credito a Sogefactor s.r.l.;

      proprio a causa dei ritardi nei pagamenti ("ben 20 rate delle 36 previste sono state pagate con ritardo di mesi"), il nominativo del ricorrente era stato segnalato presso le banche dati di C.T.C.-Consorzio per la tutela del credito e di Crif S.p.A., "come da consenso informato espresso dal ricorrente al momento della stipula del contratto";

      gił con nota del 25 febbraio 2002 Fiditalia S.p.A. avrebbe dato riscontro alle istanze ai sensi dell'art. 13 formulate dal ricorrente il 23 gennaio 2002 e ribadite in data 29 luglio 2003;

      in ogni caso, Fiditalia S.p.A., "senza riconoscere alcuna delle eccezioni esposte dal ricorrente, ha gił provveduto a chiedere alle banche dati CTC e CRIF la rettifica della posizione del ricorrente medesimo, nonostante le irregolaritł dei pagamenti di cui sopra".

Crif S.p.A., con nota inviata via fax in data 13 ottobre 2003, ha sostenuto di aver ricevuto da Fiditalia S.p.A., in data 10 settembre 2003, la richiesta "di azzerare tutti gli insoluti e le insolvenze a seguito di decisione aziendale a scopo cautelativo". Tale resistente ha anche fornito due report allegati alla propria nota e relativi al ricorrente (persona fisica) e a ZY s.n.c. con i quali, nel comunicare i dati personali del ricorrente e della societł da questi amministrata, viene evidenziato "che la posizione contestata non reca, gił da tempo, piŁ alcuna annotazione di ritardo nei pagamenti".

Con note inviate via fax in data 17 e 29 ottobre 2003 il ricorrente si Ć dichiarato insoddisfatto dei riscontri ottenuti dalle resistenti ed ha ribadito le proprie richieste.

Nel corso dell'audizione tenutasi in data 20 ottobre 2003, il ricorrente ha rilevato "che la cancellazione operata da Crif non sembra permanente ma appare solo strumentale rispetto alla pendenza del ricorso".

Con nota del 24 ottobre 2003, in risposta ad una formale richiesta avanzata dall'Ufficio del Garante, Crif S.p.A. ha confermato di aver "proceduto alla rettifica della segnalazione cancellando dal cosiddetto "profilo insolvenze" ogni evidenza di ritardo nel pagamento delle rate sicchÄ, ad oggi, gli enti che consultano la posizione di Fiditalia S.p.A. possono avvalersi di un'informazione del tutto positiva che costituisce, peraltro, una buona referenza creditizia per il ricorrente".

Con nota del 6 novembre 2003 Crif S.p.A. ha ribadito che la rettifica operata con riferimento ai dati del ricorrente ha "carattere definitivo".

CI˝ PREMESSO IL GARANTE OSSERVA:

Il ricorso verte sul trattamento dei dati personali dell'interessato effettuato da una finanziaria in relazione ad un'operazione di finanziamento, con particolare riferimento alla comunicazione dei dati ad alcune societł di recupero crediti ed alle c.d. "centrali rischi" private.

Va dichiarato non luogo a provvedere sul ricorso ai sensi dell'art. 20, comma 2, del d.P.R. n. 501/98, in ordine alla richiesta di cancellare i dati del ricorrente riferiti ad una posizione debitoria dalle banche dati delle resistenti, ovvero di rettifica, aggiornamento ed integrazione degli stessi, avendo tutti i titolari di trattamento fornito al riguardo un adeguato riscontro.

Fiditalia S.p.A. ha chiesto a C.T.C.-Consorzio per la tutela del credito e a Crif S.p.A. di rettificare la posizione del ricorrente e di eliminare dalle rispettive banche dati ogni riferimento ad eventuali irregolaritł nei pagamenti.

C.D.C. Servizi finanziari S.r.l. conserva invece i dati che riguardano il ricorrente unicamente per obblighi di registrazione interna previsti dalla legge e non ha segnalato alcuno di tali dati ad eventuali "centrali rischi" private. Infine, la stessa permanenza dei dati che riguardano il ricorrente negli archivi di Fiditalia S.p.A. non risulta allo stato, ed in base agli elementi di valutazione prodotti, eccedente in relazione sia agli scopi per i quali gli stessi sono stati raccolti e trattati, essendo dati riferiti al rapporto contrattuale, soggetti ad obblighi di conservazione.

In ordine alle richieste del ricorrente relative all'origine dei dati, alla logica, alle finalitł ed alle modalitł del trattamento, nonchÄ alla comunicazione in forma intelligibile dei dati che lo riguardano, va dichiarato non luogo a provvedere sul ricorso ai sensi dell'art. 20, comma 2, del d.P.R. n. 501/1998 nei confronti di C.D.C Servizi finanziari s.r.l., C.T.C.-Consorzio per la tutela del credito e Crif S.p.A., avendo tali resistenti fornito al riguardo un adeguato riscontro, indicando esaustive informazioni in merito al trattamento effettuato e comunicando al ricorrente le notizie richieste.

Nei confronti di Fiditalia S.p.A., mentre va dichiarato non luogo a provvedere sul ricorso ai sensi dell'art. 20, comma 2, del d.P.R. n. 501/1998 in ordine alle richieste relative all'origine dei dati, alla logica, alle finalitł ed alle modalitł del trattamento, il ricorso va accolto limitatamente alla comunicazione in forma intelligibile dei dati che riguardano il ricorrente, non avendo la societł fornito, sotto tale particolare profilo, alcun riscontro prima e dopo la proposizione del ricorso.

Fiditalia S.p.A. dovrł pertanto fornire al ricorrente tutti i dati che lo riguardano detenuti dalla societł, entro trenta giorni dalla ricezione del presente provvedimento, dando conferma anche a questa Autoritł dell'avvenuto adempimento entro il medesimo termine.

Il complessivo ammontare delle spese sostenute nel presente procedimento Ć determinato nella misura forfettaria di euro 250, di cui euro 25,82 per diritti di segreteria, tenuto conto degli adempimenti connessi alla redazione e presentazione del ricorso al Garante. Il medesimo ammontare Ć posto in misura pari a 100 euro a carico di Fiditalia S.p.A. e di 50 euro a carico di ciascuna delle altre parti resistenti.

PER QUESTI MOTIVI, IL GARANTE:

a) accoglie il ricorso nei confronti di Fiditalia S.p.A., limitatamente alla richiesta di comunicare in forma intelligibile i dati personali che riguardano il ricorrente, ed ordina alla resistente di corrispondere a tale richiesta nei termini di cui in motivazione;

b) dichiara non luogo a provvedere sul ricorso ai sensi dell'art. 20, comma 2, del d.P.R. n. 501/1998, in ordine alle restanti richieste formulate dal ricorrente nei confronti di Fiditalia S.p.A., C.D.C Servizi finanziari s.r.l., C.T.C.-Consorzio per la tutela del credito e Crif S.p.A.;

c) determina, ai sensi dell'art. 20, commi 2 e 9, del d.P.R. n. 501/1998, nella misura forfettaria di euro 250, di cui 25,82 per diritti di segreteria, l'ammontare delle spese e dei diritti del presente procedimento, posto in misura pari a 100 euro a carico di Fiditalia S.p.A. e di 50 euro a carico di ogni altro resistente. Tali somme dovranno essere liquidate direttamente a favore del ricorrente.

Roma, 14 novembre 2003

Il presidente
Rodotà

Il relatore
Rodotà

Il segretario generale
Buttarelli