Garante per la protezione
    dei dati personali


Provvedimento del 12 novembre 2003

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

Nella riunione odierna, in presenza del prof. Stefano Rodotą, presidente, del prof. Giuseppe Santaniello, vice presidente, del prof. Gaetano Rasi e del dott. Mauro Paissan, componenti e del dott. Giovanni Buttarelli, segretario generale;

esaminato il ricorso presentato da Pierfranco Ferronato

nei confronti di

Age One Agency S.r.l.;

Visti gli articoli 13 e 29 della legge 31 dicembre 1996, n. 675 e gli articoli 18, 19 e 20 del d.P.R. 31 marzo 1998, n. 501;

Viste le osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensi dell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

Relatore il dott. Mauro Paissan;

PREMESSO:

Il ricorrente afferma di non aver ricevuto idoneo riscontro ad una istanza con la quale, nel contestare l'invio di messaggi di posta elettronica non sollecitati da parte del sito web www.nafura.it di cui la societą resistente Ź titolare, unitamente ad istanze non rientranti fra quelle previste dall'art. 13 della legge n. 675/1996, aveva chiesto in base a tale disposizione di conoscere l'origine dei dati e gli estremi identificativi del responsabile del trattamento, opponendosi all'ulteriore trattamento dei dati personali che lo riguardano.

Nel ricorso proposto al Garante ai sensi dell'art. 29 della legge n. 675/1996 l'interessato ha contestato di essersi mai registrato presso la societą resistente ed ha ribadito la propria opposizione, chiedendo di porre a carico della controparte le spese sostenute per il procedimento; ha dichiarato altresď di aver ricevuto altre comunicazioni non sollecitate, anche dopo che la resistente aveva comunicato nel riscontro di aver cancellato i dati personali che lo riguardano dai propri archivi.

All'invito ad aderire formulato da questa Autoritą in data 22 settembre 2003, ai sensi dell'art. 20 del d.P.R. n. 501/1998, la societą resistente, con nota inviata via fax il 1° ottobre 2003, ha sostenuto di aver fornito un riscontro completo all'interessato gią in risposta all'istanza formulata ai sensi dell'art. 13. In proposito la stessa ha dichiarato di avere cancellato l'indirizzo e-mail dell'interessato "in data 16 luglio 2003 ore 15:14:55" e di essere pertanto estranea all'invio di comunicazioni indesiderate a tale indirizzo dopo la suddetta data.

Con nota del 4 ottobre 2003 il ricorrente ha ribadito di non avere mai chiesto i servizi proposti dal sito Internet della resistente e di aver ricevuto messaggi di posta elettronica non sollecitati fino al 5 settembre 2003.

CIŮ PREMESSO IL GARANTE OSSERVA:

Il ricorso verte sul trattamento dei dati personali effettuato attraverso l'invio di corrispondenza per finalitą promozionali ad un indirizzo di posta elettronica.

L'utilizzo degli indirizzi di posta elettronica del ricorrente ha dato luogo, nel caso di specie, ad un trattamento di dati personali secondo quanto precisato dall'art. 1, comma 2, lett. b) e c), della legge n. 675/1996.

Le richieste dell'interessato formulate ai sensi dell'art. 13 della citata legge n. 675/1996 sono pertanto legittime.

Dalla documentazione in atti emerge che la societą resistente, integrando il riscontro gią fornito specie in ordine alla contestata origine dei dati, ha rilasciato altre dichiarazioni al riguardo, indicando gli estremi identificativi del titolare e del responsabile del trattamento, e attestando di aver cancellato l'indirizzo di posta elettronica del ricorrente. Sulla base di tali dichiarazioni (della cui veridicitą l'autore risponde sul piano penale ai sensi dell'art. 37-bis della legge n. 675/1996: "Falsitą nelle dichiarazioni e nelle notificazioni al Garante") va dichiarato non luogo a provvedere sul ricorso ai sensi dell'art. 20, comma 2, del d.P.R. n. 501/1998.

Questa Autoritą si riserva peraltro di verificare, con un autonomo procedimento ai sensi dell'art. 31, comma 1, lettera b), della legge n. 675/1996, il trattamento dei dati effettuato dalla societą resistente, in relazione agli elementi acquisiti nel corso anche di precedenti procedimenti.

L'ammontare delle spese sostenute nel presente procedimento va previamente determinato nella misura forfettaria di euro 250, di cui euro 25,82 per diritti di segreteria, tenuto conto degli adempimenti connessi alla redazione e presentazione del ricorso al Garante. Il medesimo ammontare va posto in misura pari a 100 euro a carico di Age One Agency s.r.l., stante la necessitą di disporre una parziale compensazione per giusti motivi legati al contenuto dei riscontri inviati prima e dopo la presentazione del ricorso.

PER QUESTI MOTIVI IL GARANTE:

a) dichiara non luogo a provvedere sul ricorso, ai sensi dell'art. 20, comma 2, del d.P.R. n. 501/1998;

b) determina ai sensi dell'art. 20, commi 2 e 9, del d.P.R. n. 501/1998, nella misura di 250 euro, l'ammontare delle spese e dei diritti del presente procedimento che Ź posto in misura pari a 100 euro, previa parziale compensazione per giusti motivi, a carico di Age One Agency S.r.l., la quale dovrą liquidarlo direttamente a favore del ricorrente.

Roma, 12 novembre 2003

Il presidente
Rodotà

Il relatore
Paissan

Il segretario generale
Buttarelli