Garante per la protezione
    dei dati personali


Procedimento relativo ai ricorsi - Il ricorso  infondato se il titolare  erroneamente identificato

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

Nella riunione odierna, in presenza del prof. Stefano Rodotˆ, presidente, del prof. Giuseppe Santaniello vice presidente, del prof. Gaetano Rasi e del dott. Mauro Paissan, componenti e del dott. Giovanni Buttarelli, segretario generale;

Esaminato il ricorso presentato da XY, rappresentato e difeso dallĠavv. Fernando Bontempelli presso il cui studio ha eletto domicilio

nei confronti di

Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di Bergamo;

Visti gli articoli 13 e 29 della legge 31 dicembre 1996, n. 675 e gli articoli 18, 19 e 20 del d.P.R. 31 marzo 1998, n. 501;

Viste le osservazioni dellĠUfficio formulate dal segretario generale ai sensi dellĠart. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

Relatore il prof. Gaetano Rasi;

PREMESSO:

Il ricorrente, giˆ dichiarato fallito nel 1984, quale titolare della ditta "ZY di XY", avendo ottenuto nel maggio 2002 con sentenza del Tribunale di Bergamo la riabilitazione civile con contestuale ordine di cancellazione del proprio nome dal pubblico registro dei falliti (art. 50 r.d. 16 marzo 1942, n. 267), dopo aver rinvenuto informazioni personali che lo riguardano relative al suddetto fallimento sul sito Internet "www.cerved.com", ha formulato unĠistanza alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di Bergamo, chiedendo alla stessa "la cancellazione dal sistema informatico CERVED dellĠannotazione relativa" al proprio fallimento.

Nel ricorso presentato a questa Autoritˆ ai sensi dellĠart. 29 della legge n. 675/1996 lĠinteressato ha ribadito la propria richiesta, chiedendo altres“ al Garante di disporre il blocco e/o la sospensione delle operazioni del trattamento ai sensi dellĠart. 29, comma 5, della legge n. 675/1996.

AllĠinvito ad aderire spontaneamente a tali richieste, formulato il 16 settembre 2003 ai sensi dellĠart. 20 del d.P.R. n. 501/1998, la resistente, con nota inviata via fax il 1Ħ ottobre 2003, ha sostenuto:

      di non essere titolare, nŽ tanto meno di gestire "un sistema informatico CERVED";

      di curare la tenuta del registro delle imprese, ai sensi dellĠart. 2188 del codice civile, nel quale, nel rispetto delle pertinenti disposizioni di legge, sono state giˆ inserite le informazioni relative allĠavvenuta riabilitazione dellĠinteressato e le iscrizioni relative allĠavvenuta chiusura del fallimento;

      che "nullĠaltro  stato iscritto in quanto nessuna norma prevede, quali ulteriori conseguenze della sentenza di riabilitazione, iscrizioni (o cancellazione)" come quelle richieste dallĠinteressato.

CIñ PREMESSO IL GARANTE OSSERVA:

Il ricorso concerne la richiesta rivolta ad una Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di cancellare il dato relativo al pregresso fallimento dellĠinteressato da un archivio informatizzato accessibile tramite Internet.

Il ricorso  infondato.

La resistente non  titolare del suddetto archivio e del connesso trattamento dei dati personali e, pertanto, non potrebbe comunque fornire idoneo riscontro alla richiesta di cancellazione formulata dallĠinteressato che riguarda non il pubblico registro dei falliti, oppure registri tenuti dalla resistente, ma un archivio informatizzato di una societˆ cui lĠinteressato pu˜ eventualmente rivolgersi ai sensi dellĠart. 13 della legge n. 675/1996, tenendo presente i principi affermati in altra controversia dal Garante, nella decisione su ricorso che verrˆ unita alla nota di trasmissione del presente provvedimento.

Dalla documentazione in atti non emergono inoltre profili che facciano ritenere illecito il trattamento dei dati svolto dalla resistente.

PER QUESTI MOTIVI IL GARANTE DICHIARA:

infondato il ricorso nei termini di cui in motivazione.

Roma, 12 novembre 2003

Il presidente
Rodotà

Il relatore
Rasi

Il segretario generale
Buttarelli