Garante per la protezione
    dei dati personali


Provvedimento del 9 luglio 2003

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

Nella riunione odierna, in presenza del prof. Stefano Rodotą, presidente, del prof. Giuseppe Santaniello, vice presidente, del prof. Gaetano Rasi e del dott. Mauro Paissan, componenti e del dott. Giovanni Buttarelli, segretario generale;

esaminato il ricorso presentato da Andrea Lodrini

nei confronti di

Francesco Sabatino;

Visti gli articoli 13 e 29 della legge 31 dicembre 1996, n. 675 e gli articoli 18, 19 e 20 del d.P.R. 31 marzo 1998, n. 501;

Viste le osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensi dell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

Relatore il dott. Mauro Paissan;

PREMESSO:

Il ricorrente, dopo aver ricevuto alcuni messaggi al proprio indirizzo di posta elettronica (riferiti ad un sito a contenuto erotico il cui dominio risultava registrato a nome del resistente), afferma di non aver ricevuto adeguato riscontro ad una istanza inviata via e-mail alla redazione del sito in questione, con la quale, ai sensi dell'art. 13 della legge n. 675/1996 si era opposto al trattamento dei dati che lo riguardano ed aveva chiesto di conoscere l'origine degli stessi e gli estremi identificativi del responsabile del trattamento.

In seguito, dopo aver ricevuto dalla redazione del sito una dichiarazione di estraneitą agli avvenuti invii, e nonostante la manifestata opposizione al trattamento, l'interessato aveva ricevuto nuovamente e-mail indesiderate relative al medesimo sito.

Con ricorso ai sensi dell'art. 29 della legge n. 675/1996 proposto nei confronti del resistente, l'interessato ha ribadito le proprie richieste ed ha chiesto di porre a carico della controparte le spese sostenute per il procedimento.

All'invito ad aderire formulato da questa Autoritą in data 17 giugno 2003, ai sensi dell'art. 20 del d.P.R. n. 501/1998, ed inoltrato alla persona individuata dal ricorrente quale asserito titolare del trattamento, il resistente ha risposto sostenendo la "propria totale estraneitą (...) a tutta la vicenda", spiegando, tra l'altro, che il dominio in questione, per un errore nell'indicazione del "legale rappresentante", sarebbe stato in realtą registrato a suo nome da parte del nipote sig. Ugo Rubinelli (che ne era l'effettivo titolare), al quale il resistente presta assistenza legale e che ha sottoscritto una dichiarazione in atti con la quale ha sollevato il resistente da ogni responsabilitą sulla vicenda.

CIŮ PREMESSO IL GARANTE OSSERVA:

Il ricorso verte sul trattamento dei dati personali effettuato attraverso l'invio di corrispondenza per finalitą promozionali ad un indirizzo di posta elettronica.

Il resistente, fornendo precise indicazioni in ordine all'errata registrazione del dominio internet a suo nome, ha dichiarato (con dichiarazione della cui veridicitą l'autore risponde anche ai sensi dell'art. 37-bis della legge n. 675/1996: "Falsitą nelle notificazioni e nelle dichiarazioni al Garante") di essere estraneo all'inoltro delle comunicazioni indesiderate.

Sulla base di tali dichiarazioni, e di quella del Rubinelli, la contestata attivitą di invio di newsletter relativa al sito di cui Ź stata attestata la disattivazione, non puė essere imputata al resistente.

Va pertanto dichiarato non luogo a provvedere sul ricorso ai sensi dell'art. 20, comma 2, del d.P.R. n. 501/1998. Poiché peraltro, difformemente da quanto dichiarato, il sito risulta attivo, l'Autoritą provvederą con separato procedimento ad effettuare autonomi accertamenti sul rispetto della normativa in materia.

Sussistono giusti motivi legati alla specificitą della vicenda e al contenuto del riscontro fornito dal resistente per compensare le spese tra le parti.

PER QUESTI MOTIVI IL GARANTE:

a) dichiara non luogo a provvedere sul ricorso, ai sensi dell'art. 20, comma 2, del d.P.R. n. 501/1998;

b) dichiara compensate le spese tra le parti.

Roma, 9 luglio 2003

IL PRESIDENTE
Rodotà

IL RELATORE
Paissan

IL SEGRETARIO GENERALE
Buttarelli