Garante per la protezione
    dei dati personali


Provvedimento del 5 giugno 2003

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

Nella riunione odierna, in presenza del prof. Stefano Rodotą, presidente, del prof. Giuseppe Santaniello, vice presidente, del prof. Gaetano Rasi e del dott. Mauro Paissan, componenti e del dott. Giovanni Buttarelli, segretario generale;

Esaminato il ricorso presentato da Francesco Re

nei confronti di

Luca Elia;

Visti gli articoli 13 e 29 della legge 31 dicembre 1996, n. 675 e gli articoli 18, 19 e 20 del d.P.R. 31 marzo 1998, n. 501;

Viste le osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensi dell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

Relatore il prof. Giuseppe Santaniello;

PREMESSO:

Il ricorrente afferma di non aver ricevuto alcun riscontro ad un'istanza formulata ai sensi dell'art. 13 della legge n. 675/1996 con la quale, nel contestare l'invio di una comunicazione commerciale non richiesta via e-mail pubblicizzante un metodo di guadagno cosiddetto "multilivello", aveva chiesto di conoscere gli estremi identificativi del responsabile del trattamento e l'origine dei dati personali che lo riguardano, di ottenere la conferma della loro esistenza e la cancellazione degli stessi, opponendosi altresď al loro trattamento.

Nel ricorso proposto ai sensi dell'art. 29 della legge n. 675/1996, l'interessato ha ribadito le proprie richieste chiedendo di porre a carico del titolare del trattamento le spese sostenute per il procedimento.

All'invito ad aderire formulato da questa Autoritą in data 8 maggio 2003, ai sensi dell'art. 20 del d.P.R. n. 501/1998, il resistente ha fornito riscontro con comunicazione recante data del 16 maggio 2003 e ricevuta dal ricorrente in data 21 maggio 2003, sostenendo di non detenere archivi di dati personali e di avere indirizzato le comunicazioni ad indirizzi casuali, senza neppure detenere copia delle comunicazioni inviate.

Il ricorrente, con nota inviata via fax in data 23 maggio 2003, si Ź dichiarato insoddisfatto del riscontro, del quale ha lamentato la tardivitą, ed ha insistito per l'accoglimento del ricorso e per il rimborso delle spese sostenute.

CIŮ PREMESSO IL GARANTE OSSERVA:

Il ricorso verte sul trattamento dei dati personali svolto attraverso l'invio di corrispondenza per finalitą promozionali ad un indirizzo di posta elettronica, senza che risulti acquisito il previo consenso dell'interessato od operante uno dei presupposti del trattamento di cui all'art. 12 della legge n. 675/1996 ed all'art. 10 del d. lg. 13 maggio 1998, n. 171.

L'utilizzo dell'indirizzo di posta elettronica del ricorrente avvenuto nel caso di specie ha dato luogo ad un trattamento di dati personali secondo quanto precisato dall'art. 1, comma 2, lett. b) e c) della legge n. 675/1996. Le richieste dell'interessato, formulate ai sensi dell'art. 13 della citata legge n. 675/1996 e ribadite nel ricorso, sono legittime.

La legge n. 675/1996 trova applicazione anche al trattamento dei dati personali effettuato da persone fisiche quando i dati sono destinati -come avviene nel caso di specie- ad una comunicazione sistematica o alla diffusione. Il meccanismo collegato alla e-mail previsto dal sistema "multilevel Mlm" attiva, infatti, per sua natura una comunicazione sistematica di dati personali degli interessati. Il caso in questione, dunque, rientra nell'ambito di applicazione della legge 675/1996.

Nel riscontro fornito a seguito dell'invito ad aderire promosso da questa Autoritą, il resistente ha tuttavia fornito elementi sufficienti di chiarimento a fronte delle richieste del ricorrente ed ha altresď dichiarato di non detenere alcun dato personale dell'interessato (dichiarazione della cui veridicitą risponde, ai sensi dell'art. 37-bis della legge n. 675/1996). Va dunque dichiarato il non luogo a provvedere sul ricorso ai sensi dell'art. dell'art. 20, comma 2, del d.P.R. n. 501/1998.

L'ammontare delle spese sostenute nel presente procedimento Ź determinato nella misura forfettaria di euro 250, di cui euro 25,82 per diritti di segreteria, tenuto conto degli adempimenti connessi alla redazione e presentazione del ricorso al Garante. Il medesimo ammontare Ź posto in misura pari a euro 40 a carico del resistente, previa compensazione della restante parte per giusti motivi legati al contenuto dei riscontri forniti nel corso del procedimento.

PER QUESTI MOTIVI IL GARANTE:

a) dichiara non luogo a provvedere sul ricorso ai sensi dell'art. 20, comma 2, d.P.R. n. 501/1998;

b) determina, ai sensi dell'art. 20, commi 2 e 9, del d.P.R. n. 501/1998, nella misura forfettaria di euro 250, di cui 25,82 per diritti di segreteria, l'ammontare delle spese e dei diritti del presente procedimento, posto in misura pari a euro 40, previa compensazione della residua parte per giusti motivi, a carico del resistente, la quale dovrą liquidarli direttamente a favore della ricorrente.


Roma, 5 giugno 2003

IL PRESIDENTE
Rodotà

IL RELATORE
Santaniello

IL SEGRETARIO GENERALE
Buttarelli