Garante per la protezione
    dei dati personali


Provvedimento del 13 maggio 2003

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

NELLA riunione odierna, in presenza del prof. Stefano Rodotą, presidente, del prof. Gaetano Rasi e del dott. Mauro Paissan, componenti e del dott. Giovanni Buttarelli, segretario generale;

ESAMINATO il ricorso presentato da Alessandro Pareto rappresentato e difeso dall'avv. Abbondio Causa presso il cui studio ha eletto domicilio

nei confronti di

Banca di credito cooperativo di Alba, Langhe e Roero S.c. a r.l.;

VISTA la documentazione in atti;

VISTI gli articoli 13 e 29 della legge 31 dicembre 1996, n. 675 e gli articoli 18, 19 e 20 del d.P.R. 31 marzo 1998, n. 501;

VISTE le osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensi dell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATORE il dott. Mauro Paissan;

PREMESSO:

Il ricorrente afferma che Banca di credito cooperativo di Alba Langhe e Roero S.c. a r.l. , con la quale intrattiene un rapporto di conto corrente bancario con utilizzo di carta di credito, avrebbe segnalato il blocco della carta per mancanza di fondi a Servizi Interbancari S.p.A., la quale, a sua volta, avrebbe successivamente iscritto il nominativo del ricorrente nella C.a.i.-Archivio informatizzato degli assegni bancari e postali e delle carte di pagamento. L'interessato afferma che il predetto istituto di credito non avrebbe fornito adeguato e tempestivo riscontro all'istanza proposta ex art. 13 della legge n. 675/1996 volta ad ottenere la cancellazione della iscrizione del proprio nominativo dal citato archivio Cai.

Nel ricorso presentato a questa Autoritą ai sensi dell'art. 29 della legge n. 675/1996, il ricorrente ha ribadito le proprie istanze ed ha anche chiesto di porre a carico della controparte le spese del procedimento.

A seguito dell'invito ad aderire formulato da questa Autoritą in data 28 aprile 2003, il titolare del trattamento, con nota anticipata via fax l'8 maggio 2003, ha sostenuto che, "in data 7 maggio 2003 (…) ha avuto, con messaggio informatico da parte dei Servizi Interbancari, la conferma dell'avvenuta cancellazione del nominativo Pareto Alessando dalla Centrale d'allarme interbancaria (segmento Carter-carte revocate)", specificando inoltre che, pur essendosi attivata per ottenere la predetta cancellazione, "la segnalazione era stata fatta nel rispetto degli obblighi di legge".

CIŮ PREMESSO IL GARANTE OSSERVA:

Il ricorso concerne la segnalazione effettuata da un istituto di credito di alcuni dati personali del ricorrente alla C.a.i. (Archivio informatizzato degli assegni bancari e postali e delle carte di pagamento) in relazione all'utilizzo di una carta di credito.

Va dichiarato non luogo a provvedere sul ricorso ai sensi dell'art. 20, comma 2, del d.P.R. n. 501/98, avendo il titolare del trattamento fornito un sufficiente riscontro alle richieste del ricorrente. La banca in questione ha infatti dato conferma dell'avvenuta cancellazione del nominativo del ricorrente dal predetto archivio.

L'ammontare delle spese sostenute nel presente procedimento Ź determinato nella misura forfettaria di euro 250, di cui euro 25,82 per diritti di segreteria, tenuto conto degli adempimenti connessi alla redazione e presentazione del ricorso al Garante. Il medesimo ammontare Ź posto in misura pari a euro 100 a carico di Banca di credito cooperativo di Alba, Langhe e Roero S.c. a r.l., previa compensazione della restante parte per giusti motivi legati al contenuto del riscontro inviato dalla resistente solo dopo la proposizione del ricorso.

PER QUESTI MOTIVI, IL GARANTE:

a) non luogo a provvedere sul ricorso, ai sensi dell'art. 20, comma 2, del d.P.R. n. 501/1998;

b) determina in misura forfettaria ai sensi dell'art. 20, commi 2 e 9, del d.P.R. n. 501/1998, nella misura di 250 euro, di cui 25,82 per diritti di segreteria, l'ammontare delle spese e dei diritti del presente procedimento che pone, previa compensazione della restante parte per giusti motivi, in misura pari a 100 euro a carico di Banca di credito cooperativo di Alba Langhe e Roero S.c. a r.l., la quale dovrą liquidarli direttamente a favore del ricorrente.

Roma, 13 maggio 2003

IL PRESIDENTE
Rodotà

IL RELATORE
Paissan

IL SEGRETARIO GENERALE
Buttarelli