Garante per la protezione
    dei dati personali


Provvedimento del 07 maggio 2003

IL GARANTE PER LAPROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

In data odierna, in presenza del prof. Stefano Rodotà, presidente, delprof. Giuseppe Santaniello, vice presidente, del prof. Gaetano Rasi e deldottor Mauro Paissan, componenti e del dott. Giovanni Buttarelli, segretariogenerale;

Esaminato il ricorso presentato da A. B.

nei confronti di

Il Sole 24 ORE Edagricole s.r.l.;

Visti gli articoli 13 e 29 della legge 31 dicembre 1996, n. 675 e gliarticoli 18, 19 e 20 del d.P.R. 31 marzo 1998, n. 501;

Viste le osservazioni formulate dal segretario generale ai sensi dell'art.15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

Relatore il dott. Mauro Paissan;

PREMESSO:

Il ricorrente, dopo aver ricevuto al proprio indirizzo un'offertacommerciale relativa ad una rivista edita da Il Sole 24 ORE Edagricole s.r.l.,aveva proposto un'istanza ai sensi dell'art. 13 della legge n. 675/1996 neiconfronti di tale società, con la quale, unitamente ad alcune istanze nonrientranti fra quelle previste dal citato art. 13, aveva formulato un'opposizioneal trattamento dei dati personali che lo riguardano.

Con nota datata 25 marzo 2003, la società resistente aveva rispostoall'odierno ricorrente comunicando di non detenere dati personali che loriguardano nei propri archivi e di non averli mai trattati, avendo inviatocopie omaggio di una propria rivista ad un nominativo diverso dall'interessatomedesimo (ovvero al sig. "C. D."), a seguito di unarichiesta inviata da quest'ultimo per e-mail (di cui la società haallegato copia). La società editrice aveva comunque comunicato all'odiernoricorrente di avere adottato idonee misure per "non fare inserire, anchein futuro, il suo nominativo" nei propri archivi.

Nel ricorso proposto al Garante ai sensi dell'art. 29 della legge n.675/1996 l'interessato, dichiarandosi insoddisfatto del riscontro ottenuto, hachiesto al Garante di adottare tutte le misure necessarie per impedire allaresistente "la continua violazione della legge 675/96 e l'uso dei datipersonali a fini commerciali e promozionali", chiedendo di porre a caricodella controparte le spese sostenute per il procedimento.

All'invito ad aderire spontaneamente a tali richieste formulato daquesta Autorità ai sensi dell'art. 20 del d.P.R. n. 501/1998 in data 18 aprile2003, la resistente, con nota inviata via fax il 29 aprile 2003, ha ribaditoquanto già comunicato in sede di riscontro all'istanza formulata ai sensi dell'art.13, dichiarando che la società non ha trattato dati personali relativi all'interessatoe, considerando pretestuosa l'iniziativa del ricorrente, ha chiesto di porre acarico dello stesso le spese inerenti al ricorso.

CIÒ PREMESSO IL GARANTEOSSERVA:

Il ricorso verte sul trattamento dei dati personali del ricorrente afini di marketing diretto effettuato da una società editrice.

Il ricorso è infondato.

Contrariamente a quanto sostenuto dal ricorrente, risulta infatti chela resistente aveva già fornito idoneo riscontro all'istanza proposta ai sensidell'art. 13, dichiarando di non detenere dati personali che riguardano ilnominativo del ricorrente, documentando la ragione giustificativa delladetenzione di dati relativa ad altro nominativo e, comunque, aderendo all'opposizioneal trattamento dei dati del ricorrente per fini commerciali e promozionali.

Alla luce di tale riscontro, la successiva proposizione di un ricorsoex art. 29 della medesima legge non risulta giustificata.

Il procedimento ai sensi del citato art. 29 può essere infatti avviatosolo per la tutela di una precisa richiesta (formulata in riferimento aspecifiche situazioni soggettive tutelate dall'art. 13, comma 1, della legge n.675/1996), avanzata precedentemente al titolare o al responsabile deltrattamento e da questi disattesa anche in parte.

Nel caso di specie, l'istanza ex art. 13 aveva trovato accoglimento e,alla data del ricorso, l'interessato era in possesso di idonei elementi diriscontro che, alla luce della chiara opposizione al trattamento dei datimanifestata dal ricorrente e delle successive precisazioni di parte resistente,devono intendersi nel senso che le misure adottate per sospendere ognitrattamento di dati per fini commerciali e promozionali saranno attuate conriferimento sia al sig. A. B., sia al sig. C. D., presso il medesimoindirizzo del primo.

Considerate le circostanze rappresentate dalla resistente in ordine alcontestato trattamento dei dati, sussistono giusti motivi per compensare lespese fra le parti.

PER QUESTI MOTIVI ILGARANTE:

a) dichiara il ricorso infondato;

b) dichiara compensate le spese tra le parti.

Roma, 7 maggio 2003

IL PRESIDENTE
Rodotà

IL RELATORE
Paissan

IL SEGRETARIO GENERALE
Buttarelli