Garante per la protezione
    dei dati personali


Provvedimento del 3 aprile 2003

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

Nella riunione odierna, in presenza del prof. Stefano Rodotą, presidente, del prof. Giuseppe Santaniello, vice presidente, del prof. Gaetano Rasi e del dott. Mauro Paissan, componenti e del dott. Giovanni Buttarelli, segretario generale;

Esaminato il ricorso presentato da Davide Santinoli

nei confronti di

Pagine Mail Italia;

Visti gli articoli 13 e 29 della legge 31 dicembre 1996, n. 675 e gli articoli 18, 19 e 20 del d.P.R. 31 marzo 1998, n. 501;

Viste le osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensi dell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

Relatore il prof. Stefano Rodotą;

PREMESSO:

Il ricorrente afferma di aver ricevuto un riscontro inidoneo ad una istanza formulata ai sensi dell'art. 13 della legge n. 675/1996 con la quale, oltre ad alcune richieste non formulate con specifico riferimento ai diritti tutelati dall'art. 13 della legge n. 675/1996, aveva contestato a Pagine Mail Italia l'invio di un messaggio di posta elettronica avente contenuto promozionale, opponendosi, altresď, al trattamento dei dati che lo riguardano.

A tale istanza il titolare del trattamento aveva fornito riscontro sostenendo che gli indirizzi di posta elettronica dell'interessato erano stati ricavati dai siti web di pertinenza dello stesso. Nel ribadire che il messaggio contestato conteneva unicamente l'augurio di "un sereno anno nuovo, senza reclamizzare (…) servizi o prodotti", il titolare ribadiva, comunque, che l'interessato non avrebbe piĚ ricevuto "altri messaggi e-mail non sollecitati".

Nel ricorso proposto al Garante ai sensi dell'art. 29 della legge n. 675/1996 l'interessato ha ribadito le proprie richieste, sottolineando l'illegittimitą del trattamento svolto e chiedendo di porre a carico della controparte le spese sostenute per il procedimento.

All'invito ad aderire formulato da questa Autoritą il 14 marzo 2003, ai sensi dell'art. 20 del d.P.R. n. 501/1998, la societą resistente con nota anticipata via fax il 17 marzo 2003, nel ribadire quanto gią comunicato con la citata nota del 31 marzo 2003, ha confermato di "avere cancellato l'indirizzo di posta elettronica del Sig. Santinoli".

CIŮ PREMESSO IL GARANTE OSSERVA:

Il ricorso verte sul trattamento dei dati personali effettuato attraverso l'invio di corrispondenza per finalitą promozionali ad alcuni indirizzi di posta elettronica di cui l'interessato Ź titolare, senza che risulti acquisito il previo consenso del medesimo od operante uno dei presupposti del trattamento di cui all'art. 12 della legge n. 675/1996, all'art. 10 del d. lg. 13 maggio 1998, n. 171 ed all'art. 10 del d. lg. 22 maggio 1999, n. 185, in materia di contratti a distanza.

La ricerca e il successivo utilizzo dell'indirizzo di posta elettronica del ricorrente ha dato luogo, nel caso di specie, ad un trattamento di dati personali secondo quanto precisato dall'art. 1, comma 2, lett. b) e c), della legge n. 675/1996. La societą resistente non ha fornito alcun idoneo elemento per comprovare che la raccolta e la successiva utilizzazione dei dati relativi al ricorrente per l'invio di un messaggio, che ha comunque carattere promozionale, sia avvenuta nel rispetto delle disposizioni richiamate in premessa.

Le richieste dell'interessato, formulate ai sensi dell'art. 13 della citata legge n. 675/1996, sono legittime.

La disponibilitą in Internet degli indirizzi di posta elettronica resi conoscibili attraverso siti web va rapportata alle finalitą per cui essi vi sono stati pubblicati.

I dati personali resi in tal modo conoscibili in relazione ad eventi e delimitate finalitą non sono liberamente utilizzabili per l'invio generalizzato di e-mail aventi contenuto commerciale o pubblicitario (cfr. Provv. del Garante dell'11 gennaio 2001, in Bollettino 2001, n. 16, p. 39).

Quanto al merito delle richieste, in relazione all'opposizione al trattamento manifestato dall'interessato, dalla documentazione in atti Ź emerso che la resistente ha comunque fornito idoneo riscontro in ordine agli estremi identificativi del titolare del trattamento ed ha attestato, con dichiarazione della cui veridicitą l'autore risponde ai sensi dell'art. 37 bis della legge n. 675/1996 ("Falsitą nelle dichiarazioni e nelle notificazioni al Garante"), di avere cancellato i dati personali dell'interessato dai propri archivi. Va pertanto dichiarato non luogo a provvedere sul ricorso in ordine a tali istanze, ai sensi dell'art. 20, comma 2, del d.P.R. n. 501/1998.

Con separato provvedimento dell'Ufficio verrą instaurato ai sensi dell'art. 31, comma 1, lett. c), della legge n. 675/1996 un autonomo procedimento rispetto alla mancanza di un'idonea informativa agli interessati ai sensi dell'art. 10 della legge n. 675/1996.

L'ammontare delle spese sostenute nel presente procedimento Ź determinato nella misura forfettaria di euro 250, di cui euro 25,82 per diritti di segreteria, tenuto conto degli adempimenti connessi alla redazione e presentazione del ricorso. Il medesimo ammontare Ź posto in misura pari a 60 euro a carico di Pagine Mail Italia, previa parziale compensazione per giusti motivi legati al contenuto del riscontro inviato, sia pure tardivamente, dal titolare del trattamento.

PER QUESTI MOTIVI IL GARANTE:

a) dichiara non luogo a provvedere sul ricorso ai sensi dell'art. 20, comma 2, del d.P.R. n. 501/1998;

b) determina ai sensi dell'art. 20, commi 2 e 9, del d.P.R. n. 501/1998, nella misura di 60 euro l'ammontare delle spese e dei diritti del presente procedimento posto a carico di Pagine Mail Italia, la quale dovrą liquidarlo direttamente a favore del ricorrente.

Roma, 3 aprile 2003

IL PRESIDENTE
Rodotà

IL RELATORE
Rodotà

IL SEGRETARIO GENERALE
Buttarelli