Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 25 SETTEMBRE 2014

Registrodei provvedimenti
 n. 430 del 25 settembre 2014

 

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

NELLAriunione odierna, alla presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della dott.ssa Giovanna BianchiClerici, componente e del dott. Giuseppe Busia, segretario generale;

VISTO ilricorso presentato al Garante in data 7 maggio 2014 da XY e KW, rappresentati edifesi dall'avv. Paola Gazzi, nei confronti del Gruppo Editoriale L'EspressoS.p.A., in qualità di editore del quotidiano locale "La Tribuna diTreviso", con il quale i ricorrenti, in relazione all'avvenutapubblicazione, nell'archivio on line del predetto quotidiano - consultabileanche attraverso i motori di ricerca esterni al sito - di alcuni articolicontenenti dati personali anche di carattere sensibile riferiti al propriofiglio minore deceduto in data ZZ a seguito delle lesioni riportate in un graveincidente stradale che ha coinvolto tutta la famiglia, reiterando le istanze giàavanzate ai sensi degli artt. 7 e 8 d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196, Codice inmateria di protezione dei dati personali (di seguito "Codice"), hannochiesto la cancellazione di tutti i dati personali relativi al minore (conl'attestazione che tale intervento è stato portato a conoscenza di coloro aiquali i dati sono stati comunicati o diffusi), opponendosi altresì al loroulteriore trattamento; ciò evidenziando come negli articoli in questione sianostate pubblicate diverse immagini fotografiche del minore nonché rese note lesue generalità complete, senza alcun preventivo consenso e  in paleseviolazione di quanto previsto dalla "Carta di Treviso"; i ricorrentihanno inoltre chiesto la liquidazione in proprio favore delle spese delprocedimento;

VISTIgli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la nota del 9 maggio 2014 conla quale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149 comma 1 del Codice, hainvitato la società resistente a fornire riscontro alle richieste degliinteressati, nonché la nota del 1 luglio 2014 con cui è stata disposta, aisensi dell'art. 149 comma 7 del Codice, la proroga del termine per la decisionesul ricorso;

VISTA lanota del 19 maggio 2014 con cui Gruppo Editoriale L'Espresso S.p.A. ha rilevatoche "la richiesta avanzata risulta indirizzata ad un soggetto giuridico ()diverso dal titolare del trattamento", eccependo che "la () societànon è l'editore della testata indicata dai ricorrenti" e che"pertanto non è configurabile quale soggetto giuridico competente afornire il riscontro richiesto";

VISTE lenote pervenuta per e-mail il 22 maggio 2014 e il 7 agosto 2014 con le quale iricorrenti, nel prendere atto di quanto affermato dal Gruppo Editorialel'Espresso, hanno tuttavia ribadito integralmente le proprie richiesteevidenziando come "nel fondo della home page del sito internethttp://tribunatreviso.gelocal.it sono riportati chiaramente gli estremi dellasocietà Gruppo Editoriale L'Espresso S.p.A. con tanto di indirizzo e partitaIva";

VISTA lanota pervenuta per e-mail il 9 settembre 2014 con la quale Gruppo EditorialeL'Espresso, nel ribadire la carenza di legittimazione passiva, ha precisato che"Finegil Editoriale S.p.A. è società controllata dal Gruppo Espresso ed èproprietaria ed editrice di testate giornalistiche a diffusione locale, tra cuiil quotidiano "La Tribuna di Treviso", in relazione al quale svolgeattività di redazione, stampa, diffusione ed ogni altra attività in genereattinente all'impresa editoriale e giornalistica"; l'editore ha quindiaggiunto che premesso quanto detto e "senza riconoscimento alcuno diavverse pretese e richieste, data la peculiarità del caso in esame – incui è stato tragicamente coinvolto un minore – si rappresenta che si èprovveduto a richiedere la rimozione dei contenuti di interesse dei Sig.ri XY eKW";

RILEVATOche la società resistente ha omesso di rispondere all'interpello preventivoavanzato dai ricorrenti i quali hanno pertanto legittimamente proposto ricorsoal Garante ai sensi dell'art. 145 del Codice; ritenuto che, avendo  lasocietà resistente dichiarato, solo nel corso del  procedimento, di nonessere titolare del trattamento (dichiarazione della cui veridicità l'autorerisponde ai sensi dell'art. 168 del Codice "Falsità nelle dichiarazioni enotificazioni al Garante") deve essere dichiarato non luogo a provvederesul ricorso ai sensi dell'art. 149 comma 2 del Codice; rilevato inoltre che,nel corso dell'istruttoria, le istanze dei ricorrenti risultano essere stateaccolte, essendo intervenuta Finegil Editoriale S.p.a. che, nel dichiarare diessere il titolare del trattamento dei dati personali oggetto del presentericorso, ha affermato di avere provveduto alla rimozione degli articoli inquestione;

RILEVATOtuttavia che, nel corso del procedimento, è emerso che il sito web dellatestata giornalistica coinvolta risulta strutturato in modo tale da non rendereagevole l'identificazione del soggetto qualificabile quale titolare deltrattamento, inficiando così la correttezza formale delle eventuali istanzeprovenienti dagli interessati; rilevato pertanto che l'Autorità provvederà conautonomo procedimento ad approfondire la questione, valutando l'opportunità diprescrivere le eventuali misure atte a rendere più chiare le informazionirisultanti dal sito, in modo tale da garantire l'effettivo esercizio deidiritti previsti dal Codice;

VISTA ladeterminazione generale del 19 ottobre 2005 sulla misura forfettariadell'ammontare delle spese e dei diritti da liquidare per i ricorsi; valutatocongruo determinare, su questa base, l'ammontare delle spese e dei dirittiinerenti all'odierno ricorso nella misura  di euro 500, di cui euro 150per diritti di segreteria, e ritenuto di porli, tenuto conto dei particolariprofili emersi nel corso del procedimento, a carico di Gruppo editorialeL'Espresso S.p.A., nella misura di euro 350, compensandone la residua parte pergiusti motivi;

VISTA ladocumentazione in atti;

VISTIgli artt. 145 e ss. del Codice;

VISTE leosservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensi dell'art.15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREdott.ssa Giovanna Bianchi Clerici;

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE:

1)dichiara non luogo a provvedere sul ricorso;

2)determina nella misura forfettaria di euro 500 l'ammontare delle spese e deidiritti del procedimento, che vengono posti, nella misura di 350 euro, a caricodi Gruppo editoriale L'Espresso S.p.A., il quale dovrà liquidarli direttamentea favore dei ricorrenti; compensa tra le parti la residua porzione delle spese.

Ai sensidegli artt. 152 del Codice e 10 d.lgs. n. 150 del 2011, avverso il presenteprovvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziaria, conricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha la residenza iltitolare del trattamento dei dati, entro il termine di trenta giorni dalla datadi comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessanta giorni se ilricorrente risiede all'estero.

Roma, 25 settembre 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Bianchi Clerici

Il segretario generale
Busia