Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 24 APRILE 2014

Registro dei provvedimenti
 n. 226 del 2 4aprile 2014

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, in presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della prof.ssa Licia Califano e delladott.ssa Giovanna Bianchi Clerici, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

VISTOil ricorso al Garante pervenuto in data 29 gennaio 2014 nei confronti di CrifS.p.A. e Cerved Group S.p.A. con il quale XY, rappresentato e difeso dall'avv.Federica Citoni, ha chiesto la cancellazione e, in subordine, la sospensionedella visibilità dei dati personali che lo riguardano relativi al pignoramenton. 9887/6588 iscritto in data 4 febbraio 2003 presso la Conservatoria deiregistri immobiliari di Roma 1 e all'ipoteca giudiziale n. 69609/18722 iscrittain data 29 luglio 2003 presso la Conservatoria dei registri immobiliari di Roma1; visto che, a parere del ricorrente, il trattamento di tali informazionipregiudizievoli, che comporta notevoli difficoltà per lo stesso nell'accesso alcredito, sarebbe eccedente e incompleto, tenuto conto che le citate iscrizionisono state entrambe oggetto di annotazione di cancellazione in data 5 agosto2009; rilevato che il ricorrente ha chiesto di porre a carico della contropartele spese sostenute per il procedimento;

VISTIgli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la nota del 4 febbraio 2014 conla quale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149, comma 1, d.lg. 30 giugno2003, n. 196, recante il Codice in materia di protezione dei dati personali (diseguito "Codice"), ha invitato i titolari del trattamento a fornireriscontro alle richieste dell'interessato, nonché la nota del 27 marzo 2014 conla quale questa Autorità ha disposto la proroga del termine per la decisionesul ricorso ai sensi dell'art. 149, comma 7, del Codice;

VISTAla nota datata il 27 febbraio 2014 con la quale Crif S.p.A. ha rappresentato diavere già fornito riscontro alle richieste del ricorrente con numerose missivenelle quali si dava atto che nei propri sistemi sia il pignoramento chel'ipoteca giudiziale risultavano oggetto di cancellazione; rilevato che taleresistente ha sostenuto la legittimità del trattamento posto in essere tenutoconto del fatto che, nel caso specifico, la banca dati "Informazioni daTribunali e Registri Immobiliari", "gestita in modo distinto edautonomo rispetto al Sistema di Informazioni Creditizie (SIC) e in nessun modointerconnesso con il sistema stesso", "si limita a veicolare quantocontenuto nelle banche dati pubbliche, svolgendo esclusivamente la funzione diinformazione sullo stato patrimoniale degli interessati e su quanto abbiapotenziale incidenza su tale situazione patrimoniale"; rilevato che, inrelazione al caso di specie, la società ha precisato che "i dati riferitial Ricorrente sono aggiornati e coerenti con quanto registrato presso le fontidi provenienza come si evince dalle ispezioni ipotecarie" allegate allanota; rilevato, tuttavia, che pur ribadendo la liceità del trattamento svolto,la resistente, in attesa della redazione del codice di deontologia e di buonacondotta per il trattamento delle informazioni commerciali, "e inun'ottica di massima collaborazione () ha provveduto () a sospenderetemporaneamente la visibilità delle informazioni" oggetto di ricorso;

VISTAla nota datata 3 marzo 2014 con la quale Cerved Group S.p.A., rappresentata edifesa dagli avvocati Giovanni Guerra e Paolo Ricchiuto, ha sostenuto che leinformazioni oggetto della richiesta di cancellazione del ricorrente, "nonrisultano riportate (né attualmente, né alla data della () richiesta) indocumenti o prodotti informativi () direttamente riferibili" alricorrente;

RILEVATOanzitutto che il trattamento di dati personali tratti da pubblici registri è,in termini generali, un trattamento lecito in quanto ha per oggetto datipersonali che possono essere allo stato utilizzati senza il consensodell'interessato ai sensi dell'art. 24, comma 1, lett. c), del Codice;

RILEVATO,tuttavia, che in relazione a tale trattamento è stato aperto un tavolo dilavoro con gli operatori del settore finalizzato alla redazione del codicedeontologico di cui all'art. 118 del Codice (che dovrà necessariamente, aisensi del successivo art. 119, individuare "termini armonizzati diconservazione dei dati personali contenuti, in particolare, in banche di dati,registri, ed elenchi ()") al fine di elaborare criteri e indirizziuniformi per quanto concerne in particolare le categorie di dati trattati, leoperazioni da svolgere sugli stessi ed i limiti temporali di conservazione deidati in questione;

RILEVATOche Crif S.p.A., ferma restando la liceità del trattamento precedentementesvolto, ha comunque provveduto a sospendere la visibilità delle informazionirelative all'interessato e che può, pertanto, essere dichiarato non luogo aprovvedere sul ricorso nei confronti di tale società ai sensi dell'art. 149,comma 2, del Codice;

RILEVATOche deve essere dichiarato non luogo a provvedere sul ricorso ai sensidell'art. 149, comma 2, del Codice, anche nei confronti di Cerved Group S.p.A.avendo tale società dichiarato, ma solo nel corso del procedimento, che leinformazioni oggetto di ricorso non sono riportate né attualmente, né lo eranoalla data dell'interpello preventivo, in documenti o prodotti informativiCerved direttamente riferiti all'interessato;

RITENUTOche sussistono giusti motivi per compensare fra le parti le spese delprocedimento in ragione della peculiarità della vicenda esaminata;

VISTIgli artt. 145 e ss. del Codice;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla dott.ssa Giovanna Bianchi Clerici;

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE:

a)dichiara non luogo a provvedere sul ricorso nei confronti di Crif S.p.A. eCerved Group S.p.A.;

b)dichiara compensate fra le parti le spese del procedimento.

Aisensi degli artt. 152 del Codice e 10 del d.lgs. n. 150/2011, avverso ilpresente provvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 24 aprile 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Bianchi Clerici

Il segretario generale
Busia