Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 24 APRILE 2014

Registrodei provvedimenti
 n. 219 del 24 aprile 2014

 

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

NELLAriunione odierna, in presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della prof.ssa Licia Califano e delladott.ssa Giovanna Bianchi Clerici, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

VISTO ilricorso, presentato in data 27 gennaio 2014, nei confronti di Poste Italiane S.p.A.,con cui XY, rappresentata e difesa dall'avv. Giuseppe Colella, in qualità dierede del padre defunto, nel ritenere inidoneo il riscontro ottenuto alleistanze previamente avanzate ai sensi degli artt. 7 e 9  d.lgs. 30 giugno2003, n. 196, Codice in materia di protezione dei dati personali (di seguito"Codice"), ha ribadito le proprie istanze volte ad ottenere lacomunicazione in forma intellegibile dei dati relativi al de cuius riferiti ai"conti correnti, ai libretti di deposito, ai buoni postali, ai contititoli e ad eventuali altri rapporti in essere o estinti con la predetta societànei dieci anni precedenti la data del decesso nonché il saldo attuale riferitoa ciascun rapporto ed i relativi movimenti, la data in cui ne è stataeventualmente disposta l'estinzione o trasferimento ad altro conto corrente e/olibretto ed il nominativo che ha effettuato l'eventuale estinzione otrasferimento"; la ricorrente ha chiesto altresì la liquidazione inproprio favore delle spese sostenute per il procedimento;

VISTIgli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la nota del 31 gennaio 2014 con la quale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149 del Codice, hainvitato la società resistente a fornire riscontro alle richiestedell'interessata, nonché la nota del 27 marzo 2014 con cui è stata disposta laproroga del termine per la decisione sul ricorso;

VISTA lanota pervenuta via fax il 21 febbraio 2014, con cui il titolare del trattamentoha dichiarato di aver provveduto a trasmettere alla ricorrente, con la nota del19.2.2014, "la lista movimenti del libretto n. () e la richiesta diestinzione riferita ad altro libretto n. ()" (documentazione di cui haallegato copia);

VISTA lanota pervenuta via e-mail il 2 marzo 2014 con cui la ricorrente, nel ritenereincompleto il riscontro ottenuto, ha evidenziato come la controparte abbiaomesso di fornire i dati relativi "al saldo del conto corrente postale n.(7) acceso in data 25.8.2006 presso l'Ufficio postale di Avellino 6 e a tuttele movimentazioni ad esso inerenti, ai buoni fruttiferi postali contraddistintidai nn. 14(), 20() e 24() intestati a Carmela () e al de cuius, nonché aglialtri ben più consistenti buoni postali intestati/cointestati al de cuiusmedesimo e ai nominativi di tutti coloro i quali hanno incassato i buonipostali indicati nel prospetto allegato dalla resistente";

VISTA lanota pervenuta via e-mail il 31 marzo 2014 con la quale la società resistente,integrando il riscontro fornito precedentemente, ha  trasmesso allaricorrente, ulteriore documentazione, tra cui una nota del 20 marzo conrelativi allegati ;

VISTA lanota pervenuta via e-mail il 16 aprile 2014 con la quale la ricorrente, nelribadire le richieste formulate con il ricorso, ha evidenziato che lacontroparte ha omesso di fornire "le generalità di colui che ha prelevatola complessiva somma di Euro () dal c.c. postale n. 74() in data successivaal decesso del de cuius () nonché di colui che ha autorizzato l'addebito diEuro 23 sul medesimo conto a titolo di commissioni copia";

VISTA lanota pervenuta via e.mail in data 17 aprile 2014 con la quale la societàresistente ha sostenuto di non poter fornire alla ricorrente i dati richiesti,trattandosi di dati che non riguardano il defunto bensì relativi a terzi;

RILEVATOche, ai sensi dell'art. 9, comma 3, del Codice, il diritto di accesso ai datipersonali riferiti a persone decedute può essere esercitato "da chi ha uninteresse proprio, o agisce a tutela dell'interessato o per ragioni familiarimeritevoli di protezione" e che, nel caso di specie, la ricorrente halegittimamente esercitato il predetto diritto;

RILEVATOche, con riferimento all'esercizio del predetto diritto di accesso - volto adottenere la comunicazione in forma intelligibile dei dati personali riferiti alde cuius contenuti nei documenti contabili detenuti dalla società resistente –l'art. 10 del Codice non prevede per il titolare del trattamento, l'obbligo diesibire o allegare copia di ogni singolo documento contenente i dati personalidell'interessato, imponendo al medesimo titolare di estrapolare dai propri archivie documenti solo i dati personali oggetto di richiesta, previo oscuramento dieventuali dati relativi a terzi;  rilevato, peraltro, che, ai sensidell'art. 10, comma 4 del Codice, il riscontro alla richiesta dell'interessato"può avvenire anche attraverso l'esibizione o la consegna in copia di attie documenti contenenti i dati personali richiesti", quando l'estrazionedei dati risulti particolarmente difficoltosa;

RITENUTO,alla luce di ciò, di dover dichiarare, ai sensi dell'art. 149, comma 2, delCodice, non luogo a provvedere sul ricorso, avendo il titolare del trattamentofornito un sufficiente riscontro alle richieste della ricorrente, seppure solonel corso del procedimento, omettendo di indicare i dati relativi a terzi nelrispetto della disciplina in materia di accesso ai dati personali che, anchenel caso in cui la richiesta venga proposta ai sensi dell'art. 9, comma 3, delCodice, non consente di conoscere dati personali di terzi;

VISTA ladeterminazione generale del 19 ottobre 2005 sulla misura forfettariadell'ammontare delle spese da liquidare per i ricorsi; ritenuto congruo, suquesta base, determinare l'ammontare delle spese inerenti l'odierno ricorsonella misura di euro 500, considerati gli adempimenti connessi allapresentazione del medesimo e ritenuto di porli a carico di Poste ItalianeS.p.A. nella misura di euro 250, previa compensazione della residua parte pergiusti motivi;

VISTA ladocumentazione in atti;

VISTIgli artt. 145 e ss. del Codice;

VISTE leosservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensi dell'art.15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREil dott. Antonello Soro;

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE:

a) dichiara non luogo a provvedere sul ricorso;

b)       determina nellamisura forfettaria di euro 500 l'ammontare delle spese e dei diritti delprocedimento che vengono posti, nella misura di 250 euro, a carico di PosteItaliane S.p.A., la quale dovrà liquidarli direttamente a favore dellaricorrente; compensa tra le parti la residua porzione delle spese.

Aisensi degli artt. 152 del Codice e 10 del d.lgs. n. 150/2011, avverso ilpresente provvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 24 aprile 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Soro

Il segretario generale
Busia