Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 17 APRILE 2014

Registrodei provvedimenti
 n. 216 del 17 aprile 2014

 

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

NELLAriunione odierna, in presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della prof.ssa Licia Califano e delladott.ssa Giovanna Bianchi Clerici, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

VISTO ilricorso al Garante, presentato il 9 gennaio 2014, nei confronti di Crif S.p.A.,Experian Cerved Information Services S.p.A. e Cerved Group S.p.A. con il qualeXY, rappresentato e difeso dall'avv. Federica Citoni, ribadendo le istanze giàavanzate ai sensi degli artt. 7 e 8 del d.lg. 30 giugno 2003, n. 196, recanteil Codice in materia di protezione dei dati personali (di seguito"Codice"), ha chiesto, in via principale, la cancellazione dei datipersonali che lo riguardano relativi ad alcune segnalazioni negative attinentila procedura fallimentare di una società in nome collettivo, dove l'interessatorivestiva la qualifica di socio, dichiarata con sentenza del dicembre 2005 echiusa con successivo decreto dell'ottobre 2009, nonché, in via subordinata,"la sospensione della visibilità dei dati () in attesa dell'emanazionedel nuovo codice deontologico in materia"; il ricorrente ha, infatti,lamentato l'illegittimità del trattamento, eccependo che la perdurantevisibilità delle predette informazioni, peraltro lesive "dell'immaginecommerciale e finanziaria" del medesimo, risulterebbe eccedente rispettoalle finalità del trattamento, in quanto "nessuna rilevanza può avere, aifini della valutazione dell'affidabilità creditizia del ricorrente, la mera menzionedi pregiudizievoli che risalgono ad oltre 8 anni or sono", oltreché nonconforme al principio di completezza, tenuto conto del fatto che "sitratta di dati incompleti che non riportano pedissequamente il contenuto delleFonti Pubbliche da cui sono estrapolati"; rilevato che il ricorrente hachiesto infine di porre a carico della controparte le spese sostenute per ilprocedimento;

VISTIgli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la nota del 20 gennaio 2014 conla quale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149, comma 1, del Codice, hainvitato il titolare del trattamento a fornire riscontro alle richiestedell'interessato, nonché la nota del 10 marzo 2014 con la quale questa Autoritàha disposto, ai sensi dell'art.149, comma 7, del Codice, la proroga del termineper la decisione sul ricorso;

VISTA lanota, datata 10 febbraio 2014, con la quale Crif S.p.A., nel rappresentare diavere già fornito riscontro alle richieste del ricorrente in data anteriorealla proposizione del ricorso, ha sostenuto la legittimità del trattamentoposto in essere tenuto conto del fatto che i dati oggetto di ricorso,"aggiornati e coerenti con quanto registrato presso le fonti diprovenienza", sono archiviati nella banca dati ""Informazioni daTribunali e Registri Immobiliari" gestita in modo distinto ed autonomorispetto al Sistema di Informazioni Creditizie (SIC) e in nessun modointerconnesso con il sistema stesso () limitandosi a "veicolare quantocontenuto nelle banche dati pubbliche, svolgendo esclusivamente la funzione diinformazione sullo stato patrimoniale degli interessati e su quanto abbiapotenziale incidenza su tale situazione patrimoniale"; rilevato, tuttavia,che la resistente ha comunque dichiarato, "in un'ottica di massimacollaborazione", di aver provveduto "a sospendere temporaneamente lavisibilità delle informazioni" oggetto di ricorso, in attesa dellaredazione del codice di deontologia e di buona condotta per il trattamentodelle informazioni commerciali;

VISTA lanota, datata 21 febbraio 2014, con la quale Experian Cerved InformationServices S.p.A., nel confermare la legittimità del trattamento posto in essere,ha rilevato come le informazioni segnalate siano "assolutamente in lineacon quelle registrate e consultabili presso le fonti ufficiali di provenienza",dichiarando comunque di aver avviato, nelle more dell'adozione del codice dideontologia e buona condotta per il trattamento dei dati personali effettuato afini di informazione commerciale, "le procedure per la sospensionetemporanea a terzi dei dati oggetto del ricorso"; vista la successivanota, datata 3 aprile 2014, con cui la resistente ha confermato di averprovveduto alla sospensione della visibilità delle informazioni richieste;

VISTA lanota, datata 12 febbraio 2014, con cui Cerved Group S.p.A., rappresentata edifesa dagli avv.ti Giovanni Guerra e Paolo Ricchiuto, nel confermare quanto giàcomunicato all'interessato in data anteriore alla proposizione del ricorso, haribadito la "piena liceità, pertinenza ed esattezza delle informazioni riportatenei documenti informativi oggetto di contestazione rispetto a quanto risultantenei pubblici registri consultabili da chiunque da cui sono stateestratte", rilevando come i dati oggetto di contestazione risultino"correttamente riferiti" alla società di cui il ricorrente era socio;la resistente ha comunque dichiarato, in adesione alle richieste del ricorrentee "in linea con gli ultimi provvedimenti del Garante", di averavviato, per ragioni di opportunità, "le procedure atte alla sospensionetemporanea della visualizzazione, nell'ambito dei prodotti informativiriferibili" all'interessato, "delle contestate informazioniriguardanti la predetta società () nelle more della definizione del () codicedeontologico in materia di informazioni commerciali";

RILEVATOche il trattamento effettuato dalle resistenti ha per oggetto dati personalitratti da pubblici registri e che tali informazioni, in termini generali,possono essere allo stato lecitamente utilizzate senza il consensodell'interessato ai sensi dell'art. 24, comma 1, lett. c), del Codice;

RILEVATO,tuttavia, che in relazione a tali tipologie di trattamento è stato aperto untavolo di lavoro con gli operatori del settore finalizzato alla redazione delcodice deontologico di cui all'art. 118 del Codice (che dovrà necessariamente, aisensi del successivo art. 119, individuare anche "termini armonizzati diconservazione dei dati personali contenuti, in particolare, in banche di dati,registri, ed elenchi") al fine di elaborare criteri e indirizzi uniformiper quanto concerne in particolare le categorie di dati trattati, le operazionida svolgere sugli stessi ed i limiti temporali di conservazione dei dati inquestione;

RITENUTO,alla luce di quanto sopra esposto, di dover dichiarare, ai sensi dell'art. 149,secondo comma, del Codice, non luogo a provvedere sul ricorso, avendo leresistenti provveduto a fornire un riscontro adeguato disponendo la sospensionetemporanea della visibilità delle informazioni;

RITENUTOche sussistono giusti motivi per compensare fra le parti le spese delprocedimento;

VISTIgli artt. 145 e ss. del Codice;

VISTE leosservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensi dell'art.15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla prof.ssa Licia Califano;

 

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE:

a) dichiara non luogo a provvedere sul ricorso;

b) dichiara compensate fra le parti le spese delprocedimento.

Ai sensidegli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso il presenteprovvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 17 aprile 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Califano

Il segretario generale
Busia