Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 6 MARZO 2014

Registro dei provvedimenti
 n. 119 del 6 marzo 2014

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, in presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della prof.ssa Licia Califano e delladott.ssa Giovanna Bianchi Clerici, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

VISTAl'istanza ex art. 7 del d.lg. n. 196/2003 (Codice in materia di protezione deidati personali) avanzata nei confronti di SKF Industrie S.p.A. in data 23gennaio 2013 con la quale XY, operaio della predetta società in servizio pressolo stabilimento di Villar Perosa addetto al settore "Avio", hachiesto la cancellazione e/o la trasformazione in forma anonima dei datiattualmente riportati sui c.d. "Tabelloni di Canale" affissiall'entrata dei singoli "Canali" (linee di produzione) dellostabilimento, ivi compresa l'attestazione che tali interventi siano statiportati a conoscenza di coloro cui i dati sono stati comunicati o diffusi;attraverso tale affissione la società effettuerebbe, a detta del ricorrente,una illecita diffusione di dati personali in dispregio delle norme poste atutela della riservatezza posto che tali tabelloni, visibili a chiunque circolinei corridoi aziendali, riportano il nome e cognome dei lavoratori, ilmacchinario cui sono adibiti e la valutazione della loro professionalitàassegnata dall'azienda mediante il sistema N.I.O. (Nuovo sistema inquadramentooperai) -valutazione che viene espressa con caselle di colore diverso cheindicano i diversi livelli di professionalità;

VISTOil ricorso ex art. 145 del Codice pervenuto in data 2 dicembre 2013 con ilquale l'interessato, rappresentato e difeso dall'avv. Fausto Raffone, oltre aribadire le richieste formulate con l'interpello preventivo, si èsostanzialmente opposto all'ulteriore divulgazione dei dati relativi allevalutazioni della professionalità che lo riguardano attualmente riportati sui"Tabelloni" in questione; rilevato che il ricorrente ha anche chiestola liquidazione in proprio favore delle spese del procedimento;

VISTIgli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la nota del 9 dicembre 2013 conla quale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149 del Codice, ha invitato lasocietà resistente a fornire riscontro alle richieste dell'interessato, nonchéla nota del 28 gennaio 2014 con la quale è stata disposta la proroga deltermine per la decisione sul ricorso;

VISTEla nota datata 20 dicembre 2013 e la successiva memoria datata 27 dicembre 2013con le quali SKF Industrie S.p.A., rappresentata e difesa dall'avv. ValerianoFerrari, ha sostenuto che la contestata divulgazione di dati personali sarebbeprevista da più accordi collettivi sottoscritti fra l'impresa e tutte le siglesindacali operanti non solo nello stabilimento di Villar Perosa "ma intutte le Unità Produttive dell'Azienda operanti sul territorio nazionale,rispettivamente raggiunti il 31 gennaio 1996, il 7 aprile 2005 e il 25 gennaio2007" aventi ad oggetto il premio individuale di risultato, il sistema diinquadramento e sviluppo professionale e il sistema di valutazione dellecapacità professionali; rilevato inoltre che, la censurata cartellonisticarisponderebbe, invece, a parere della resistente, "ad una plurima esigenza(): parametrare in modo palese e soprattutto obiettivo il premio di risultato(a livello individuale); b) collegare a realtà, pur esse obiettivabili, glieventuali miglioramenti <salariali e/o "di stato" (come ilriconoscimento di maggiori livelli di inquadramento)> dei singolilavoratori, evitando dubbi circa trattamenti di miglior favore ()";

VISTAla memoria inviata in data 7 gennaio 2014 con la quale il ricorrente hasostenuto che nel caso di specie non sarebbero oggetto di contestazione icriteri che regolano la maturazione del premio di risultato "(posto che ilpremio spetta al verificarsi delle condizioni previste nella contrattazioneintegrativa e non certo perché lo si scriva sui tabelloni)" ma ladiffusione di informazioni riservate dei lavoratori "attraverso il sistemadelle caselline colorate" di cui il ricorrente ha nuovamente lamentatol'illiceità in quanto eccedente;

VISTOil verbale dell'audizione tenutasi presso gli uffici del Garante in data 21gennaio 2014 nel corso della quale la resistente ha preliminarmente ribaditoche il sistema N.I.O. per l' inquadramento e sviluppo professionale deilavoratori risulta regolamentato sin dal 1996 da accordi collettivi,successivamente modificati, sottoscritti con tutte le sigle sindacali e aventivalenza nazionale per tutte le unità produttive SKF (di cui ha prodotto copia)indicando anche le parti in cui si fa riferimento alla esposizione deitabelloni in questione; inoltre, la resistente ha sottolineato la specificità ela delicatezza delle lavorazioni svolte nello stabilimento interessato(fabbricazione di cuscinetti a sfera), alcune delle quali destinate ad usomilitare e soggette a NOS (Nulla Osta sicurezza), e tutte comunque sottoposte asevere procedure per la certificazione di qualità in termini di sicurezza concontrolli rigorosi e verifiche ispettive, sovente senza preavviso , da partedegli stessi committenti; in particolare, dette attività di auditing sono tesealla verifica immediata del livello di competenza e abilità professionale diogni singolo addetto alle lavorazioni che deve essere costantemente assicurato(lo stabilimento lavora a ciclo continuo distribuito su tre turni giornalieri),anche nell'ipotesi di estemporanee sostituzioni di lavoratori, proprio perché,trattandosi di lavorazioni delicate e specifiche, con produzioni in serieridotte aventi connotazione "quasi artigianale", "il personaleinfluenza direttamente la conformità del prodotto finito alle esigenze disicurezza"; ciò, impone, a detta della resistente, "la immediatadisponibilità di tabelle riassuntive dei singoli livelli di competenza"dei lavoratori "anche in orario notturno e festivo, ovvero anche inassenza degli amministrativi e degli addetti all'ufficio personale"; laresistente ha anche sottolineato che "l'estemporaneità degli accessi degliauditors impone, per evidenti esigenze di trasparenza, la verifica sulla lineadi produzione delle tabelle affisse" (di cui la resistente ha depositatoun esemplare costituito in concreto da un foglio protocollo aperto); infine, laresistente ha sostenuto che tale sistema non influenza direttamentel'erogazione dei premi di produttività, oggetto di accordistica sindacaleseparata, ma consente "la valutazione del livello di abilità raggiunta dalsingolo lavoratore" in relazione al rispettivo livello di inquadramentocontrattuale la cui adeguatezza può essere comunque rivista e modificata con ilsingolo dipendente e con il concorso della commissione N.I.O. (di cui fannoparte anche i rappresentanti dei lavoratori);

VISTAla memoria inviata in data 14 febbraio 2014 con la quale il ricorrente hanuovamente sostenuto l'eccedenza della divulgazione di dati personali deilavoratori perpetrata attraverso l'esposizione dei tabelloni in questione;infatti, il ricorrente, nel descrivere l'organizzazione del lavoro attuataall'interno dello stabilimento in questione che prevede per le distinte lineedi produzione    tre turni di lavoro con squadre formate almassimo da venti lavoratori (e solo cinque nel turno di notte), ha sostenutoche "stante il limitato numero dei componenti le squadre, è del tuttoevidente che il capoturno ben conosca le caratteristiche professionali deipropri collaboratori e sia pertanto in grado di affidare loro le attività chesi confanno con le rispettive capacità/abilità, alla luce delle esigenzeproduttive che via via si presentano nel corso della giornata"; inoltre,ove non fosse sufficiente la sola conoscenza personale, il ricorrente hadichiarato che ciascuna linea di produzione ha in dotazione un personalcomputer (collegato con gli uffici tecnici) ove sono censiti i profiliprofessionali, le capacità, le eventuali limitazioni, di tutti i lavoratori SKFinteressati dalle specifiche lavorazioni e sul quale è installato lo stessosistema N.I.O., al quale il capoturno, in caso di necessità, può accedere conle relative credenziali di accesso al fine di poter acquisire le necessarieinformazioni sulle abilità professionali dei singoli lavoratori ed affidarequindi agli operai della squadra attività conformi alle rispettive idoneitàtanto che il ricorrente ha sostenuto che, nella prassi, nessun capoturnoconsulta i tabelloni in questione; infine, il ricorrente ha contestato quantosostenuto dalla controparte circa l'estemporaneità degli accessi degli auditors,in quanto gli ordini dei clienti pervengono con un anticipo di sei mesirispetto alla concreta lavorazione delle singole commesse, "con laconseguenza che mai si determina quella situazione di urgenza, ovvero dicontrollo da parte dei committenti senza alcun preavviso";

VISTAla memoria conclusiva inviata in data 19 febbraio 2014 con la quale laresistente ha ribadito che i dati riportati nei tabelloni in questione, la cuipubblicizzazione non può in alcun modo essere ritenuta"pregiudizievole", a proprio parere, rifletterebbero "solo lemansioni cui i singoli lavoratori () possono essere assegnati in un contestoconnotato dalla specifica delicatezza quale già evidenziata" nelleprecedenti note; inoltre, come sostenuto in sede di audizione, ha ribadito che"detti dati rispondono, quanto alla loro accessibilità (rectius: allemodalità della stessa), alle imprescindibili esigenze degli auditors (), chenon solo non hanno accesso a files aziendali (), ma che debbono aver lagaranzia di dati di immediata percepibilità e non suscettibili (attese lelavorazioni soggette a NOS) di anche solo un lato sospetto di manipolazione oformazione ad hoc (cioè proprio ad uso e consumo degli auditorsmedesimi)";

RILEVATOche la società resistente, ai fini di una nuova organizzazione della produzione(c.d. "lean production") ha adottato il sistema denominato"N.I.O" (Nuovo sistema inquadramento operai) che introduce nuovicriteri per la valutazione delle capacità professionali, senza sostituire il sistemadi inquadramento categoriale previsto dal CCNL ma allo scopo di adeguare ledeclaratorie di inquadramento professionale alla mutata realtà organizzativa,con riconoscimenti anche economici da erogarsi al raggiungimento di determinatilivelli di capacità professionale; tale sistema, che è stato oggetto di accordicollettivi sottoscritti fra l'impresa e tutte le sigle sindacali aventi validitàper tutte le unità produttive SKF poste sul territorio nazionale, prevede chele valutazioni assegnate ai lavoratori addetti alle diverse linee di produzione(denominate "canali"), dopo essere state condivise con il singololavoratore, siano anche riportate su c.d. "Tabelloni di Canale" chevengono affissi all'entrata dei singoli reparti e che vengono aggiornati concadenza di regola semestrale; tali tabelloni riportano le valutazioni espresse"sotto forma di tabella cromatica a doppio incrocio" (nome e cognomedegli addetti e attività valutata in relazione alle diverse macchine cui sonoadibiti) con caselle colorate che indicano i diversi livelli di professionalità,e che, anche dopo l'affissione, possono comunque essere discusse nell'ambito diun incontro tra l'addetto, il relativo Responsabile e/o con i membri dellaCommissione N.I.O (di cui fanno parte anche i rappresentanti dei lavoratori);

RILEVATOche dalla descrizione del nuovo sistema di valutazione della professionalitàdenominato N.I.O. fornita dalla società resistente nei propri scritti difensivie soprattutto attraverso la copiosa documentazione depositata in sede di audizionenon sono emersi elementi che facciano ritenere illecito il trattamento di datidei lavoratori effettuato attraverso tale sistema di valutazione; ciò, inquanto, tra l'altro, risulta che tale sistema è stato oggetto di accordicollettivi fra l'impresa e tutte le sigle sindacali per tutte le unitàproduttive SKF a livello nazionale; inoltre, va anche sottolineato che primadell'attuazione del sistema N.I.O. nel proprio settore i lavoratori, a lorotutela, hanno ricevuto alcune informazioni, anche scritte, riguardanti lastruttura del sistema e che hanno partecipato ad incontri individuali in cuisono state loro comunicate, prima dell'affissione sui Tabelloni di Canale, lerispettive valutazioni personali (come risulta dalla sottoscrizione dellostesso ricorrente resa in data 1 aprile 2010 all'esito dell'incontro individuale);

RITENUTOdi dover pertanto dichiarare infondata la richiesta di cancellazione o ditrasformazione in forma anonima (e relativa attestazione) dei dati delricorrente contenuti nei tabelloni in questione in quanto il relativotrattamento non risulta avvenuto in violazione di legge;

RILEVATO,invece, con riferimento alla distinta istanza di opposizione per motivilegittimi alla diffusione dei relativi dati, il ricorso deve essere dichiaratoinammissibile ai sensi dell'art. 146 del Codice posto che tale istanza è stataproposta solo con il ricorso ex art. 145 e non è stata previamente formulatanei confronti del titolare del trattamento con l'interpello preventivo;
RILEVATOche sussistono giusti motivi per compensare fra le parti le spese delprocedimento;

VISTAla documentazione in atti;

VISTIgli artt. 145 e ss. del Codice;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla dott.ssa Licia Califano;

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE:

1)dichiara infondato il ricorso in ordine alla richiesta di cancellazione otrasformazione in forma anonima (e relativa attestazione) dei dati contenutinei tabelloni in questione;

2)dichiara inammissibile l'opposizione alla ulteriore divulgazione di tali dati;

3)dichiara compensate fra le parti le spese del procedimento.

Ai sensidegli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso il presenteprovvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha la residenzail titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trenta giorni dalladata di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessanta giorni se ilricorrente risiede all'estero.

Roma, 6 marzo 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Califano

Il segretario generale
Busia