Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 27 FEBBRAIO 2014

Registro dei provvedimenti
 n. 98 del 27 febbraio 2014

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, in presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della prof.ssa Licia Califano e delladott.ssa Giovanna Bianchi Clerici, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

VISTOil ricorso, presentato in data 15 novembre 2013 nei confronti di XX, con cuiXY, in proprio e in qualità di genitore esercente la potestà sulle figlieminori, rappresentata e difesa dagli avv.ti Donato Felline e Marco Benedetto,ribadendo le istanze già avanzate con il previo interpello di cui all'art. 7del Codice in materia di protezione dei dati personali (di seguito"Codice"), ha chiesto, in relazione ad un blog denominato"KW" aperto dal resistente nelle more del giudizio di separazionegiudiziale in corso tra le medesime parti e che, pur risalendo l'ultimoaggiornamento al mese di dicembre del 2012, "tuttora risulta ()funzionante", "la trasformazione in forma anonima di ogni contenutodel suddetto blog () riferibile alla ricorrente ed alle figlie minori () o la sua chiusura e/o il relativo oscuramento"; ciò lamentando l'avvenutadiffusione, tramite il predetto sito, di "circostanze ed eventi di naturastrettamente personale, tanto della () ricorrente, quanto delle figlie minori() indicando in modo analitico nomi, cognomi, date, eventi, circostanze, datidi carattere personalissimo attinenti lo status dei soggetti coinvolti, nonchéinformazioni sanitarie" in assenza di qualsiasi autorizzazione da partedelle persone interessate che, in conseguenza dei commenti pubblicati, sonostate peraltro esposte a "gravi conseguenze di natura relazionale";la ricorrente ha chiesto altresì la liquidazione in proprio favore delle spesesostenute per il procedimento;

VISTIgli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la nota del 22 novembre 2013 con la quale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149 del Codice, hainvitato il resistente a fornire riscontro alle richieste dell'interessata, ilverbale dell'audizione svoltasi presso la sede dell'Autorità in data 20 dicembre2013, nonché la nota del 13 gennaio 2014 con cui è stata disposta la prorogadel termine per la decisione sul ricorso;

VISTOche in relazione alle difficoltà, segnalate dalla ricorrente, esistenti inordine al reperimento del resistente, l'Ufficio ha richiesto alla Guardia diFinanza - Nucleo speciale Privacy di provvedere alla notificazione del ricorsoe dei conseguenti atti procedimentali alla controparte presso l'indirizzoindicato in atti; visto che la predetta notificazione ha avuto esito negativo,l'Autorità, nell'inviare analoga comunicazione anche all'unico indirizzo diposta elettronica conosciuto del resistente, ha disposto un'ulteriorenotificazione avvalendosi dell'intervento dell'ufficiale giudiziario secondo le modalità di cui all'art. 140 c.p.c. che ha dato parimenti esito negativo; vistoche, da ulteriori, successive verifiche condotte dall'Autorità pressol'Anagrafe di Roma - Ufficio verifiche per la Pubblica Amministrazione, ilresistente è risultato aver trasferito, medio tempore, la propria residenzaall'estero, l'Ufficio ha provveduto ad inviare presso il nuovo indirizzo,mediante raccomandata con avviso di ricevimento, il ricorso e gli ulterioriatti procedimentali;

VISTOche, con nota inviata via fax il 17 febbraio 2014, XX, nel riepilogare i propridati anagrafici, confermando la correttezza del recapito reperito secondo lemodalità sopra indicate, ha tuttavia sollevato eccezioni in merito a presuntivizi formali del ricorso introduttivo, nonché dei successivi atti, senzafornire riscontro in ordine alle richieste avanzate, nel merito, dallaricorrente;

RILEVATOche, relativamente alle eccezioni di carattere formale avanzate dal resistente,le irregolarità evidenziate appaiono riconducibili nel novero di errorimeramente materiali tali da non inficiare l'identificabilità del soggettoresistente, tenuto conto peraltro del fatto che risultano agli atti richiestedi oscuramento correttamente inviate all'ultimo indirizzo di residenza inItalia del resistente prima dell'avvenuta iscrizione presso l'Anagrafe deiresidenti all'estero (avvenuta alla fine del mese di settembre);

RILEVATOche, in ordine allo specifico trattamento di dati oggetto del ricorso, al finedi contemperare i diritti della persona (in particolare il diritto allariservatezza) con la libertà di manifestazione del pensiero, la disciplina inmateria di protezione dei dati personali prevede specifiche garanzie e cautelenel caso di trattamenti effettuati per finalità giornalistiche o ad esseequiparate, confermando la loro liceità, anche laddove essi si svolgano senzail consenso degli interessati, purché avvengano nel rispetto dei diritti, dellelibertà fondamentali e della dignità delle persone alle quali si riferiscono idati trattati (cfr. artt. 136 e s. e art. 102, comma 2, lett. a), del Codice,nonché codice di deontologia relativo al trattamento dei dati nell'eserciziodell'attività giornalistica, pubblicato in G. U. 3 agosto 1998, n. 179),prevedendo particolari cautele laddove siano coinvolti soggetti minori rispettoai quali l'art. 7, comma 1, del codice deontologico dispone che, a tutela dellapersonalità dei medesimi, l'autore degli articoli ometta di pubblicare legeneralità e/o altri dettagli in grado di condurre allo loro identificazione;visto che la citata disciplina trova applicazione anche in riferimento al blogideato e alimentato dal resistente, liberamente accessibile e facilmenterintracciabile sulla rete internet

RILEVATOche, nel caso di specie, appare opportuno, in un'ottica di contemperamentodegli opposti interessi e tenuto conto sia della delicatezza della vicendatrattata negli articoli pubblicati sul blog che delle potenzialità diffusiveinsite nel mezzo di comunicazione prescelto dal resistente, disporre l'adozionedi misure idonee ad inibire l'identificazione, sia diretta che indiretta, dellaricorrente, nonché delle figlie minori, delle quali, anche alla luce deiprincipi contenuti nella Carta di Treviso del 10 ottobre 1990 e successiviaggiornamenti, i cui contenuti sono richiamati dal codice deontologico,occorre, in particolare, garantire la tutela considerate le ripercussionipsicologiche e relazionali che su di esse possono scaturire da tale vicenda; rilevato,altresì, che tale risultato può essere ragionevolmente raggiunto mediante latrasformazione in forma anonima dei dati personali, in particolare anagrafici,dei soggetti coinvolti, ivi incluse le iniziali corrispondenti ai nomi realidelle figlie minori, laddove utilizzati, in modo da escludere che ad essi sipossa risalire tramite i motori di ricerca esterni al blog, ferma restando, peril resto, la possibilità per il resistente di esprimere, in termini conformiall'ordinamento, le opinioni personali sulla propria esperienza di vita;

RILEVATOche resta comunque impregiudicato il diritto della ricorrente di esercitarenelle sedi competenti, nell'interesse proprio e delle figlie minori, le azioniritenute opportune al fine di tutelare le eventuali situazioni giuridichesoggettive ritenute lese in relazione ai fatti narrati nel predetto blog;

RITENUTOpertanto, alla luce di quanto sopra esposto, di dover accogliere il ricorso e,per l'effetto, di dover ordinare a XX la trasformazione in forma anonima all'internodel blog "KW" dei dati personali identificativi della ricorrente,nonché delle figlie minori, ivi incluse le iniziali dei nomi di battesimocorrispondenti a quelli reali, entro trenta giorni dalla ricezione del presenteprovvedimento;

VISTAla determinazione generale del 19 ottobre 2005 sulla misura forfettaria dellespese e dei diritti da liquidare per i ricorsi; ritenuto congruo, su questabase, determinare l'ammontare delle spese e dei diritti inerenti all'odiernoricorso nella misura forfetaria di euro 500, di cui euro 150 per i diritti disegreteria, considerati gli adempimenti connessi, in particolare, allapresentazione del ricorso e ritenuto di porli interamente a carico di XX, inqualità di autore del blog "KW";

VISTAla documentazione in atti;

VISTIgli artt. 145 e ss. del Codice;

VISTEle osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensidell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREil dott. Antonello Soro;

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE:

1)accoglie il ricorso e, per l'effetto, ordina a XX la trasformazione in formaanonima all'interno del blog "KW" dei dati personali identificatividella ricorrente, nonché delle figlie minori, ivi incluse le iniziali dei nomidi battesimo corrispondenti a quelli reali, entro trenta giorni dalla ricezionedel presente provvedimento;

2)determina nella misura forfettaria di euro 500, l'ammontare delle spese e deidiritti del procedimento, posti a carico di XX, in qualità di autore delpredetto blog, il quale dovrà liquidarli direttamente a favore dellaricorrente.

IlGarante, nel prescrivere a XX, in qualità di autore del blog "KW", aisensi dell'art. 157 del Codice, di comunicare quali iniziative siano stateintraprese al fine di dare attuazione al presente provvedimento entro quarantagiorni dalla ricezione dello stesso, ricorda che l'inosservanza diprovvedimenti del Garante adottata in sede di decisione dei ricorsi è punita aisensi dell'art. 170 del Codice per la protezione dei dati personali. Si ricordache il mancato riscontro alla richiesta ex art. 157 è punito con la sanzioneamministrativa di cui all'art. 164 del Codice.

Ai sensidegli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso il presenteprovvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 27 febbraio 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Soro

Il segretario generale
Busia