Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 6 FEBBRAIO 2014

Registro dei provvedimenti
 n. 63 del 6 febbraio 2014

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, in presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della prof.ssa Licia Califano e delladott.ssa Giovanna Bianchi Clerici, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

VISTOil ricorso regolarizzato il 14 novembre 2013, presentato da XY nei confrontidell'Azienda Sanitaria Locale di Lecce, con il quale il ricorrente, in qualitàdi erede del padre deceduto nel maggio 2013 presso il reparto di geriatriadell'Ospedale "Ferrari" di Casarano, facente capo alla predettaazienda, non avendo ottenuto idoneo riscontro alle istanze previamenteformulate ai sensi degli artt. 7 e 8 del d.lg. 30 giugno 2003, n. 196 (diseguito "Codice"),  ha ribadito la richiesta volta ad ottenerela comunicazione in forma intellegibile di tutti i dati personali contenutinella cartella clinica relativa al de cuius; il ricorrente ha chiesto altresìla liquidazione in proprio favore delle spese sostenute per il procedimento;

VISTIgli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la nota del 22 novembre 2013con la quale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149 del Codice, ha invitato laresistente a fornire riscontro alle richieste dell'interessato, nonché la notadel 7 gennaio 2014 con cui è stata disposta la proroga del termine per la decisionesul ricorso;

VISTAla nota pervenuta via e-mail l'11 dicembre 2013 con la quale l'aziendasanitaria resistente ha comunicato che, "avendo acquisito apposito parerelegale", intende aderire alle richieste del ricorrente restando adisposizione per il ritiro della documentazione sanitaria richiesta;

VISTEle note del 5 e 18 gennaio 2014 con le quali il ricorrente, nel sottolinearecome la resistente avrebbe potuto richiedere "l'apposito parere legale sindal primo giorno, evitandogli inutili e pesanti spese ()", ha ribaditol'istanza di liquidazione in proprio favore delle spese del procedimento,chiedendo altresì il risarcimento del danno morale per le "continue enotevoli umiliazioni" subìte;

VISTAl'ulteriore nota pervenuta via e-mail il 25 gennaio 2014, con la quale ilricorrente ha affermato che l'azienda ospedaliera resistente, nel trasmetterecopia della documentazione sanitaria relativa al padre deceduto, "hainserito, tra le innumerevoli pagine (peraltro anche pagate) dati sensibilirelativi a persone estranee alla vicenda", di cui ha allegato copia;

RITENUTOdi dover dichiarare, ai sensi dell'art. 149, secondo comma, del Codice, nonluogo a provvedere sul ricorso, avendo il titolare del trattamento fornitoriscontro alle richieste del ricorrente, seppure solo a seguito dellapresentazione del ricorso;

RILEVATOche il Garante non è competente in ordine alle richieste di risarcimento deldanno che potranno, se del caso, essere proposte dal ricorrente dinanziall'autorità giudiziaria ordinaria;

RILEVATOche l'Autorità si riserva di verificare con un autonomo procedimentol'eventuale illiceità del trattamento dei dati personali svolto dall'Aziendasanitaria resistente attraverso la comunicazione al ricorrente di datisensibili relativi a persone terze rispetto al presente procedimento;

VISTAla determinazione generale del 19 ottobre 2005 sulla misura forfettariadell'ammontare delle spese e dei diritti da liquidare per i ricorsi; ritenutocongruo, su questa base, determinare l'ammontare delle spese e dei dirittiinerenti all'odierno ricorso nella misura forfettaria di euro 500, di cui euro150 per diritti di segreteria, considerati gli adempimenti connessi, inparticolare, alla presentazione del ricorso e ritenuto di porli a caricodell'Azienda Sanitaria Locale di Lecce, nella misura di euro 400, previacompensazione della residua parte per giusti motivi;

VISTAla documentazione in atti;

VISTIgli artt. 145 e s. del Codice in materia di protezione dei dati personali(d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196);

VISTEle osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensi dell'art.15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla dott.ssa Augusta Iannini;

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE:

a)dichiara non luogo a provvedere sul ricorso;

b)determina nella misura forfettaria di euro 500 l'ammontare delle spese e deidiritti del procedimento, che vengono posti, nella misura di 400 euro, a caricodell'Azienda Sanitaria Locale di Lecce, la quale dovrà liquidarli direttamentea favore del ricorrente; compensa tra le parti la residua porzione delle spese.

Ai sensidegli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso il presenteprovvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 6 febbraio 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Iannini

Il segretario generale
Busia