Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 30 GENNAIO 2014

Registro dei provvedimenti
 n. 45 del 30 gennaio 2014

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATIPERSONALI

NELLAriunione odierna, in presenza del dott. Antonello Soro, presidente, delladott.ssa Augusta Iannini, vicepresidente, della prof.ssa Licia Califano e delladott.ssa Giovanna Bianchi Clerici, componenti e del dott. Giuseppe Busia,segretario generale;

VISTOil ricorso regolarizzato il 23 ottobre 2013, presentato da XY, rappresentato edifeso dall'avv. Michele Passarella, nei confronti dell'Associazione"Ammazzateci tutti", con il quale il ricorrente, in relazione allapubblicazione sul sito internet della predetta associazione (www.ammazzatecituttilombardia.wordpress.com)di un articolo del 20 ottobre 2009 contenente dati personali che lo riguardanoriferiti ad una vicenda criminale che ha interessato una società di cui lostesso è stato socio di minoranza (con quota del 15%), attualmente reperibilein rete attraverso i comuni motori di ricerca esterni al predetto sito,reiterando le istanze già avanzate ai sensi degli artt. 7 e 8 del Codice inmateria di protezione dei dati personali, ha sostanzialmente chiesto la"rimozione", nell'articolo citato, dei propri riferimenti nominativiovvero l'adozione di ogni misura tecnicamente idonea ad evitarnel'indicizzazione tramite i comuni motori di ricerca; ciò lamentando, inparticolare, il pregiudizio causato alla propria reputazione, personale e professionale,dalla presenza in rete di notizie relative ad una vicenda giudiziaria rispettoalla quale lo stesso è rimasto totalmente estraneo (non avendo ricevuto"alcuna informazione di garanzia") e che ha interessato una societàdi cui lo stesso è stato "semplice socio di minoranza con una quotaminoritaria del 15%";

VISTIgli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la nota del 5 novembre 2013 conla quale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149 del Codice, ha invitato iltitolare del trattamento a fornire riscontro alle richieste dell'interessato,nonché la nota del 19 dicembre 2013 con la quale è stata disposta, ai sensidell'art. 149, comma 7, la proroga dei termini del procedimento, attinotificati alla parte resistente per mezzo del Nucleo Speciale Privacy dellaGuardia di Finanza;

VISTAla nota pervenuta via e-mail il 22 gennaio 2014 con la quale l'associazioneresistente ha comunicato di avere aderito alle richieste del ricorrente,provvedendo "a rendere anonime le generalità del ricorrente e quelledell'altra persona indicata nell'articolo" in questione;

RITENUTOche, allo stato della documentazione in atti, deve essere dichiarato non luogoa provvedere sul ricorso ai sensi dell'art. 149, comma 2, del Codice, avendo iltitolare del trattamento aderito alle richieste del ricorrente, seppure solo aseguito della presentazione del ricorso;

VISTIgli artt. 145 e s. del Codice in materia di protezione dei dati personali(d.lg. 30 giugno 2003, n. 196);

VISTEle osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensi dell'art.15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATOREla dott.ssa Augusta Iannini;

TUTTO CIO' PREMESSO IL GARANTE

dichiaranon luogo a provvedere sul ricorso.

Ai sensidegli artt. 152 del Codice e 10 del d.lg. n. 150/2011, avverso il presenteprovvedimento può essere proposta opposizione all'autorità giudiziariaordinaria, con ricorso depositato al tribunale ordinario del luogo ove ha laresidenza il titolare del trattamento dei dati, entro il termine di trentagiorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, ovvero di sessantagiorni se il ricorrente risiede all'estero.

Roma, 30 gennaio 2014

Il presidente
Soro

Il relatore
Iannini

Il segretario generale
Busia