Garante per la protezione
    dei dati personali


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Archivi storici on linedei quotidiani: accoglimento dell'opposizione dell'interessato allareperibilitł delle proprie generalitł attraverso i motori di ricerca

Provvedimentodel 19 dicembre 2008

IL GARANTE PER LAPROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

NELLA riunione odierna, in presenza delprof. Francesco Pizzetti, presidente, del dott. Giuseppe Chiaravalloti,vicepresidente, del dott. Mauro Paissan e del dott. Giuseppe Fortunato,componenti e del dott. Giovanni Buttarelli, segretario generale;

VISTO l'interpello preventivo ex artt. 7e 8 del Codice in materia di protezione dei dati personali (d.lg. 30 giugno2003, 196) inviato a Rcs Quotidiani S.p.A. con il quale XY, in relazione allapubblicazione nella sezione del sito Internet dedicata all'archivio storico delquotidiano "Il Corriere della Sera" di un articolo che contiene datipersonali che lo riguardano (articolo del KZ 1992 dal titolo "WJ" nel quale si racconta dell'arresto del ricorrente) eche Ć attualmente reperibile anche mediante i comuni motori di ricerca, nelrilevare che lo stesso, a distanza di anni non rende giustizia del prosieguodella vicenda cui fa riferimento, ha chiesto ai sensi dell'art. 7, comma 3, delCodice la cancellazione o la trasformazione in forma anonima dei dati personaliin questione;

VISTO il ricorso presentato il 26 agosto2008 nei confronti di Rcs Quotidiani S.p.A., in qualitł di editore del sitoInternet "www.corriere.it", con il quale XY, non avendo ricevuto un idoneo riscontro, ha ribaditole precedenti richieste rilevando che l'informazione contenuta nell'articolo, "senzal'aggiornamento connesso alla successiva assoluzione", Ć suscettibile di arrecargli "un gravepregiudizio", tenuto anche contoche i dati in questione possono essere reperiti anche mediante una ricercaeffettuata con il proprio nome e cognome mediante i motori di ricerca ("www.google.it", in particolare);

VISTI gli ulteriori atti d'ufficio e, inparticolare, la nota del 3 settembre 2008 con la quale questa Autoritł, aisensi dell'art. 149 del Codice, ha invitato il titolare del trattamento afornire riscontro alle richieste dell'interessato, nonchÄ la nota del 12novembre 2008 con la quale questa Autoritł ha disposto la proroga del termineper la decisione sul ricorso ai sensi dell'art. 149, comma 7, del Codice;

VISTE le memorie del 6 e del 10 ottobre2008 con le quali Rcs Quotidiani S.p.A., dopo aver eccepito l'inammissibilitłdel ricorso ritenendo non validamente attestato il  deposito del ricorsopresso il Garante e l'accertamento dell'identitł del soggetto che lo hapresentato, ha negato di poter dar corso alle richieste del ricorrente,sostenendo che il trattamento effettuato Ć lecito; secondo la resistente, larichiesta di cancellazione dei dati non puś essere accolta facendo riferimentoa un articolo (che riferisce "fatti veri") contenuto nell'archivio storico del quotidiano che,"per assolvere alla sua funzione, deve contenere tutti gli articolipubblicati su tutte le edizioni"e non puś subire "amputazioni" a pena di perdere tale carattere di storicitł e di completezza; iltrattamento sarebbe lecito anche perchÄ Ć effettuato, allo stato, non perfinalitł giornalistiche (come all'atto della sua pubblicazione o nel caso di una"nuova diffusione"nell'ambito di una nuova iniziativa giornalistica), quanto "nell'ambitodi un archivio reso liberamente consultabile con lo strumento piŁ rapido edagevole, la rete internet, e attraverso i meccanismi di recupero del dato piŁdiffusi, i motori di ricerca"per consentirne "la visione al pubblico, per mere finalitł di ricerca edi approfondimento" e nelrispetto, peraltro, delle specifiche disposizioni poste con riferimento altrattamento di dati effettuato per scopi storici; sempre ad avviso dellaresistente, il trattamento non sarebbe altresô lesivo tenuto conto che "laparticolaritł della fonte, cioĆ la collezione dei numeri del periodico giłpubblicati, rende immediatamente evidente a chiunque giunga alla notizia, ladata della sua pubblicazione sul quotidiano, fugando ogni dubbio sul fatto chesi tratta di vicenda passata, piŁ o meno remota. L'utente, inoltre, puśautonomamente comprenderne la eventuale inattualitł, apprezzandone invece ilvalore di documento storico, con le sue potenzialitł, ma anche i suoi limiti,in termini di informazione";rilevato che, con riferimento al caso di specie, la resistente ha altresôsostenuto che l'articolo oggetto del ricorso –rispetto al quale "ilricorrente non ha in alcun modo reagito, in sede giudiziaria o stragiudiziaria,all'epoca della pubblicazione"–farebbe riferimento a un fatto "dotato di rilevante interessepubblico", interesse "chenon Ć affatto detto che sia oggi del tutto scemato" e conterrebbe comunque dati che non "appartengonoesclusivamente alla vita privata dell'interessato", quale la circostanza del suo arresto; rilevato che,rispetto alla richiesta di "anonimizzazione" dell'articolo, laresistente ha sostenuto che "alla liceitł della conservazione dei datinon puś che corrispondere analoga liceitł di consultazione dei medesimi, con letecniche vigenti, tra le quali – non a caso la piŁ diffusa –spiccano proprio i motori di ricerca della rete internet per utilizzare i qualiĆ necessario digitare dei dati contenuti nell'articolo";

VISTA la memoria fatta pervenire via faxil 1í novembre 2008 con la quale il ricorrente ha ribadito le proprierichieste, rilevando come il richiamato "valore dell'archivio storicodel Corriere" sarebbe "relativoalla sua versione integrale cartacea, liberamente consultabile, e non al lanciodigitalizzato on-line che di esso non riporta neanche una piccola parte, masolo la notizia ex novo elaborata": la pagina web recante i dati personali che lo riguardano nonconterrebbe infatti "l'articolo dell'epoca", piŁ completo, ma una "nuova rielaborazioneche reitera ex novo una vecchia notizia, non piŁ controllata" e aggiornata; rilevato che, a parere del ricorrente,"considerato come il testo sia stato ribattuto ex novo, i nomi andavanomessi in sigla" o comunque nonriportati;

VISTA la memoria del 27 novembre 2008 conla quale l'editore resistente ha richiamato la precedente memoria, rilevando dinon voler "accettare il contraddittorio" sulla pretesa differenza tra l'articolo a suo tempopubblicato sul quotidiano e quello attualmente presente on-line, dal momento che tale circostanza non sarebbe stataprovata dal ricorrente;

VISTA la memoria inviata via fax il 12dicembre 2008 con la quale il ricorrente ha chiesto l'accoglimento del ricorso,confermando che la pagina webcontenente i dati personali che lo riguardano "non costituisce lariproduzione dell'articolo, bensô un nuovo "lancio" della"notizia", sussunta come gił contenuta in un articolo che, perś, nonsolo non Ć posto in lettura, ma neppure si puś leggere nella suainterezza"; non ci sitroverebbe quindi di fronte a una "conservazione storica, bensô ad unanuova riesumazione del fatto messa on line da parte della societł oggiresistente" come sarebbedimostrato dalla copia del diverso articolo a suo tempo pubblicato dalquotidiano e reperito dal ricorrente presso l'emeroteca cartacea di unabiblioteca e allegato alla documentazione; rilevato che il ricorrente hasostenuto inoltre che "la ricerca nominale non" sarebbe "ritenuta dalla stessa RCSessenziale ai suoi fini propri relativi alla tenuta del preteso archivio,poichÄ" in altri casi gliarticoli attualmente presenti on line non riporterebbero nomi e cognomi originariamente contenuti nellepubblicazioni cartacee; viste anche le e-mail del 15 e del 17 dicembre 2008 con le quali ilricorrente ha inviato copia di altri articoli pubblicati on-line che non conterrebbero gli estremi identificativi dialcuni dei soggetti di cui negli stessi si narra;

VISTA la memoria inviata via fax il 17dicembre 2008 con la quale la resistente, in replica alle eccezioni formulatedal ricorrente e alla documentazione dallo stesso allegata, ha precisato chel'inserimento non integrale dell'articolo nel quale sono contenuti i datipersonali del ricorrente nell'archivio informatico del quotidiano sarebbeun'eccezione rispetto alla regola dovuta al mancato corretto funzionamento di "unsistema che consentiva la traslazione automatica del testo" integrale dall'archivio cartaceo a quelloinformatizzato che, all'epoca della sua prima adozione, "presentś delleanomalie tecniche: in particolare nel corso dei primi anni e, soprattutto, del1992, era risultato impossibile trasferire automaticamente all'archivioinformatico il contenuto di alcuni articoli, soprattutto quelli pubblicatisulle pagine della cronaca di Roma" e "per ridurre i tempi tecnici, in attesa delle verifiche sulprogramma informatico, per ovviare a tale problema si decise, quindi, conriferimento ai soli articoli che non erano stati trasferiti automaticamentenell'archivio informatico, di procedere all'inserimento del titolo,dell'occhiello, dell'autore (ove presente) e, quasi sempre, di un brevissimoriassunto del contenuto (╔). Gliutenti, ove interessati, avrebbero potuto cosô rinvenire e consultare il testointegrale in emeroteca, come fatto dal ricorrente" nel caso di specie; ad avviso della resistente nonsi tratterebbe quindi "di una riproposizione recente della vecchiavicenda che lo ha interessato, mediante la manipolazione del testo originario,bensô dell'archiviazione del dato, a suo tempo legittimamente pubblicato" e l'inserimento di una sintesi dell'articolo "assolutamentefedele all'originale" e anche"meno incisivo" di quest'ultimo che riportava informazioni su unsecondo episodio che lo vedeva come sospettato;

RITENUTO di dover disattenderel'eccezione di inammissibilitł del ricorso atteso che lo stesso risulta esserestato presentato e sottoscritto "presso l'Ufficio del Garante" (come attestato sia dal timbro dell'Ufficio postosull'atto, sia dalla dichiarazione posta a tergo del ricorso da un funzionarioche si Ć accertato dell'identitł del ricorrente che presentava e sottoscriveva,in sua presenza, il ricorso medesimo) e, ai sensi dell'art. 147, comma 4, nonnecessita ai fini della sua ammissibilitł dell'autenticazione dellasottoscrizione nelle forme previste dall'art. 30 del d.P.R. 28 dicembre 2000,n. 445;

RILEVATO che, al fine di contemperare idiritti della persona (in particolare il diritto alla riservatezza) con lalibertł di manifestazione del pensiero –e con essa anche l'eserciziodella libera ricerca storica e del diritto allo studio eall'informazione–, la disciplina in materia di protezione dei datipersonali prevede specifiche garanzie e cautele nel caso di trattamentieffettuati per tali finalitł, confermando la loro liceitł, anche laddove essisi svolgano senza il consenso degli interessati, purchÄ avvengano nel rispettodei diritti, delle libertł fondamentali e della dignitł delle persone allequali si riferiscono i dati trattati (cfr. artt. 136 e s. e art. 102, comma 2,lett. a), del Codice, nonchÄartt. 1, comma 1, e 3, comma 1, codice di deontologia e di buona condotta per i trattamenti di datipersonali per scopi storici, pubblicato in G. U. 5 aprile 2001, n. 80);

RILEVATO che il trattamento dei datipersonali del ricorrente cui fa riferimento l'odierno ricorso, a suo tempoeffettuato in modo lecito per finalitł giornalistiche, nel rispetto delprincipio dell'essenzialitł dell'informazione riguardo a fatti di interessepubblico, rientra ora, attraverso la riproposizione dei medesimi dati negliarticoli pubblicati quali parti integranti dell'archivio storico del quotidianoreso disponibile on-line sul sitoInternet dell'editore resistente, tra i trattamenti effettuati al fine diconcretizzare e favorire la libera manifestazione del pensiero e, inparticolare, la libertł di ricerca, cronaca e critica storica; rilevato che,alla luce di ciś, l'attuale trattamento puś essere effettuato senza il consensodegli interessati (cfr. art. 136 e s. del Codice), Ć compatibile con i diversiscopi per i quali i dati sono stati in precedenza raccolti o trattati e puśessere effettuato in termini generali anche oltre il periodo di tempo necessarioper conseguire tali diversi scopi (cfr. art. 99 del Codice);

RILEVATO che, ai sensi dell'art. 7, comma3, lett. b), del Codice, ogniinteressato ha diritto a chiedere la cancellazione o la trasformazione in formaanonima o il blocco dei dati personali che lo riguardano qualora gli stessisiano trattati in violazione di legge, ovvero nel caso in cui la loroconservazione non sia necessaria in relazione agli scopi per i quali sono statiraccolti o successivamente trattati;

RILEVATO che, nel caso in esame, allaluce delle citate disposizioni, il trattamento di dati personali relativiall'interessato effettuato mediante la riproposizione on-line, sul sito Internet dell'editore resistente,dell'articolo che li contiene (sebbene in una forma che differisce dall'originale)quale parte integrante dell'archivio storico del quotidiano, non risulta intermini generali illecito, essendo riferito a notizie relative a fatti veri edi interesse pubblico e ciś, tanto al tempo della sua pubblicazione, quantoattualmente per chi opera una ricerca relativa alla vicenda, anche giudiziaria,in questione; ritenuto pertanto di dover dichiarare infondata, nel caso dispecie, stante anche la liceitł dell'originaria pubblicazione, la richiesta delricorrente volta a ottenere la cancellazione o la trasformazione in formaanonima o il blocco dei dati personali che lo riguardano contenuti nel citatoarticolo;

RILEVATO tuttavia che vanno separatamenteconsiderati i motivi legittimi di opposizione sostanzialmente argomentatidall'interessato, il quale ha rappresentato legittimamente la propriaaspirazione affinchÄ in rete, per mezzo delle "scansioni" operateautomaticamente dai motori di ricerca esterni al sito dell'editore resistente,non restino associate perennemente al proprio nominativo le notizie oggettodell'articolo pubblicato su "Il Corriere della Sera" piŁ di diecianni fa;

RITENUTO che tali motivi di opposizioneappaiono meritevoli di specifica tutela, tenuto conto delle peculiaritł delfunzionamento della rete Internet che puś comportare la diffusione di un grannumero di dati personali riferiti a un medesimo interessato e relativi avicende anche risalenti nel tempo –e dalle quali gli interessati stessihanno cercato di allontanarsi, intraprendendo nuovi percorsi di vita personale esociale– che perś, per mezzo della rappresentazione istantanea ecumulativa derivante dai risultati delle ricerche operate mediante i motori diricerca, rischiano di riverberare comunque per un tempo indeterminato i proprieffetti sugli interessati come se fossero sempre attuali; ciś, tanto piŁconsiderando che il successivo utilizzo degli esiti delle ricerche effettuatesulla rete Internet mediante i motori di ricerca puś avvenire per gli scopi piŁdiversi e non sempre per finalitł di ricerca storica in senso proprio;

RITENUTO che, tenuto anche conto deltempo trascorso dalla vicenda oggetto degli articoli cui si riferisce l'odiernoricorso, una perenne associazione al ricorrente della stessa, nei terminipredetti, comporta un sacrificio sproporzionato dei suoi diritti (cfr. art. 2,comma 1, del Codice); ritenuto pertanto di dover dichiarare, nel caso dispecie, parzialmente fondato il ricorso e di dover indicare, quale misura atutela dei diritti dell'interessato, che la pagina web che contiene i dati personali del ricorrente oggettodel ricorso sia tecnicamente sottratta, all'atto della ricerca del nominativodel ricorrente, alla diretta individuabilitł tramite i piŁ utilizzati motori diricerca esterni, pur restando inalterata nel contesto dell'archivo consultabiletelematicamente accedendo all'indirizzo web dell'editore resistente (in modoche la stessa possa essere rinvenuta da coloro che la cerchino direttamentenell'archivio del giornale mediante il motore di ricerca interno a tale sito,avendone magari una pur vaga conoscenza);

RILEVATO che, alla luce dell'attualemeccanismo di funzionamento dei motori di ricerca standard, intendendo con ciś quelli a maggiore diffusione, laraccolta delle informazioni sulle pagine disponibili nel world wide web (fase di grabbing) Ć influenzabile dal solo amministratore di un sito web sorgente mediante la compilazione del file robots.txt, previsto dal "Robots ExclusionProtocol", o tramite l'uso dei "RobotsMeta tag", secondo convenzioniconcordate nella comunitł Internet (avendo presente comunque come taliaccorgimenti non siano immediatamente efficaci rispetto a contenuti giłindicizzati da parte dei motori di ricerca Internet, la cui rimozione potrłavvenire secondo le modalitł da ciascuno di questi previste);

RILEVATO comunque che l'Autoritł siriserva di avviare sul tema un eventuale autonomo procedimento nell'ambito delquale, anche attraverso il coinvolgimento delle istituzioni e dei soggetti allostesso interessati (ordine dei giornalisti, associazioni rappresentative deglieditori, gestori dei motori di ricerca, ecc.), potranno essere valutate lemolteplici implicazioni che la diffusione mediante la rete Internet di vastiarchivi contenenti dati personali, seppur lecita, comporta per i soggetti cuigli stessi si riferiscono e per i loro diritti;

RITENUTO allo stato di dover ordinare, aisensi dell'art. 150, comma 2, del Codice, a R.c.s. Quotidiani S.p.A. diadottare, entro il termine di sessanta giorni dalla data di ricezione delpresente provvedimento, ogni misura tecnicamente idonea a evitare che da quelmomento le generalitł del ricorrente contenute nell'articolo pubblicato online oggetto del ricorso sianorinvenibili direttamente attraverso l'utilizzo dei comuni motori di ricercaesterni al proprio sito Internet (anche, ad esempio, mediante predisposizionedi distinte versioni o di differenti modalitł di presentazione delle pagine web interessate a seconda dello strumento di ricercautilizzato dagli utenti – motori di ricerca Internet o funzioni diricerca interne al sito – o con modalitł che l'Autoritł si riserva, ovedel caso, di valutare ai sensi dell'art. 150, comma 5, del Codice) e di dareconferma dell'avvenuto adempimento al ricorrente e a questa Autoritł entro ilmedesimo termine;

RITENUTO che sussistono giusti motivi percompensare le spese tra le parti;

VISTI gli artt. 145 e s. del Codice inmateria di protezione dei dati personali (d.lg. 30 giugno 2003, n. 196);

VISTE le osservazioni dell'Ufficioformulate dal segretario generale ai sensi dell'art. 15 del regolamento delGarante n. 1/2000;

RELATORE il prof. Francesco Pizzetti;

TUTTO CI˝ PREMESSO ILGARANTE:

a) dichiara infondate le richiestedel ricorrente volte a ottenere la cancellazione o la trasformazione in formaanonima o il blocco dei dati personali che lo riguardano contenutinell'articolo oggetto del ricorso;

b) dichiara parzialmente fondato ilricorso in ordine all'opposizione manifestata dal ricorrente e ordina, qualemisura a tutela dell'interessato ai sensi dell'art. 150, comma 2, del Codice, aR.c.s. Quotidiani S.p.A. di adottare, entro il termine di sessanta giorni dalladata di ricezione del presente provvedimento, ogni misura tecnicamente idonea aevitare che i dati personali del ricorrente contenuti nell'articolo pubblicato online oggetto del ricorso sianorinvenibili direttamente attraverso l'utilizzo dei comuni motori di ricercaesterni al proprio sito Internet e di dare conferma dell'avvenuto adempimentoal ricorrente e a questa Autoritł entro il medesimo termine;

c) dichiara compensate le spese trale parti.

Roma, 19 dicembre 2008

Il presidente
Pizzetti

Il relatore
Pizzetti

Il segretario generale
Buttarelli