Garante per la protezione
    dei dati personali


[v. Newsletter]

Archivi storici on linedei quotidiani: accoglimento dell'opposizione dell'interessato allareperibilitł delle proprie generalitł attraverso i motori di ricerca

Provvedimentodel 11 dicembre 2008

IL GARANTE PER LAPROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

NELLA riunione odierna, in presenza delprof. Francesco Pizzetti, presidente, del dott. Giuseppe Chiaravalloti,vicepresidente, del dott. Mauro Paissan e del dott. Giuseppe Fortunato,componenti e del dott. Giovanni Buttarelli, segretario generale;

VISTI gli interpelli preventivi ex artt.7 e 8 del Codice in materia di protezione dei dati personali (d.lg. 30 giugno2003, 196) inviati a Rcs Quotidiani S.p.A. con i quali XY, in relazione allapubblicazione nella sezione del sito Internet dedicata all'archivio storico delquotidiano "Il Corriere della Sera" di due articoli che contengonodati personali che lo riguardano e che sono attualmente reperibili anchemediante i comuni motori di ricerca (l'uno del KZ dal titolo"WK" e l'altro, relativo ad una "notizia flash", del KWdal titolo "ZK"), nel rilevare che gli stessi, a distanza di anni nonrendono giustizia del prosieguo delle vicende cui fanno riferimento (noncontenendo, in particolare, per quanto riguarda il secondo, l'informazionerelativa all'"assoluzione per non aver commesso il fatto") ha chiestoai sensi dell'art. 7, comma 3, del Codice la cancellazione o la trasformazionein forma anonima o il blocco dei dati personali in questione ovvero, insubordine, l'adozione di misure atte a impedire comunque "il lavoro deimotori di ricerca";

VISTO il ricorso presentato il 25 luglio2008 nei confronti di Rcs Quotidiani S.p.A., in qualitł di editore del sitoInternet "www.corriere.it", con il quale XY, non avendo ricevuto un idoneo riscontro, ha ribaditole precedenti richieste rilevando che, a suo avviso, la riproposizione on-line, a oltre dieci anni di distanza, degli articoli inquestione –nei quali si narrano vicende relative a un'epoca in cuisvolgeva una diversa attivitł professionale– sarebbe illecita, nonessendo piŁ il trattamento dei dati personali che lo riguardano in essicontenuti necessario in relazione agli scopi per i quali gli stessi sono statitrattati ed essendo ora le informazioni a distanza di anni, "incomplete" e "non aggiornate" rispetto agli eventi che vi hanno fatto seguito;rilevato che il ricorrente, nell'invocare il "diritto all'oblôo", haconsiderato come tale tema risulti di particolare rilievo con riferimento aitrattamenti di dati personali effettuati in Internet "dove con i motoridi ricerca si possono riportare a vita notizie che i giornali"stampati" avrebbero gił confinato negli archivi delle societłeditrici e di qualche biblioteca, da decenni"; rilevato che, con il ricorso, il ricorrente hachiesto anche di porre a carico delle controparti le spese sostenute per ilprocedimento;

VISTI gli ulteriori atti d'ufficio e, inparticolare, la nota del 5 agosto 2008 con la quale questa Autoritł, ai sensidell'art. 149 del Codice, ha invitato il titolare del trattamento a fornireriscontro alle richieste dell'interessato, nonchÄ la nota del 7 novembre 2008con la quale questa Autoritł ha disposto la proroga del termine per ladecisione sul ricorso ai sensi dell'art. 149, comma 7, del Codice;

VISTE le memorie del 16 e del 19settembre 2008 con le quali Rcs Quotidiani S.p.A. ha negato di poter dar corsoalle richieste del ricorrente, sostenendo che il trattamento effettuato Ćlecito; secondo la resistente, la richiesta di cancellazione dei dati non puśessere accolta facendo riferimento a due articoli (che riferiscono "fattiveri") contenuti nell'archiviostorico del quotidiano che, "per assolvere alla sua funzione, devecontenere tutti gli articoli pubblicati su tutte le edizioni e nella lorooriginaria forma e contenuto" enon puś subire "amputazioni" a pena di perdere tale carattere di storicitł e di completezza; iltrattamento sarebbe lecito anche perchÄ Ć effettuato, allo stato, non perfinalitł giornalistiche (come all'atto della sua pubblicazione o nel caso diuna "nuova pubblicazione"nell'ambito di una "nuova iniziativa giornalistica"), ma "a fini documentaristici, nell'ambitodi un archivio reso liberamente consultabile con lo strumento piŁ rapido edagevole, la rete internet, e attraverso i meccanismi di recupero del dato piŁdiffusi, i motori di ricerca" enel rispetto, peraltro, delle specifiche disposizioni poste con riferimento altrattamento di dati effettuato per scopi storici; sempre ad avviso dellaresistente, il trattamento non sarebbe altresô lesivo tenuto conto che "laparticolaritł della fonte, cioĆ la collezione dei numeri del periodico giłpubblicati, rende immediatamente evidente a chiunque giunga alla notizia, ladata della sua pubblicazione sul quotidiano, fugando ogni dubbio sul fatto chesi tratta di vicenda passata, piŁ o meno remota. L'utente, inoltre, puśautonomamente comprenderne la eventuale inattualitł, apprezzandone invece ilvalore di documento storico, con le sue potenzialitł, ma anche i suoi limiti,in termini di informazione";rilevato che, con riferimento al caso di specie, la resistente ha altresôsostenuto che degli articoli oggetto del ricorso –rispetto ai quali "ilricorrente non ha in alcun modo reagito, in sede giudiziaria o stragiudiziaria,all'epoca della pubblicazione"–uno sarebbe "palesemente(╔) positivo" per il ricorrente, mentre l'altro farebbe riferimento a unfatto "dotato di rilevante interesse pubblico; interesse che non Ćaffatto detto che sia oggi del tutto scemato" e conterrebbe comunque dati che non "appartengonoesclusivamente alla vita privata dell'interessato", quale la circostanza del suo arresto; rilevato che,rispetto alla richiesta di rendere l'articolo non indicizzabile dai motori diricerca esterni al sito, la resistente ha sostenuto che "garantire a uncomune motore di ricerca la possibilitł di avere, tra i propri "sitisorgente", l'archivio del "Corriere della sera" significaconsentire una consultazione piŁ agevole e, per cosô dire, diretta dei datilegittimamente conservati e, dunque, legittimamente consultabili", mentre "un ordine di cancellazione dallaindicizzazione dei motori di ricerca costituirebbe una grave compressione, perdi piŁ ingiustificata, della libertł di studio e di acquisizione dei dati diinteresse";

VISTE le memorie datate 18 e 21 settembree 28 novembre 2008 con le quali il ricorrente ha ribadito le proprie richieste,ritenendo illecita la riproposizione dei dati che lo riguardano contenuti negliarticoli in questione, non potendo piŁ il loro trattamento, a distanza di anni,essere giustificato con il riferimento all'esercizio del diritto/dovere dicronaca e non rispondendo piŁ al requisito "dell'essenzialitłdell'informazione rispetto a fatti di interesse pubblico"; rilevato inoltre che il ricorrente, nel rivendicareil proprio diritto di decidere in ordine alla diffusione di dati personali chelo riguardano anche laddove relativi a "un fatto positivo di 16 annifa", ha rappresentato i rischiche, a suo avviso, la pubblicazione on-line quale "emerotecavirtuale" del quotidianocomporta per i diritti degli interessati tenuto anche conto della natura edelle caratteristiche specifiche dei quotidiani nei quali spesso sono riportatenotizie successivamente non aggiornate;

RILEVATO che nell'audizione del 23settembre 2008 il ricorrente ha insistito sulla fondatezza delle proprieistanze, rappresentando che "la costante associazione delle notizierelative a eventi accaduti piŁ di quindici anni fa (╔) alla propria persona, compromette l'attivitłlavorativa attuale, la situazione familiare e personale nei confronti dei figlie di quanti gli sono legati",oltre che il differente percorso di vita intrapreso;

RILEVATO che, al fine di contemperare idiritti della persona (in particolare il diritto alla riservatezza) con lalibertł di manifestazione del pensiero –e con essa anche l'eserciziodella libera ricerca storica e del diritto allo studio eall'informazione–, la disciplina in materia di protezione dei datipersonali prevede specifiche garanzie e cautele nel caso di trattamentieffettuati per tali finalitł, confermando la loro liceitł, anche laddove sisvolgano senza il consenso degli interessati, purchÄ avvengano nel rispetto deidiritti, delle libertł fondamentali e della dignitł delle persone alle quali siriferiscono i dati trattati (cfr. artt. 136 e s. e art. 102, comma 2, lett. a),del Codice, nonchÄ artt. 1, comma 1, e 3, comma 1, codice di deontologia e di buona condotta per i trattamenti di datipersonali per scopi storici, pubblicato in G. U. 5 aprile 2001, n. 80);

RILEVATO che il trattamento dei datipersonali del ricorrente cui fa riferimento l'odierno ricorso, a suo tempoeffettuato in modo lecito per finalitł giornalistiche, nel rispetto delprincipio dell'essenzialitł dell'informazione riguardo a fatti di interessepubblico, rientra ora, attraverso la riproposizione dei medesimi dati negliarticoli pubblicati quali parti integranti dell'archivio storico del quotidianoreso disponibile on-line sul sitoInternet dell'editore resistente, tra i trattamenti effettuati al fine diconcretizzare e favorire la libera manifestazione del pensiero e, inparticolare, la libertł di ricerca, cronaca e critica storica; rilevato che,alla luce di ciś, l'attuale trattamento puś essere effettuato senza il consensodegli interessati (cfr. art. 136 e s. del Codice), Ć compatibile con i diversiscopi per i quali i dati sono stati in precedenza raccolti o trattati e puśessere effettuato in termini generali anche oltre il periodo di temponecessario per conseguire tali diversi scopi (cfr. art. 99 del Codice);

RILEVATO che, ai sensi dell'art. 7, comma3,  lett. b), del Codice, ogni interessato ha diritto a chiedere lacancellazione o la trasformazione in forma anonima o il blocco dei datipersonali che lo riguardano qualora gli stessi siano trattati in violazione dilegge, ovvero nel caso in cui la loro conservazione non sia necessaria inrelazione agli scopi per i quali sono stati raccolti o successivamentetrattati;

RILEVATO che, nel caso in esame, allaluce delle citate disposizioni, il trattamento di dati personali relativiall'interessato effettuato mediante la riproposizione on-line, sul sito Internet dell'editore resistente, degliarticoli che li contengono quali parti integranti dell'archivio storico delquotidiano non risulta in termini generali illecito, essendo riferito a notizierelative a fatti veri e di interesse pubblico e ciś, tanto al tempo della suapubblicazione, quanto attualmente per chi opera una ricerca relativa allevicende, anche giudiziarie, in questione; ritenuto pertanto di dover dichiarareinfondata, nel caso di specie, stante anche la liceitł dell'originariapubblicazione, la richiesta del ricorrente volta a ottenere la cancellazione ola trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati personali che loriguardano contenuti nel citato articolo;

RILEVATO tuttavia che vanno separatamenteconsiderati i motivi legittimi di opposizione sostanzialmente argomentatidall'interessato, il quale ha rappresentato legittimamente la propriaaspirazione affinchÄ in rete, per mezzo delle "scansioni" operateautomaticamente dai motori di ricerca esterni al sito dell'editore resistente,non restino associate perennemente al proprio nominativo le notizie oggettodegli articoli pubblicati su "Il Corriere della Sera" piŁ di diecianni fa;

RITENUTO che tali motivi di opposizioneappaiono meritevoli di specifica tutela, tenuto conto delle peculiaritł delfunzionamento della rete Internet che puś comportare la diffusione di un grannumero di dati personali riferiti a un medesimo interessato e relativi avicende anche risalenti nel tempo –e dalle quali gli interessati stessihanno cercato di allontanarsi, intraprendendo nuovi percorsi di vita personalee sociale – che perś, per mezzo della rappresentazione istantanea ecumulativa derivante dai risultati delle ricerche operate mediante i motori diricerca, rischiano di riverberare comunque per un tempo indeterminato i proprieffetti sugli interessati come se fossero sempre attuali; ciś, tanto piŁconsiderando che il successivo utilizzo degli esiti delle ricerche effettuatesulla rete Internet mediante i motori di ricerca puś avvenire per le finalitłpiŁ diverse e non sempre per finalitł di ricerca storica in senso proprio;

RITENUTO che, tenuto anche conto deltempo trascorso dalle vicende oggetto degli articoli cui si riferisce l'odiernoricorso, una perenne associazione al ricorrente delle stesse, nei terminipredetti, comporta un sacrificio sproporzionato dei suoi diritti (cfr. art. 2,comma 1, del Codice); ritenuto pertanto di dover dichiarare, nel caso dispecie, parzialmente fondato il ricorso e di dover indicare, quale misura atutela dei diritti dell'interessato, che le pagine web che contengono i dati personali del ricorrenteoggetto del ricorso siano tecnicamente sottratte, all'atto della ricerca delnominativo del ricorrente, alla diretta individuabilitł tramite i piŁ diffusimotori di ricerca esterni, pur restando inalterate nel contesto dell'archivioconsultabile telematicamente accedendo all'indirizzo web dell'editore resistente (in modo che le stessepossano essere rinvenute da coloro che le cerchino direttamente nell'archiviodel giornale mediante il motore di ricerca interno a tale sito, avendone magariuna pur vaga conoscenza);

RILEVATO che, alla luce dell'attuale meccanismodi funzionamento dei motori di ricerca standard, intendendo con ciś quelli a maggiore diffusione, laraccolta delle informazioni sulle pagine disponibili nel world wide web (fase di grabbing) Ć influenzabile dal solo amministratore di un sito web sorgente mediante la compilazione del file robots.txt, previsto dal "Robots ExclusionProtocol", o tramite l'uso dei "RobotsMeta tag", secondo convenzioniconcordate nella comunitł Internet (avendo presente comunque come taliaccorgimenti non siano immediatamente efficaci rispetto a contenuti giłindicizzati da parte dei motori di ricerca Internet, la cui rimozione potrłavvenire secondo le modalitł da ciascuno di questi previste);

RILEVATO comunque che l'Autoritł siriserva di avviare sul tema un eventuale autonomo procedimento nell'ambito delquale, anche attraverso il coinvolgimento delle istituzioni e dei soggetti allostesso interessati (ordine dei giornalisti, associazioni rappresentative deglieditori, gestori di motori di ricerca, ecc.), potranno essere valutate lemolteplici implicazioni che la diffusione mediante la rete Internet di vastiarchivi contenenti dati personali, seppur lecita e di indiscusso interesse evalore, comporta per i soggetti cui gli stessi si riferiscono e per i lorodiritti;

RITENUTO allo stato di dover ordinare, aisensi dell'art. 150, comma 2, del Codice, a R.c.s. Quotidiani S.p.A. diadottare, entro il termine di sessanta giorni dalla data di ricezione delpresente provvedimento, ogni misura tecnicamente idonea a evitare che legeneralitł del ricorrente contenute negli articoli oggetto del ricorso sianorinvenibili direttamente attraverso l'utilizzo dei comuni motori di ricercaesterni al proprio sito Internet (anche, ad esempio, mediante predisposizionedi distinte versioni o di differenti modalitł di presentazione delle pagineweb interessate a seconda dellostrumento di ricerca utilizzato dagli utenti –motori di ricerca Interneto funzioni di ricerca interne al sito– o con modalitł che l'Autoritł siriserva, ove del caso, di valutare ai sensi dell'art. 150, comma 5, del Codice)e di dare conferma dell'avvenuto adempimento al ricorrente e a questa Autoritłentro il medesimo termine;

RITENUTO che sussistono giusti motivi percompensare le spese tra le parti;

VISTI gli artt. 145 e s. del Codice inmateria di protezione dei dati personali (d.lg. 30 giugno 2003, n. 196);

VISTE le osservazioni dell'Ufficioformulate dal segretario generale ai sensi dell'art. 15 del regolamento delGarante n. 1/2000;

RELATORE il prof. Francesco Pizzetti;

TUTTO CI˝ PREMESSO ILGARANTE:

a) dichiara infondate le richiestedel ricorrente volte a ottenere la cancellazione o la trasformazione in formaanonima o il blocco dei dati personali che lo riguardano contenuti negliarticoli oggetto del ricorso;

b) dichiara parzialmente fondato ilricorso in ordine all'opposizione manifestata dal ricorrente e ordina, qualemisura a tutela dell'interessato ai sensi dell'art. 150, comma 2, del Codice, aR.c.s. Quotidiani S.p.A. di adottare, entro il termine di sessanta giorni dalladata di ricezione del presente provvedimento, ogni misura tecnicamente idoneaad evitare che i dati personali del ricorrente contenuti negli articoli oggettodel ricorso siano rinvenibili direttamente attraverso l'utilizzo dei comunimotori di ricerca esterni al proprio sito Internet e di dare confermadell'avvenuto adempimento al ricorrente e a questa Autoritł entro il medesimotermine;

c) dichiara compensate le spese trale parti.

Roma, 11 dicembre 2008

Il presidente
Pizzetti

Il relatore
Pizzetti

Il segretario generale
Buttarelli