Garante per la protezione
    dei dati personali


Provvedimento del 4 dicembre 2008

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

NELLA riunione odierna, in presenza del prof. Francesco Pizzetti, presidente, del dott. Giuseppe Chiaravalloti, vicepresidente, del dott. Mauro Paissan e del dott. Giuseppe Fortunato, componenti e del dott. Giovanni Buttarelli, segretario generale;

VISTO il ricorso presentato al Garante l'11 luglio 2008 da Eugenio Presta nei confronti di Crif S.p.A., con il quale il ricorrente ha ribadito la richiesta –avanzata con interpello preventivo ai sensi degli artt. 7 e 8 del Codice in materia di protezione dei dati personali (d.lg. 30 giugno 2003, n. 196)– volta a ottenere la cancellazione dei dati personali che lo riguardano conservati dalla resistente e riferiti ai ritardi nei pagamenti non regolarizzati relativamente a un contratto di finanziamento intercorso con Neos Banca S.p.A. che avrebbe avuto termine nel 2004. Ci˜, essendo ormai trascorso, a suo avviso, il periodo di tempo previsto dal codice di deontologia e buona condotta applicabile a tali particolari trattamenti di dati; rilevato che il ricorrente ha anche chiesto di porre a carico della controparte le spese del procedimento;

VISTI gli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la nota del 17 luglio 2008 con la quale questa Autoritˆ, ai sensi dell'art. 149, comma 1, del Codice, ha invitato la resistente a fornire riscontro alle richieste dell'interessato, nonchŽ la nota del 16 ottobre 2008 con la quale questa Autoritˆ ha comunicato la proroga del termine per la decisione sul ricorso ai sensi dell'art. 149, comma 7, del Codice;

VISTE le note datate 25 luglio e 2 ottobre 2008 con le quali Crif S.p.A. ha sostenuto che i dati personali relativi al ricorrente sono conservati nei propri archivi nel rispetto delle disposizioni del citato codice di deontologia, dal momento che –da verifiche effettuate presso l'ente segnalante– il finanziamento in questione risulterebbe ancora "accordato", con ritardi nei pagamenti superiori a otto rate e l'ultimo aggiornamento sarebbe avvenuto nell'agosto 2008 sulla base di una valutazione propria dell'ente segnalante;

VISTE le note pervenute via fax il 30 luglio e il 22 ottobre 2008 con le quali il ricorrente ha insistito sulla richiesta di cancellazione rilevando che, a proprio avviso, i dati personali che lo riguardano avrebbero dovuto essere cancellati decorsi trentasei mesi dalla data di scadenza del rapporto contrattuale, non essendo giustificato il loro costante aggiornamento effettuato dalla societˆ segnalante;

VISTA la nota e la documentazione con la quale Neos Banca S.p.A., a seguito di una specifica richiesta di informazioni avanzata dall'Autoritˆ ai sensi dell'art. 150, comma 2, del Codice, ha comunicato che il rapporto di finanziamento di cui al ricorso non sarebbe stato ancora chiuso con il passaggio a perdita della posizione o con la cessione del credito a terzi, continuando la societˆ "le azioni a tutela del proprio credito nei confronti" del ricorrente che, di recente, avrebbe peraltro "formulato una proposta di chiusura a saldo e stralcio della sua esposizione debitoria"; rilevato che la banca ha anche dichiarato che "non appena la vertenza sarˆ definita e il rapporto estinto si provvederˆ con la massima tempestivitˆ ad aggiornare la segnalazione nel sistema di informazioni creditizie Crif S.p.A., comunicando l'avvenuta regolarizzazione";

RILEVATO che, alla luce della documentazione acquisita nel corso del procedimento e, in particolare, delle dichiarazioni rese dall'ente segnalante in ordine allo stato del rapporto contrattuale cui fa riferimento il ricorrente e alle specifiche vicende che ancora lo caratterizzano, la richiesta rivolta a Crif S.p.A. di cancellazione delle informazioni creditizie di tipo "negativo" deve essere dichiarata infondata, non essendo trascorsi i limiti temporali di conservazione dei dati previsti dal codice di deontologia e di buona condotta per la conservazione lecita delle informazioni relative a inadempimenti non successivamente regolarizzati (art. 6, comma 5, del medesimo codice);

RITENUTO che sussistono giusti motivi per compensare fra le parti le spese del procedimento;

VISTA la documentazione in atti;

VISTI gli artt. 145 e s. del Codice in materia di protezione dei dati personali (d.lg. 30 giugno 2003, n. 196);

VISTE le osservazioni dell'Ufficio formulate dal segretario generale ai sensi dell'art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000;

RELATORE il dott. Giuseppe Chiaravalloti;

TUTTO CIñ PREMESSO IL GARANTE DICHIARA:

a) infondato il ricorso;

b) compensate fra le parti le spese del procedimento.

Roma, 4 dicembre 2008

Il presidente
Pizzetti

Il relatore
Chiaravalloti

Il segretario generale
Buttarelli