Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 17LUGLIO 2008

IL GARANTE PER LAPROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

NELLA riunione odierna, in presenza delprof. Francesco Pizzetti, presidente, del dott. Giuseppe Chiaravalloti,vicepresidente, del dott. Mauro Paissan e del dott. Giuseppe Fortunato,componenti e del dott. Giovanni Buttarelli, segretario generale;

VISTA l'istanza datata 21 gennaio 2008con la quale Omero Rossi ha chiesto, ai sensi dell'art. 7 del Codice in materiadi protezione dei dati personali (d. lg. 30 giugno 2003, n. 196) a UnicreditPrivate Banking S.p.A., nell'ambito di una piĚ ampia richiesta didocumentazione ai sensi dell'art. 119 del Testo unico in materia bancaria ecreditizia (d.lg. 1° settembre 1993, n. 385), la conferma dell'esistenza e lacomunicazione in forma intelligibile dei dati personali che lo riguardanorelativi ai rapporti intrattenuti con la banca;

VISTO il ricorso presentato da OmeroRossi (rappresentato e difeso dall'avv. Marco Rossi) nei confronti di UnicreditPrivate Banking S.p.A. con il quale il ricorrente, non avendo ricevutoriscontro, ha chiesto al Garante di ordinare alla resistente di consentirel'accesso ai dati personali relativi a un conto corrente specificamenteindividuato e di porre a carico della resistente le spese sostenute per il procedimento; 

VISTI gli ulteriori atti d'ufficio e, inparticolare, la nota del 16 aprile 2008 con la quale questa Autoritą, ai sensidell'art. 149 del Codice in materia di protezione dei dati personali (d.lg. 30giugno 2003, n. 196), ha invitato il titolare del trattamento a fornireriscontro alle richieste del ricorrente, nonché la successiva nota del 6 giugno2008 con la quale Ź stata disposta la proroga del termine per la decisione sulricorso;

VISTA la nota anticipata via fax l'8maggio 2008 con la quale Unicredit Private Banking S.p.A., nel sostenere chel'istanza inoltrata dal ricorrente, essendo volta a ottenere copia didocumentazione bancaria detenuta dall'istituto di credito, non potrebbe essereconsiderata ai fini di un valido esercizio dei diritti di cui all'art. 7 delCodice, ha dichiarato di voler aderire comunque alla richiesta di accessoformulata dal ricorrente "per mera volontą conciliativa" e ha quindi inviato copia della documentazionecontenente i dati personali del ricorrente relativi al conto corrente inquestione "e a tutti i rapporti di fido/apertura di credito aquest'ultimo collegati";rilevato che la resistente ha dichiarato che "la richiesta non puėessere accolta con riferimento al periodo antecedente l'anno 1997 stantel'intervenuto decorso del termine decennale di conservazione delladocumentazione, computato a far data dalla (…) prima richiesta di copie di documentazione";

VISTE le note inviate via fax il 9 e 20maggio 2008 con le quali il ricorrente ha preso atto dell'avvenuta comunicazionedi alcuni dati personali oggetto della propria istanza di accesso, ma hainsistito sulla comunicazione di tutti i dati che lo riguardano conservatidalla societą a decorrere dalla data di apertura del conto corrente e, quindi,anche antecedenti al 1997;

VISTA la nota inviata via fax il 23maggio 2008 con la quale la resistente ha dichiarato di aver comunicato alricorrente i dati personali contenuti nella documentazione "che labanca ai sensi di legge Ź tenuta a conservare", nonostante la ritenuta inidoneitą dell'istanza diaccesso a suo tempo ricevuta e ha chiesto di porre a carico della contropartele spese sostenute per il procedimento;

VISTE le note del 13 giugno 2008 e del 26giugno 2008 con le quali, rispettivamente, il ricorrente e la resistente hannoribadito ulteriormente le proprie argomentazioni;

RILEVATO che il diritto di accesso aidati personali previsto dall'art. 7 del Codice Ź distinto dal diritto diaccesso alla documentazione bancaria di cui al menzionato art. 119 delmenzionato testo unico in materia bancaria e creditizia il quale prevede che il"cliente, colui che gli succede a qualunque titolo e colui che subentranell'amministrazione dei suoi beni hanno diritto di ottenere, a proprie spese,entro un congruo termine e comunque non oltre novanta giorni, copia delladocumentazione inerente a singole operazioni poste in essere negli ultimi diecianni";

RILEVATO che, nel caso di specie,l'istanza proposta dal ricorrente, che includeva anche una distinta richiestadi ottenere copia della documentazione relativa al rapporto di conto correntebancario, risulta contenere anche un'ulteriore richiesta, esplicitamenteformulata con riferimento all'art. 7 del Codice, volta a ottenere la conferma ela comunicazione in forma intelligibile dei dati personali che lo riguardanodetenuti dalla resistente e che, quindi, doveva essere interpretata come taledal titolare del trattamento che l'ha ricevuta; ciė, considerato anche che,sebbene l'art. 10 del Codice non preveda per il titolare del trattamentol'obbligo di esibire o allegare copia di ogni singolo documento contenente idati personali dell'interessato, lo stesso gli riconosce comunque tale facoltąqualora l'estrapolazione dei dati dagli archivi e dai documenti che licontengano e la loro comunicazione in forma intelligibile risultiparticolarmente difficoltosa (art. 10, comma 4, del Codice);

RILEVATO quindi che l'odierno ricorsoviene preso in considerazione in relazione unicamente alla richiesta diaccesso, ai sensi dell'art. 7 del Codice, a tutti i dati personali relativiall'interessato che siano attualmente conservati presso l'istituto di credito,con riferimento al rapporto di conto corrente specificamente indicato nelricorso;

RITENUTO di dover dichiarare non luogo aprovvedere sul ricorso, ai sensi dell'art. 149, comma 2, del Codice, conriferimento ai dati personali relativi agli ultimi dieci anni dalla data dellaprima richiesta avanzata dal ricorrente che, seppure solo nel corso delprocedimento, l'istituto di credito ha comunicato all'interessato;

RITENUTO di dover invece accogliere ilricorso limitatamente alla richiesta di accesso formulata dal ricorrente conriferimento ai dati personali relativi al rapporto di conto corrente che sianocontenuti in documentazione  antecedente al termine di dieci annicomputato dall'istituto di credito, laddove gli stessi siano da quest'ultimo,in qualsiasi forma, attualmente conservati; ritenuto pertanto di dover ordinarea Unicredit Private Banking S.p.A. di completare il riscontro, comunicando alricorrente, entro il 15 settembre 2008 e nei limiti e con le modalitą di cui alcitato art. 10 del Codice, tutti i dati personali attualmente conservati, inogni forma, con riferimento al predetto conto corrente, dando confermadell'avvenuto adempimento a questa Autoritą entro la medesima data;

VISTA la determinazione generale del 19ottobre 2005 sulla misura forfettaria dell'ammontare delle spese e dei dirittida liquidare per i ricorsi; ritenuto congruo, su questa base, determinarel'ammontare delle spese e dei diritti inerenti all'odierno ricorso nella misuraforfettaria di euro 500, di cui euro 150 per diritti di segreteria, consideratigli adempimenti connessi, in particolare, alla presentazione del ricorso eritenuto di porli a carico di Unicredit Private Banking S.p.A. nella misura di250 euro, previa compensazione della residua parte per giusti motivi;

VISTI gli artt. 145 e s. del Codice inmateria di protezione dei dati personali (d.lg. 30 giugno 2003, n. 196);

VISTE le osservazioni dell'Ufficio formulatedal segretario generale ai sensi dell'art. 15 del regolamento del Garante n.1/2000;

RELATORE il dott. Giuseppe Chiaravalloti;

TUTTO CIŮ PREMESSO ILGARANTE:

a) dichiara non luogo a provvederesul ricorso con riferimento ai dati personali che sono gią stati comunicati alricorrente;

b) accoglie il ricorso limitatamentealla richiesta di accesso avanzata con riferimento ai dati personali relativial conto corrente del ricorrente e che non siano ancora stati comunicati,ordinando alla resistente di completare il riscontro fornito, comunicando almedesimo ricorrente, entro il 15 settembre 2008 e nei limiti e con le modalitądi cui al citato art. 10 del Codice, tutti i dati personali oggettodell'istanza che siano attualmente conservati, in ogni forma, presso i propriarchivi, dando conferma dell'avvenuto adempimento a questa Autoritą entro lamedesima data;

c) determina nella misuraforfettaria di euro 500, l'ammontare delle spese del procedimento posto, nellamisura di 250 euro, previa compensazione della residua parte per giusti motivi,a carico di Unicredit Private Banking S.p.A., la quale dovrą liquidarlidirettamente a favore del ricorrente.

Roma, 17 luglio 2008

Il presidente
Pizzetti

Il relatore
Chiaravalloti

Il segretario generale
Buttarelli