Garante per la protezione
    dei dati personali


PROVVEDIMENTO DEL 17LUGLIO 2008

IL GARANTE PER LAPROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

NELLA riunione odierna, in presenza delprof. Francesco Pizzetti, presidente, del dott. Giuseppe Chiaravalloti,vicepresidente, del dott. Mauro Paissan e del dott. Giuseppe Fortunato,componenti e del dott. Giovanni Buttarelli, segretario generale;

VISTE le istanze (e in particolare quelledel 7 dicembre 2007 e 19 febbraio 2008) con le quali Guido Nannini, in qualitądi legittimario di Danilo Nannini deceduto nel 2007, aveva chiesto a BancaMonte dei Paschi di Siena S.p.A., ai sensi degli artt. 7 e s. del Codice inmateria di protezione dei dati personali (d.lg. 30 giugno 2003, n. 196), diottenere la conferma dell'esistenza e la comunicazione di tutti i datipersonali relativi al de cuius dalla stessa conservate in relazioni a rapportibancari da questi intrattenuti con l'istituto di credito;

VISTO il ricorso presentato da GuidoNannini (rappresentato e difeso dall'avv. Francesca Bucciarelli Ducci) neiconfronti di Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. con il quale il ricorrente,dopo aver ricevuto, in luogo del dovuto riscontro, alcune richieste volte aottenere un versamento a favore dell'istituto di credito a fronte delle speseda sostenere per fornire la documentazione richiesta,  ha chiesto alGarante di ordinare alla resistente di estrapolare e comunicare i datipersonali relativi al defunto e di porre a carico della resistente le spesesostenute per il procedimento;

VISTI gli ulteriori atti d'ufficio e, inparticolare, la nota del 16 aprile 2008 con la quale questa Autoritą, ai sensidell'art. 149 del Codice, ha invitato il titolare del trattamento a fornireriscontro alle richieste del ricorrente, nonché la successiva nota del 6 giugno2008 con la quale Ź stata disposta la proroga del termine per la decisione sulricorso;

VISTA la nota anticipata via fax il 9maggio 2008 con la quale la banca resistente, nel dichiarare di aver "inizialmentechiesto il rimborso spese alla luce del contenuto" di precedenti lettere dell'8 e 29 ottobre 2007 conle quali il ricorrente chiedeva copia della documentazione bancaria ai sensidell'art. 119 del d.lg. 1 settembre 1993, n. 385, ha confermato l'esistenza diinformazioni personali riferibili al de cuius, precisando il numero del contocorrente e alcune informazioni in ordine allo stato dello stesso alla data deldecesso e dichiarando che, "a seguito di espressa richiesta", l'istituto di credito potrą fornire "copiadella documentazione di riferimento ai sensi dell'art. 119 Tub"

VISTA la memoria inviata via fax il 13maggio 2008 con la quale il ricorrente ha lamentato l'inadeguatezza delriscontro ottenuto dalla controparte che si sarebbe limitata a fornire "un'informazionedi tipo identificativo della sola situazione esistente alla data del (…), senza comunicare tutte le informazioniancora disponibili relative a tutti i rapporti intrattenuti con il decuius"; rilevato che ilricorrente ha ribadito quindi la propria richiesta di accesso ai dati personali"riguardanti il de cuius, comunque detenuti e conservati, senzaesclusione di sorta, e non ancora comunicati relativi ad ogni rapportocontrattuale intercorso ancorché estinto, con particolare riguardo alleinformazioni personali relative al contratto di conto corrente, quali leinformazioni contenute nei relativi estratti conto e le comunicazioni in formaintelligibile delle operazioni effettuate, le movimentazioni bancarie, come darichiesta, piĚ volte, formulata";

VISTA la nota pervenuta via fax il 7luglio 2008 con la quale la banca resistente, tenuto conto del disposto degliart. 7 del Codice e 119 del d.lg. 385/1993, ha sostenuto di aver fornito unriscontro adeguato alle richieste del ricorrente;

RILEVATO che il ricorrente risultalegittimato a esercitare il diritto di accesso nei confronti dei dati personalirelativi al padre defunto ai sensi dell'art. 9, comma 3, del Codice, chericonosce tale diritto a "chi ha un interesse proprio, o agisce atutela dell'interessato o per ragioni familiari meritevoli di protezione"; precisato che tale diritto Ź distinto dal dirittodi accesso alla documentazione bancaria di cui all'art. 119 del testo unico inmateria bancaria (d.lg. 1° settembre 1993, n. 385) che consente al cliente o a "coluiche gli succede a qualunque titolo" di ottenere copia di interi atti o documenti bancari, contenenti o menodati personali, ivi compresi i dati personali relativi a terzi;

CONSIDERATO che, allorché debba fornireriscontro a una richiesta di accesso formulata ai sensi dell'art. 7 del Codice,il titolare del trattamento non ha l'obbligo di esibire o allegare copia diogni singolo documento contenente i dati personali dell'interessato, prevedendoinvece l'art. 10 del Codice che i dati debbano essere estrapolati da archivi edocumenti che li contengono e comunicati all'interessato in formaintelligibile; rilevato, peraltro, che solo quando l'estrazione dei datirisulta particolarmente difficoltosa, il riscontro alla richiestadell'interessato "puė avvenire anche attraverso l'esibizione o la consegnain copia di atti e documenti contenenti i dati personali richiesti" (art.10, comma 4, del Codice), dati che, naturalmente, devono essere messi adisposizione in modo intelligibile (e quindi con l'indicazione del significatodi eventuali codici, sigle, ecc.) e con l'oscuramento di quelli relativi aterzi;

RILEVATO altresď che l'esercizio deldiritto di accesso ai dati personali deve essere garantito gratuitamente e nonpuė essere condizionato a quanto statuito, ad altri fini, dal predetto testounico in materia bancaria e creditizia in riferimento al distinto diritto delcliente di ottenere copia di interi atti e documenti bancari contenenti o menodati personali;

RILEVATO che, nel caso di specie, duedelle diverse istanze con cui il ricorrente ha chiesto di accedere ai dati personalirelativi al defunto sono state formulate con espresso riferimento al citatoart. 7 del Codice e che con esse il ricorrente ha chiesto l'estrapolazione ditutti i dati personali in questione comunque detenuti dalla banca;

RITENUTO che, con riferimento a talerichiesta di accesso, il ricorso deve essere accolto tenuto conto che la bancaresistente ha omesso di comunicare, in dettaglio e in forma intelligibile,tutti i dati personali relativi ai rapporti intrattenuti dal de cuius conl'istituto di credito, limitandosi a indicare soltanto alcuni dati sintetici,relativi alla situazione del rapporto di conto corrente all'epoca del decesso;ritenuto di dover quindi ordinare alla resistente di aderire alla richiesta delricorrente e di comunicargli, nei limiti e con le modalitą sopra richiamate inrelazione all'art. 10 del Codice, entro il 15 settembre 2008, tutti i datipersonali relativi ai rapporti contrattuali riferibili al de cuius (ivi compresi i dati contenuti nei contrattistipulati, quelli di cui agli estratti conto, alle movimentazioni bancarie,etc.) che non sono ancora stati comunicati; ritenuto che l'istituto di creditoresistente dovrą altresď dare conferma dell'avvenuto adempimento a questaAutoritą entro la medesima data;

RITENUTO che deve essere invecedichiarato non luogo a provvedere sul ricorso, ai sensi dell'art. 149, comma 2,del Codice, limitatamente ai dati personali gią comunicati al ricorrente;

VISTA la determinazione generale del 19ottobre 2005 sulla misura forfettaria dell'ammontare delle spese e dei dirittida liquidare per i ricorsi; ritenuto congruo, su questa base, determinarel'ammontare delle spese e dei diritti inerenti all'odierno ricorso nella misuraforfettaria di euro 500, di cui euro 150 per diritti di segreteria, consideratigli adempimenti connessi, in particolare, alla presentazione del ricorso eritenuto di porli a carico del titolare del trattamento nella misura di euro250, previa compensazione della residua parte per giusti motivi;

VISTA la documentazione in atti;

VISTI gli artt. 145 e s. del Codice inmateria di protezione dei dati personali (d.lg. 30 giugno 2003, n. 196);

VISTE le osservazioni dell'Ufficioformulate dal segretario generale ai sensi dell'art. 15 del regolamento delGarante n. 1/2000;

RELATORE il dott. Mauro Paissan;

TUTTO CIŮ PREMESSO ILGARANTE:

a) accoglie il ricorso e ordina aBanca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. di corrispondere nei limiti e con lemodalitą di cui all'art. 10 del Codice, entro il 15 settembre 2008, allarichiesta di accedere a tutti i dati personali relativi al de cuius (ivi compresi i dati contenuti nei contrattistipulati e quelli di cui agli estratti conto o alle movimentazioni bancarie),dando conferma a questa Autoritą dell'avvenuto adempimento entro la medesimadata;

b) dichiara non luogo a provvederesul ricorso, limitatamente ai dati personali gią comunicati al ricorrente;

c) determina nella misuraforfettaria di euro 500, l'ammontare delle spese e dei diritti del procedimentoposti in misura pari a 250 euro, previa compensazione per giusti motivi dellaresidua parte, a carico di Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A., la qualedovrą liquidarli direttamente a favore del ricorrente.

Roma, 17 luglio 2008

Il presidente
Pizzetti

Il relatore
Paissan

Il segretario generale
Buttarelli