Garante per la protezione
    dei dati personali


Provvedimento del 10luglio 2008

IL GARANTE PER LAPROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

NELLA riunione odierna, in presenza delprof. Francesco Pizzetti, presidente, del dott. Giuseppe Chiaravalloti,vicepresidente, del dott. Mauro Paissan e del dott. Giuseppe Fortunato,componenti e del dott. Giovanni Buttarelli, segretario generale;

VISTO il ricorso presentato il 4 aprile2008 da XY nei confronti di Inpdap-Istituto nazionale di previdenza per idipendenti dell'amministrazione pubblica con il quale il ricorrente, nelrappresentare di non aver ricevuto riscontro a un'istanza ex art. 7 e 8 delCodice in materia di protezione dei dati personali (d.lg. 30 giugno 2003, n.196) dell'11 febbraio 2008 con la quale aveva chiesto all'ente previdenziale diaggiornare o integrare, per l'inoltro delle comunicazioni, l'indirizzo diresidenza con l'indicazione di una casella postale, ha ribadito tali istanze eha chiesto di porre a carico della resistente le spese sostenute per ilprocedimento;

VISTI gli ulteriori atti d'ufficio e, inparticolare, la nota dell'11 aprile 2008 con la quale questa Autoritˆ, ai sensidell'art. 149 del Codice, ha invitato il titolare del trattamento a fornireriscontro alle richieste dell'interessato, nonchŽ la nota del 20 maggio 2008con la quale questa Autoritˆ ha disposto, ai sensi dell'art. 149, comma 7, delCodice, la proroga del termine per la decisione sul ricorso;

VISTO che, con nota pervenuta il 15maggio 2008, la resistente ha replicato di non poter aderire alla richiesta delricorrente sostenendo che "le istruzioni generali sui servizi delTesoro prevedono la possibilitˆ che la corrispondenza emessa dal Centro dicalcolo dell'Istituto, secondo l'attuale procedura, deve essere recapitata alluogo di residenza del pensionato, non essendo consentito l'inserimento nelsistema di una diversa domiciliazione" e che l'istanza del ricorrente non sarebbe inoltre "supportatada alcun esplicito interesse all'integrazione richiesta";

VISTA la nota pervenuta il 28 maggio 2008con la quale il ricorrente ha ribadito la propria richiesta, sottolineando chel'interesse a ricevere le comunicazioni dell'ente resistente alla casellapostale indicata sarebbe legato a motivi di riservatezza che erano giˆ statifatti presente in precedenti comunicazioni inviate dal ricorrente nel corso del2007;

VISTE le comunicazioni pervenute il 2luglio 2008 con le quali la resistente ha comunicato che, "nelle moredell'approfondimento del quadro normativo di riferimento", la stessa "proverˆ ad inserire nella bancadati del sistema informatizzato l'indirizzo di fermo posta indicato dalricorrente ove recapitare ogni comunicazione d'istituto";

RILEVATO che, ai sensi dell'art. 47 delcodice civile, una persona pu˜ eleggere domicilio speciale per determinati attio affari, comunicando tale elezione espressamente per iscritto; rilevato che,contrariamente a quanto sostenuto dall'ente resistente, non risulta dagli attil'esistenza di un obbligo in capo agli enti previdenziali di utilizzare, per leproprie comunicazioni, esclusivamente l'indirizzo di residenza degliinteressati, nŽ un divieto esplicito di inviare corrispondenza a una casellapostale;

RITENUTO, alla luce di ci˜, fermarestando la liceitˆ della conservazione del dato relativo alla residenza delricorrente (che risulta esatto e non trattato in violazione di legge) e presoatto delle dichiarazioni dell'Inpdap, di dover accogliere la legittimarichiesta di integrazione dei dati conservati presso gli archivi dellaresistente con quelli relativi al domicilio che il ricorrente ha indicatospecificamente per la ricezione della corrispondenza rivoltagli e di doverordinare a Inpdap di aderire a tale richiesta entro il termine del 15 settembre2008, dando conferma dell'avvenuto adempimento al ricorrente e a questaAutoritˆ entro la medesima data;

VISTA la determinazione generale del 19ottobre 2005 sulla misura forfettaria dell'ammontare delle spese e dei dirittida liquidare per i ricorsi; ritenuto congruo, su questa base, determinarel'ammontare delle spese e dei diritti inerenti all'odierno ricorso nella misuraforfettaria di euro 500, di cui euro 150 per diritti di segreteria, consideratigli adempimenti connessi, in particolare, alla presentazione del ricorso eritenuto di porli a carico di Inpdap in ragione del mancato riscontro all'interpellodel ricorrente, nella misura di 200 euro, previa compensazione della residuaparte per giusti motivi;

VISTA la documentazione in atti;

VISTI gli artt. 145 e s. del Codice inmateria di protezione dei dati personali (d.lg. 30 giugno 2003, n. 196);

VISTE le osservazioni dell'Ufficioformulate dal segretario generale ai sensi dell'art. 15 del regolamento delGarante n. 1/2000;

RELATORE il dott. Giuseppe Fortunato;

TUTTO CIñ PREMESSO ILGARANTE:

a) accoglie il ricorso per quantoriguarda la richiesta di integrazione delle informazioni conservate presso laresistente con i dati relativi al domicilio che il ricorrente ha indicato perla ricezione della corrispondenza e ordina a Inpdap di aderire alla stessaentro il termine del 15 settembre 2008, dando conferma dell'avvenutoadempimento al ricorrente e a questa Autoritˆ entro la medesima data;

b)determina nella misura forfettaria dieuro 500 l'ammontare delle spese e dei diritti del procedimento posti, nellamisura di 200 euro, previa compensazione della residua parte per giusti motivi,a carico di Inpdap, il quale dovrˆ liquidarli direttamente a favore delricorrente.

Il presidente
Pizzetti

Il relatore
Fortunato

Il segretario generale
Buttarelli